ORA I TIFOSI PROVANO PROFONDA VERGOGNA PER LA LORO SQUADRA DEL CUORE

Il  vecchio “Derby del Sole”, sotto un cielo plumbeo, è iniziato mercoledì scorso, subito dopo Inter – Roma di Coppa Italia, dove i giallorossi hanno subito l’eliminazione, hanno alzato la voce a fine partita contro i torti arbitrali, non vorremmo che la vittima sacrificale di turno fosse il Napoli, come “garante” è stato mandato l’arbitro Morganti, dicono sia una garanzia, staremo a vedere.

Oltre sessantamila spettatori gremiscono il S. Paolo già dalle 12,30, chiedono, vogliono, pretendono questa vittoria, ieri raggiunto telefonicamente il “lettore delle stelle” Riccardo Sorrentino, ci ha detto “il pubblico potrebbe risultare fondamentale per questa partita”, ora Napoli, il pubblico c’è, tocca a Te, andiamo ad incominciare, dalla Tua parte hai un intera città e sei milioni di tifosi.“Olè Olè, Pocho Pocho” urlano i tifosi all’ingresso delle squadre in campo, è una bolgia, non riesci a sentire il tuo vicino.

E’ un Napoli spumeggiante, neanche lontano parente di quello visto a Verona, ma come al solito la punizione con il gol arriva puntuale, gol di Mexes in netto fuorigioco, la voce alta di mercoledì da il suo effetto, tutto questo al 18° del primo tempo, dopo tanto dai e vai, al 27° calcio di punizione di Lavezzi miracolo di Doni, il Napoli alza la pressione della partita, Lavezzi sale in cattedra e incomincia a seminare il panico tra la difesa giallorossa.Al 30° clamoroso errore di Mannini che regala alla Roma un calcio d’angolo, sulla cui trasformazione Juan insacca alle spalle di Gianello, il Napoli a tratti è in bambola, due gol su palle inattive la dice lunga sulle condizioni della difesa partenopea.Termina il primo tempo, al grido di “Venduto, venduto” diretto a Morganti, reo di aver convalidato un gol in netto fuorigioco, con Cannavaro che protesta con impeto con la giacchetta nera di turno, ma noi ci domandiamo, la reazione del Napoli, dove o quando c’è stata?

Alla ripresa il Napoli schiera Bogliacino al posto di Pazienza e la Roma Aquilani al posto di Pizzarro, ma la musica non cambia, errore di Santacroce che invece di allontanare il pallone lo trattiene e consente a Vucinic di insaccare il terzo gol, lo spumeggiante Napoli dei primi 15’ è già scomparso.Esce Zalayeta ed entra Denis, il pubblico fischia all’indirizzo di Reja, ma il Napoli ormai non c’è più, solo buoni propositi, ma nulla di più, c’è tanto da riflettere, non può andare avanti in questo modo, una squadra senz’anima, senza testa, i giallorossi sembrano in numero superiore rispetto agli azzurri, è un problema di schemi, di schieramenti, soprattutto errori madornali, sta per terminare l’imbattibilità interna del Napoli, la colpa non sarà solo dei giocatori, non può essere così, la confusione ormai è totale, “Solo denaro, volete solo denaro” urla il pubblico, in curva B esce uno striscione “Aurelio facci un regalo”, a cosa alludono i tifosi ? forse ad un eventuale esonero o ad un acquisto che ridia fiducia? Tra la confusione generale si arriva alla fine, fischi e applausi di scherno per tutti, Reja in testa, “Se facciamo una colletta qualche giocatore arriva in fretta?” campeggia nei distinti questo striscione, la delusione è palpabile tra la gente, come dargli torto? Mercoledì c’è Fiorentina – Napoli, senza Gargano e Hamsik e i viola hanno alzato la voce per i torti arbitrali subiti contro la Juve, tranquilli arriva il Napoli, la vittima sacrificale di turno che accontenta tutti dal Chievo alla Fiorentina passando per la Roma, vero?Hanno ragione i tifosi che si pensa solo ai soldi, ma la società cosa fa? A tutte queste domande che si pone la gente, c’è qualcuno che può rispondere? Prego.

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