Perché prendere Sandro Tonali

Sandro Tonali (8/5/2000) nato a Lodi, è senza alcun dubbio il talento più cristallino che l’intero panorama italiano possa offrire. Regista di centrocampo, un vero metronomo. Ha dei piedi che possono essere piombo o piuma, dotato di un passo cadenzato e di una aggressività da fare invidia ai “peggiori” mastini della Serie A. Da qualcuno ribattezzato come un mix tra Gattuso e Pirlo. Proprio quest’ultimo sembra essere il suo vate. Due gocce d’acqua, stesso ruolo, con il Brescia nel destino. Tonali è un predestinato, un calciatore che sarà il migliore nel suo ruolo fino al 2035. Francesco Totti nelle sue nuove vesti da procuratore, sta facendo carte false pur di accaparrarselo. Inutile dire che il calciatore nella prossima sessione di mercato avrà una vasta scelta di squadre a cui potrà accasarsi, il Napoli è tra quelle. Solitamente la squadra di ADL non partecipa a nessun tipo di asta, ma qui l’occasione è troppo ghiotta per tirarsi indietro, il patrón avrà la possibilità di riscattarsi dopo il caso “Verratti”, in cui a sua detta solo un capriccio di Mazzarri impedì al calciatore in forza al PSG, di venire a giocare all’ombra del Vesuvio. Bisogna allora giocare d’anticipo e con convinzione, sferrando un attacco concreto, facendo uno sforzo economico tale da sbaragliare la concorrenza, volontà del calciatore permettendo. Il Napoli in quel ruolo dispone di Demme, e all’occorrenza di Lobotka e Fabian Ruiz. Con l’acquisto del Lodigiano la qualità del gioco e della rosa accrescerebbero in maniera esponenziale, dando a Gattuso un regista con la R maiuscola. Il diktat quindi sarà provarci fino alla fine, costi quel che costi.

A proposito dell'autore

Salvatore Stiletti

Post correlati

Translate »