PARMA, TRIONFO “ROSSO” PER GLI AZZURRI

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Parma(4-3-1-2): Bucci, D.Zenoni, Falcone, Paci, Castellini, Mariga, Cigarini, Morrone, Gasbarroni, Budan (1' st Morfeo), Lucarelli. A disp. Pavarini, Martinez, Parravicini, Antonelli, Dessena, Rossi. All. Cuper 

Napoli(3-5-2): Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Domizzi (23' st Grava), Mannini, Blasi, Gargano, Hamsik, Savini (1' st Garics), Lavezzi, Bogliacino. A disp. Navarro, Montervino, Dalla Bona, Calaiò, Sosa. All. Reja 

Arbitro: Ayroldi di Molfetta

Marcatori: 23' pt Budan rig. (P), 48' pt Domizzi rig. (N), 27' st Bogliacino (N)

Note: espulsi al 45' pt Mariga (P) per fallo da ultimo uomo, al 31' st Gargano (N) e Falcone (P) per reciproche scorrettezze, al 35' st Gasbarroni (P) per gioco violento ed il tecnico del Napoli Reja per proteste. Ammoniti Santacroce, Blasi, Budan.

Il Ciuccio torna a vincere al Tardini dopo ben quindici anni. Una vittoria conseguita in una Parma più rossa che mai: sia chiaro, il riferimento cromatico non è da ascrivere alla proverbiale affezione filo- comunista emiliana bensì all’autentica ecatombe compiuta dal direttore di gara Ayroldi. Il fischietto di Molfetta ha difatti segnato in maniera rovinosa le sorti del match con l’assegnazione di due penalties alquanto dubbi ed il conseguente nervosismo dei ventidue protagonisti in campo. Al fischio finale saranno cinque le espulsioni decretate, tre ai danni dei gialloblu(Mariga, Falcone e Gasbarroni) e due per gli ospiti(Gargano e Reja). Oltremodo laceranti le ferite riportate dal Parma al termine delle ostilità: Lucarelli e soci stazionano al penultimo posto con una sola lunghezza di vantaggio sul terzetto composto da Empoli, Reggina e Livorno. Facilmente rimarginabili per il Napoli, che ottiene il terzo successo esterno della stagione dopo i blitz di Udine e Livorno e mantiene inalterato il gap(-2) dal Genoa(quest’oggi vittorioso in quel di Siena).

NAPOLI SIENA-STYLE   Sorpresa Reja a poco più di un’ora dal fischio d’avvio: Bogliacino titolare in veste di trequartista alle spalle di Ezequiel Lavezzi; esclusione per i “duellanti” Calaiò e Sosa. Hector Cuper, da par suo, opta per un 4-3-1-2: Mariga al posto di Dessena in mediana, Gasbarroni con licenza di creare alle spalle del tandem Budan-Lucarelli. Sin dai primi giri di lancetta la scelta del trainer di Gorizia si rivela produttiva: il Napoli è padrone del campo e sciorina un apprezzabile manovra palla a terra. Contratti i padroni di casa, probabilmente sorpresi dall’autoritario avvio dei partenopei. Merito dell’ottima verve del duo uruguagio Bogliacino-Gargano: il primo innesca Hamsik provvidenzialmente anticipato da Paci(6’) per poi tentare il jolly con un fendente mancino dalla distanza(10’); El Mota calamita tutti i palloni che passano nella zona nevralgica del campo smistandoli con precisione ed acume tattico. Tra le fila parmigiane Gasbarroni si danna alla ricerca della corretta posizione non disdegnando le sortite sull’out di destra. Giustappunto da un suo traversone scoccato da tale zona del rettangolo verde nasce l’azione del primo rigore: Lucarelli e Santacroce si strattonano alla ricerca della sfera, Ayroldi ravvisa l’infrazione dell’italo-brasiliano ed indica il dischetto; Budan spiazza Iezzo siglando la sesta prodezza personale. Il colpo non manda k.o. il Napoli, che reagisce con ardore al torto subito. Una super-accelerazione di Lavezzi crea le premesse per il pari(35’): Bucci neutralizza il tap-in ravvicinato di Bogliacino. Corre il primo minuto di recupero allorchè il Ciuccio perviene al meritato 1-1: Mariga atterra Mannini in piena area, Domizzi(sesto centro stagionale) trasforma dagli undici metri. Ayroldi punisce inoltre il centrocampista keniota con il rosso per fallo da ultimo uomo. 

TRIONFO “ROSSO”   Due novità al rientro dagli spogliatoi: Garics rileva un acciaccato Savini, Morfeo entra in luogo di Budan. Il leitmotiv non muta: azzurri padroni del campo, gialloblu pressoché inermi. Non si contano le occasioni da rete create dal collettivo campano. Mannini sciupa un’ottima iniziativa di Garics con un destro sporco(4’), Lavezzi indirizza alto sopra la traversa un tentativo da lontano. Il Parma tenta di alleggerire la pressione in virtù di una pregevole penetrazione in area di Castellini, il cui assist per Lucarelli è saggiamente neutralizzato da Domizzi. D’ora in poi solo Napoli. Mannini, spostato sulla sinistra dopo l’ingresso di Garics, imbecca Bogliacino che manca di un nonnulla il vantaggio con un colpo di testa in tuffo(12’). Passano cinque minuti ed è Blasi a far tremare Bucci con un violento destro in corsa. Domizzi, dolorante alla schiena dopo un contrasto, lascia il suo posto a Grava. Il vantaggio si respira nell’aria e giunge difatti al 26’: dalla sinistra Hamsik crossa per Bogliacino che trafigge Bucci con uno splendido tocco al volo. Trattasi della terza rete(tutte lontano dal San Paolo) in campionato per il numero diciotto azzurro. A tal punto ha inizio la baruffa che terminerà esclusivamente al triplice fischio. Falcone atterra duramente Lavezzi scatenando l’ira di tutto l’entourage azzurro: Ayroldi espelle Gargano(autore di una dura reazione)nonchè il medesimo difensore centrale emiliano. Poco dopo è il turno di Gasbarroni, autore di un’entrataccia su Garics sotto gli occhi di Reja: le veementi proteste comportano il cartellino rosso anche all’indirizzo di quest’ultimo. Con il Parma ridotto ad otto unità, il Napoli giova di innumerevoli chances per chiudere definitivamente la gara: ciononostante Sosa, subentrato al connazionale Lavezzi, pecca di imprecisione in tre frangenti. L’ultimo ad arrendersi sulla sponda gialloblu è Lucarelli: l’ex capitano del Livorno costringe Iezzo agli straordinari con un diagonale da posizione defilata(38’) per poi vedersi giustamente annullata la rete del 2-2(41’).

 

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