Un pareggio tra fischi giusti e sbagliati…che Calvario

In dieci contro undici per più di mezz’ora il Napoli non riesce a far sua la gara e pareggia sotto i fischi di Calvarese e del pubblico del San Paolo.

Napoli (4-2-3-1):Andujar; Maggio, Henrique, Koulibaly, Britos; Inler, D.Lopez (79’Zapata); Callejon (65′ Mertens), Gabbiadini (70′ Hamsik), De Guzman; Higuain. All. Benitez

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello, Stendardo, Biava, Bellini, Dramé, Migliaccio, Gomez, Moralez (67′ Baselli), Cigarini, Zappacosta (79′ D’Alessandro), Denis (70′ Pinilla). Al. Reja

Arbitro: Calvarese di Teramo; assistenti: Stefano e Di Fiore

Marcatori: 72′ Pinilla (A), 89′ Zapata (N)

Ammoniti: Britos (N), Zappacosta (A), Denis (A), Pinilla (A), Higuain (N), Maggio(N), Inler (N), Sportiello (A)

Espulso: Gomez (A) al 65′ per doppia ammonizione

Angoli 8-5 per il Napoli

Un pari che non serve quasi a nulla al Napoli e allontana gli azzurri dalla zona Champions. La squadra di Benitez cade sotto i fischi giusti del San Paolo e quelli a caso dell’arbitro Calvarese. Un Napoli molle che ancora una volta parte con il freno a mano tirato.

Reja viene ancora una volta da ex al San Paolo dopo le apparizioni da tecnico della Lazio e lo fa accompagnato dai soliti Denis e Cigarini che ci mettono sempre l’anima quando vedono l’azzurro. Benitez lascia in panchina Mertens e mette dentro dal primo minuto Gabbiadini e De Guzman con Callejon e Higuain per sfondare lo Sportiello…si ancora lui, il portiere orobico che già all’andata fece dannare gli azzurri. E anche quando il portiere dell’Atalanta sembra battuto ci pensa Denis a porta vuota a negare il gol agli azzurri al 5′ su una incornata di Britos a colpo sicuro. E quando sembra che il gol sia cosa fatta, ci pensa Calvarese annullando la rete di Gabbiadini per una leggera spinta a Stendardo….ci sarebbero tutti gli estremi per annullare la rete se non fosse per quello che accadrà nella seconda frazione di gioco a parti invertite. Troppo lenta comunque  la manovra azzurra, tutta nelle iniziative personali di Higuain che si vede negare ancora la gioia del gol da Sportiello che respinge un forte tiro centrale del centravanti argentino. L’Atalanta si affaccia una sola volta in aerea e grazie ad un fortunoso rimpallo, Gomez si divora un gol solo davanti ad Andujar.

Ad inizio secondo tempo le cose sembrano subito mettersi bene con Higuain vicinissimo al gol, ancora negato dal solito Sportiello e poi per l’espulsione di Gomez per doppia ammonizione. Ma in quel momento inizia il Calvar..io azzurro. Benitez cambia Callejon e Gabbiadini con Mertens a Hamsik e non sfrutta al meglio il vantaggio dell’uomo in più che avrebbe potuto capitalizzare magari togliendo un centrocampista o un difensore. Reja si chiude e lo fa benissimo tanto da trovare anche il gol del vantaggio sull’azione tanto discussa di Pinilla che fa gridare allo scandalo. Spinta vistosa ad Henrique come quella del primo tempo di Gabbiadini a Stendardo…ma stavolta Calvarese lascia il fischietto in tasca e Pinilla ringrazia per l’1-0 orobico. Il Napoli non ci sta ma la manovra è confusa e la gara si innervosice. L’innesto di Zapata porta al gol a pochi munti dalla fine ma l’assalto a forte apache finisce nel nulla perchè l’arbitro di Teramo spezza il gioco tra gialli ed espulsioni dalla panchina, inclusa quella di un incredulo Benitez. Finisce pari tra i fischi del pubblico, gli unici giusti di questa sera e inizia in anticipo la quindici giorni di passione e Calvario degli azzurri che ora subiranno processi a non finire. Il capannello finale è il segno di nervosismo e frustrazione di tutti.

Ci voleva la vittoria della serenità ed invece la benedetta sosta diventerà un purgatorio. La gara con la Roma nel sabato Santo dovrà farci capire se questa squadra può redimersi….

 

A proposito dell'autore

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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