OCCASIONE BUTTATA!

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Napoli (3-4-1-2) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos (Dzemaili dal 1° st); Maggio, Behrami, Inler (Armero dal 38° st), Zuniga; Hamsik; Pandev (Insigne dal 21° st), Cavani     All. Walter Mazzarri

Juventus (3-5-2) Buffon; Bazargli, Bonucci, Chiellini; Lietchsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio (Padoin dal 45° st) Peluso; Giovinco (Matri dal 28° st), Vucinic (Pogba dal 39° st)      All. Antonio Conte

Arbitro: Orsato di Schio; De Marco, Celi

Marcatori: Chiellini 9° pt; Inler 42° pt

Ammoniti: Vidal, Peluso (Juventus); Cavani, Behrami, Zuniga (Napoli)

Il San Paolo e la sua scenografia. Un batticuore infinito nel vedere la Curva B che richiama la maestosità del Vesuvio. Ecco, la grande montagna, il grande amore, il simbolo per la propria terra. Clima infernale per la Juventus che trema fin da subito quando Pandev scappa a Chiellini per arrivare sul fondo e crossaer basso nel mezzo per Hamsik, conclusione di prima e palla alta. Sembra tutto a favore del Napoli, la Juventus è schiacciata e lenta, ma la testa non c'è, i nervi sono tesi come una corda di violino e spesso arrivano gaffe, errori pari ad orrori, fino al goal di Chiellini che al 9' incorna un cross di Pirlo per il vantaggio bianconero. Il Napoli sbanda. E' nettamente fuori fase, prova a recuperare spaccandosi in due sul campo esponendosi ai contropiedi della Juventus e Vucinic, in uno di questi, si vede sbarrare la strada da De Sanctis fallendo il raddoppio. Troppi gli sbagli, troppo bassi, napoli ancora alle prese con le sue paure che improvvisamente si mescolano con l'adrenalina fino a diventare rabbia scaricata in porta da Gokhan Inler che al 42' insacca con una bomba da trenta metri. Unico tiro in porta dalla distanza e goal. Pari arrivato, Napoli che sembra sbloccato tanto da sfiorare il raddoppio appena 30 secondi dopo da calcio d'angolo. Il primo tempo si chiude con la ressa tra Cavani e Chiellini dopo che sistematicamente, ogni 3 minuti, un calciatore bianconero è a terra lamentando falli e contatti inverosimili.

La ripresa è tutta partenopea e la Juventus soffre. Napoli alza il baricentro e cambia pelle con Dzemaili al posto di Britos rimasto negli spogliatoi dopo un contrasto fortuito nel primo tempo che aveva fatto pensare al peggio. Napoli in proiezione con Hamsik, ma il sinistro è respinto da Buffon. Juventus che aspetta e prova ad addormentare il gioco con Pirlo più votato a scavalcare la mediana piuttosto che impostare. Fioccano le occasioni: Maggio scappa per la prima volta e crossa bene per Cavani che gira di testa fra le braccia di Buffon, poi è lo stesso Maggio a cercare la sorpresa provando un velenoso tiro-cross e ancora Buffon ci mette una pezza. Arriva la grande occasione, il momento buono per lo schiaffo finale: ancora Hamsik e ancora sinistro dalla distanza, Buffon si salva come può e Dzemaili spedisce clamorosamente fuori da due passi con il portiere bianconero ormai battuto. Occasione buttata, l'immagine di una partita che si spegne sulle scorribande azzurre mentre la Juve si accontenta forte dei sei punti di vantaggio.

Napoli superiore nella ripresa quando la Juventus affronta la gara da provinciale. Orsato benino, qualche giusta decisione e qualche altra bizzarra e ben lontana dalla realtà. Restano sei i punti di distanza, ma da oggi in poi le cose cambiano: meglio osservare chi c'è dietro e non pensare chi c'è davanti. Aspettando il ritorno del vero Napoli….

 

 

 

 

 

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