OTTAIANO, AGENTE INSIGNE: “NON TEMIAMO "MAZZARRI", RINNOVO DEL CONTRATTO? SOLO QUESTIONE DI TEMPO, ACCORDO VICINO”

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La redazione di Pianetanapoli.it ha contattato in esclusiva l’agente di Lorenzo Insigne, Antonio Ottaiano, che ha risposto alle nostre domande sul futuro imminente del “Magnifico” che il Napoli ha richiamato alla base dopo la brillantissima stagione vissuta in prestito tra le fila del Pescara neopromosso in massima serie anche grazie alle sue giocate e ad un corposo bottino di 18 gol all’attivo, per la maggior parte di pregevole fattura.

Qual è lo stato d’animo del ragazzo che a metà luglio partirà alla volta di Dimaro per il ritiro estivo del Napoli?

È sicuramente determinato a fare bene e a sfruttare al meglio le occasioni che gli verranno offerte in vista della prossima stagione. È pronto a dare il meglio di sé e a ripagare in campo la fiducia concessagli. Non occuperà un ruolo marginale, considerando il gruppo ben formato e avviato, anzi cercherà di ritagliarsi lo spazio adatto a continuare la sua crescita e avrà anche modo di apprendere tanto dai giocatori più esperti.

Proprio a tal riguardo, un ruolo chiave potrà essere quello di Paolo Cannavaro con il quale Lorenzo è rimasto in contatto durante la sua avventura a Pescara?

Il capitano è un punto di riferimento importante, soprattutto a livello umano, per Lorenzo. Sono stati in contatto costantemente, scambiandosi punti di vista e Paolo può continuare a trasmettere consigli preziosi al ragazzo per il suo processo di crescita, di inserimento in prima squadra indipendentemente dal fatto che funga da capitano o da semplice compagno di squadra.

Si è tanto parlato di un rinnovo contrattuale, alla fine avverrà quest’altro passo importante per il futuro di Lorenzo a Napoli?

Ma molto tranquillamente. Bigon dovrebbe rientrare a Napoli nel fine settimana corrente e ci rincontreremo per fissare le basi del rinnovo. Se abbiamo già deciso quando? Non ancora è stato definito il giorno preciso, si tratta solo di trovare un punto in comune. Restano solo le sfumature, alcune linee di massima da concretizzare, è solo questione di tempo, ma possiamo dire che la volontà delle parti in funzione dell’accordo sussiste certamente. Non credo ci saranno grossi problemi da questo punto di vista.

È ben noto che Mazzarri voglia puntare in prima battuta su giocatori più consumati, tale posizione vi preoccupa o rappresenta uno stimolo in più?

Io credo che su questa affermazione di Mazzarri si sia parlato un po’ troppo. Le frasi vanno contestualizzate e non so come sia stata posta la domanda per ottenere una risposta del genere. L’allenatore valuterà sempre in base a quello che vedrà dalle potenzialità di un calciatore e non credo che la fascia d’età per lui sia una prerogativa, né tantomeno un motivo che possa fargli attuare una preclusione.

Lo stesso allenatore disse, nell’ambito di una conferenza, che avrebbe scelto di far giocare da titolari i giovani talenti in una squadra che lotta per la salvezza. Ora, dato che il Napoli punta sempre più in alto, teme che Lorenzo non abbia lo giusto spazio per continuare a migliorarsi?

Le ripeto, non credo che Mazzarri ne faccia una preclusione in base alla carta d’identità di un calciatore, quanto piuttosto le scelte tecniche saranno legate alle capacità e all’integrazione del singolo nel suo modo di interpretare una partita. È una cosa che ci preoccupa relativamente perché, se il ragazzo si integrerà bene nel modulo dell’allenatore e se risponderà a tutte le aspettative dello stesso, non vedo allora alcun problema dal punto di vista dell’età. Presumo che, quanto è stata posta la domanda al tecnico, quest’ultimo abbia espresso una considerazione in senso lato riferendosi all’età media della squadra e non a quella di ogni singolo calciatore. Se facciamo l’esempio inverso, e non mi sembra sia il caso del Napoli, una squadra di giovani necessita della presenza di elementi esperti che possano aiutare le leve. Invece qui stiamo parlando dell’inserimento di due o tre talenti all’interno di una squadra ben collaudata.

D’altro canto, il Presidente ha espresso la sua voglia di veder giocare Lorenzo da titolare le gare di Europa League che gli permetteranno senz’altro di confrontarsi con altri palcoscenici senza eccedere. È un’opportunità valida considerando che in campionato difficilmente  giocherà dal primo minuto?

Il problema va posto in questi termini: il presidente vede le stesse possibilità per Lorenzo di giocare sia in campionato che su campo europeo, ma sarà sempre l’allenatore ad individuare il momento più opportuno o l’occasione più congeniale per un giocatore affinché scenda in campo e faccia bene. Non credo che l’inserimento di un calciatore vada fatto per categorie perché, nel momento in cui si faccia parte del parco attaccanti, il modo di procedere sarà dettato solo da una valutazione o da una intuizione dell’allenatore tenendo conto di vari parametri come il momento della squadra o l’esigenza del collettivo.

Per quanto riguarda Roberto, già avete trovato un accordo di massima con la società affinché effettui la stessa gavetta del fratello maggiore. Ci sono squadre interessate a prenderlo in prestito?

L’interessamento per Roberto di squadre che militano in Lega Pro già si è manifestato dalla scorsa stagione quando, però, il Napoli aveva delle perplessità legate alla giovane età del calciatore. Quest’anno pare che condivida l’idea di mandarlo a giocare altrove affinché abbia la giusta continuità di rendimento in una squadra che verrà valutata adeguatamente in base a tale obiettivo.

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