Pavoletti limita il gioco offensivo del Napoli, si o no?

ACCUSA(Pm Luigi Giordano)

Sarri giustamente ieri ha buttato nella mischia Pavoletti, quale avversario piu’ debole del Crotone per cercargli di fare trovare la migliore condizione e per farlo sbloccarlo? Seppure è sembrato piu’ volenteroso di cercare di capire il gioco dei compagni e di proporsi anche nel gioco palla a terra nelle triangolazioni con la squadra, ha deluso. Questo perché la squadra gioca ad una velocità e lui ne ha un’altra. Quando spalle alla porta cerca di proteggere il pallone e venire incontro ai compagni per girarsi, ci mette un tempo davvero notevole rispetto a quello che fa Dries Mertens nello stesso fondamentale. Ora è chiaro che per stazza Pavoletti non possa avere la velocità dei suoi compagni di reparto brevilinei per cercare di dialogare, ma anche il suo livello tecnico ad ora non è apparso a livello di quello dei compagni di squadra. Insomma quando Leonardo è in campo lo stesso puo’ essere utile solo se la squadra riesce a sfruttare le seconde palle frutto del suo gioco sporco ossia sponde e spizzate soprattutto nel gioco aereo. Ma vale la pena modificare un gioco di squadra per cercare di sfruttare Pavoletti, era l’attaccante giusto per questo Napoli? 

DIFESA(Avv. Antonio Lembo)

A fine gara Sarri ci ha tenuto a chiarire che Pavoletti è un giocatore in crescita che ha bisogno di queste gare per ritrovare la forma e l’intesa con i compagni. La gara di ieri non è certamente stata esaltante ma il suo ruolo è apparso abbastanza chiaro. Al momento il titolare è Dries Mertens e in attesa di Milik, anche lui lontano da una forma decente visto il grave infortunio, tocchera’ a Pavoletti fare da sparring partner per far rifiatare Dries. L’attaccante ex Genoa ha finora in serie A dimostrato qualità che in questo Napoli faticano ad emergere ma sono complementari agli attuali due centravanti azzurri. Il suo acquisto è servito a sopperire la mancanza di caratteristiche per variare il gioco offensivo contro avversari chiusi per cercare appunto quel gioco “sporco” che serva a sbloccare la gara. Fisicamente il ragazzo è ancora indietro ma solo giocando spezzoni di gara come questi potrà trovare uno stato di forma decente per farsi trovare pronto quando ce ne sarà bisogno in gare cosiddette stregate. Sarà importante in quei frangenti fornire le palle nel modo giusto dalle fasce e con i lanci dalla difesa in puro stile all’inglese. Certo giocatori come Zaza o Muriel avrebbe avuto altro impatto nello scacchiere azzurro ma avrebbero poi fatto buon viso a cattivo gioco con davanti un Mertens ispiratissimo e un Milik che ha già dimostrato di avere le qualità per essendo un attaccante di manovra ma anche forte fisicamente? Per adesso Lorenzo va visto come possibile jolly offensivo per tentare di essere meno prevedibili quando la manovra ragionata non trova sbocchi.

A proposito dell'autore

Luigi Giordano

Post correlati

Translate »