OCCHIO ALLE REGOLE – La Regola 4: l’equipaggiamento dei calciatori

Il Regolamento del Giuoco del Calcio si compone di 17 Regole. Pianetanapoli.it vi guiderà nell’analisi di ciascuna di esse. Oggi parliamo della Regola 4: “L’equipaggiamento dei calciatori”.

COSA DICE LA REGOLA:
La R4 si occupa di:

Equipaggiamento obbligatorio di un calciatore, che comprende i seguenti e separati indumenti:
— maglia con maniche
— calzoncini (ai portieri è concesso utilizzare un pantalone di tuta)
— calzettoni
— parastinchi (di materiale idoneo ad offrire un adeguato grado di protezione e coperti dai calzettoni)
— scarpe

– Sicurezza dell’equipaggiamento
— Ogni calciatore non deve utilizzare un equipaggiamento o indossare qualunque cosa che sia pericolosa. Tutti i tipi di accessori (collane, anelli, braccialetti, orecchini, strisce di cuoio o di gomma, ecc.) sono vietati e devono essere tolti. Non è consentito usare nastro adesivo per coprirli.
— È consentito l’uso di equipaggiamento protettivo non pericoloso, per esempio caschi, maschere facciali, ginocchiere e protettori del braccio, fatti di materiale soffice, leggero, imbottito, come pure cappellini per i portieri ed occhiali per lo sport.

Colori
— Le due squadre devono indossare colori che le distinguano una dall’altra e dagli ufficiali di gara
— Ciascun portiere deve indossare colori che lo distinguano dagli altri calciatori e dagli ufficiali di gara
— Se le maglie dei due portieri dovessero essere dello stesso colore e nessuno di loro avesse un’altra maglia, l’arbitro consentirà che la gara venga giocata
— Il colore delle sottomaglie deve essere lo stesso del colore principale delle maniche della maglia. Scaldamuscoli e/o calzamaglie devono essere del colore principale dei calzoncini o della parte inferiore di questi
— I calciatori della stessa squadra devono indossare i medesimi colori.

Loghi, slogan, scritte e immagini sulle maglie
— numero e nome del calciatore, stemma/logo della squadra, slogan / emblemi di iniziative che promuovono il gioco del calcio, il rispetto e l’integrità, nonché qualsiasi pubblicità consentita dal regolamento della competizione o da quello della Federazione nazionale, della Confederazione o della FIFA — I dettagli della gara: squadre, data, competizione, evento, luogo
— L’apposizione di slogan, scritte o immagini deve limitarsi alla parte anteriore della maglia e/o ad una fascia da braccio
— In alcuni casi, slogan, scritte o immagini potranno apparire solo sulla fascia del capitano

Infrazioni e sanzioni
— Per qualsiasi infrazione a questa Regola non è necessario interrompere il gioco. Il calciatore deve essere invitato dall’arbitro ad uscire dal terreno di gioco per regolarizzare l’equipaggiamento, e rientrerà con l’autorizzazione dell’arbitro. Un calciatore che rientra sul terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro dovrà essere ammonito e se il gioco è stato interrotto per comminare l’ammonizione, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto dal punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto.


OSSERVAZIONI E CURIOSITA’
— Per quanto possa sembrare una regola scontata, che non dice “nulla di nuovo”, la Regola 4 si è evoluta nel corso degli anni, fino ad arrivare a questa moderna versione. Fino alla metà degli anni ’90, i numeri di maglia per i calciatori titolari andavano dall’1 all’11. Ora i giocatori possono dar sfogo alla propria fantasia, anche se ancora oggi indichiamo come “numero 9” il classico centravanti, o come “numero 10” il fantasista della squadra.
— Anche se non è specificato in questa Regola, l’equipaggiamento sporco di sangue si considera equipaggiamento irregolare per motivi igienici. Il calciatore verrà quindi invitato dall’Arbitro a uscire dal terreno di gioco e regolarizzare la propria posizione.
— In Serie A, Serie B e Lega Pro, i calciatori devono avere lo stesso numero di maglia per tutta la stagione, compreso tra 1 e 99. Discorso diverso per i Campionati organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, che prevede numeri da 1 a 11 per i titolari, e da 12 in poi per i calciatori di riserva. Tuttavia, il mancato adempimento di tali disposizioni non costituisce inibizione a prendere parte alla gara. L’arbitro si limiterà a menzionare i fatti nel proprio referto di gara.

Per ulteriori informazioni il Regolamento è liberamente consultabile a questo link.
Regolamento del Giuoco del Calcio, edizione 2018

A proposito dell'autore

Andrea Mallardo

Studente di scienze politiche, iscritto alla associazione italiana arbitri. Segue il Napoli con passione e oggettività. Ha come diversivi il viaggio e lo scrivere. È alla sua prima esperienza come giornalista sportivo

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