PIERLUIGI PARDO: “SU CRISCITO C’ERA ANCHE L’INTER, IL SUO ARRIVO SAREBBE UN SEGNALE DI FORZA DEL NAPOLI”

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Sarà un mese di giugno più frenetico del solito. Oltre al mercato infatti, a tener banco anche lo scandalo relativo alla questione scommesse, su cui indaga la Procura di Cremona e da oggi ufficialmente anche la FIGC. PianetaNapoli ha contattato il giornalista Mediaset, Pierluigi Pardo, per fare il punto della situazione.

Questione calcio scommesse, con l’ennesima “estate bollente” del pallone italiano. Sembra quasi che il nostro calcio non riesca a resistere alla tentazione di infangarsi con una cadenza spaventosamente periodica…

“In effetti quello che sta emergendo in queste settimane non è un bello spot per il calcio italiano. Ci sono delle intercettazioni al vaglio degli inquirenti riguardanti presunte combine, ma è ancora presto per poter stabilire la portata di tutta la vicenda. Mi auguro che si vada a fondo punendo in modo esemplare i colpevoli, senza però commettere l’errore di affidarsi ad un giustizialismo dal carattere estremamente sommario”.

Eventuali pene nell’ambito della giustizia sportiva potrebbero essere esemplari?

“Questo dipende da quello che verrà fuori. Personalmente non mi auguro né sconti, né tantomeno pene esemplari per il semplice gusto di darle. La mia speranza è che vengano applicate le norme nella giusta misura”.

Veniamo al Napoli, capitolo mercato. Sembra praticamente fatta per Criscito, Inler e Donadel. Arrivano conferme anche per quanto riguarda Santana e Trezeguet. Che segnale sta dando la società di De Laurentiis in questa prima fase di calciomercato?

Inler è un grande giocatore, che fa al caso del Napoli e che la società segue da tempo. Ha la forza fisica e la tecnica giuste per far crescere il centrocampo azzurro, quindi sarebbe un grandissimo colpo. E dico sarebbe perché manca ancora qualche dettaglio per l’ufficialità. Per quanto riguarda Criscito, si tratta di un acquisto ottimo perché è un giocatore giovane e molto duttile, che con Mazzarri potrà fare sia l’esterno dei cinque di centrocampo, sia il terzo a sinistra di difesa . Oltre al fatto che era inseguito da tante squadre di livello, tra cui sicuramente l’Inter. Quindi se il Napoli riuscisse a prenderlo come sembra, sarebbe un segale forte: la società azzurra ormai può competere anche con le grandi sul mercato. Circa Trezeguet infine, l’idea di poter contare su un attaccante navigato, magari quando non si riesce a sbloccare la partita, e con la giusta esperienza per la Champions sarebbe la ciliegina sulla torta. Se il Napoli riuscisse a prenderli tutti e tre senza cedere nessuno dei suoi gioielli, farebbe un mercato davvero al top”.

Tornando ad Inler, il Napoli ha tenuto testa all’assalto della Juventus ed è tornato in vantaggio sul giocatore. In parole povere, non si è tirato indietro nel momento in cui si è prospettata una vera e propria asta, a differenza di come avveniva fino a poco tempo fa quando si puntava un calciatore. Ennesimo indizio di una crescita reale e tangibile?

“I segnali della crescita del Napoli sono tanti, non solo questo relativo alla vicenda Inler. Si tratta del quarto bacino d’utenza della Serie A, ha milioni di tifosi nel mondo e una squadra che partirà dal girone di Champions. Questo quindi è il momento di investire, dopo aver fatto benissimo l’anno scorso, per confermarsi ai massimi livelli del calcio italiano”.

Si è parlato tanto di Marek Hamsik e di un interessamento del Milan per il gioiellino slovacco. Quanto c’è di vero e se il capitolo può considerarsi chiuso a favore del Napoli…

“Siamo solo ad inizio giugno, e ci sono ancora qualcosa come ottanta giorni di mercato. L’interesse c’era e c’è tuttora, l’ha dichiarato anche pubblicamente Allegri. Detto questo, credo che il Napoli difficilmente possa privarsi dello slovacco, anche se tutto è possibile da qui al 31 agosto. La società di De Laurentiis potrebbe anche voler monetizzare cedendo qualche pedina, ma credo possa farlo con giocatori tipo Walter Gargano, che potrebbe esser sostituito da qualche nuovo innesto a centrocampo”.

Il Napoli di De Laurentiis ci ha abituato negli anni a qualche colpo improvviso di mercato fatto, al riparo dalla luce dei riflettori, come ad esempio Cavani o l’anno prima Quagliarella. Quale potrebbe essere un “nome nuovo” in tal senso secondo Pierluigi Pardo?

“Sicuramente potrebbe esserci un colpo del genere, ma proprio per le caratteristiche del lavoro “a fari spenti” è difficile venire a conoscenza di un’eventuale trattativa di Bigon in tal senso. Certamente il Napoli si approccia al mercato come una società che può spendere e dunque sorprendere, e può disporre di una fitta rete di osservatori. Quindi bisogna solo attendere gli sviluppi delle trattative…”

In conclusione, torniamo alla vicenda calcio scommesse. Crede che potrebbe esserci uno slittamento dell’inizio dei campionati?

“Non credo in questa eventualità. Ci sono tutti gli strumenti per poter arrivare ad una conclusione in un tempo ragionevolmente in linea con l’inizio dei campionati. Inoltre ci saranno anche gli europei il prossimo giugno, quindi il campionato dovrà necessariamente iniziare e concludersi nei tempi stabiliti per permettere alla nazionale di affrontare la competizione”.

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