“ NUN ADDA PASSA’ A NUTTATA”

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Nuova impresa serale da parte del Napoli anche se non con lo stesso gioco che aveva caratterizzato gli ultimi posticipi. I giovani del Napoli hanno fatto la differenza, approfittano del momento per mettersi in mostra, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, hanno regalato una vittoria, forse un po’ immeritata, ma tanto desiderata fino all’ultimo minuto.I giocatori hanno dimostrato di avere sete di vendette e fame di successi, non possono passare per fannulloni vanificando quanto di buono sono riusciti a mettere assieme in questo primo anno calcistico nella massima serie, per chi come loro la serie A l’ha conosciuta a Napoli e non in grandi club. Spesso, negli anni bui di questa società, si era soliti ripetere una frase che rendeva l’idea del morale di tutti quelli che tenevano a cuore la maglia, la stessa frase che recitava il grande Eduardo nel momento in cui metteva tutto in discussione esprimendo con la sua gran capacità di recitazione “Adda passa’ a nuttata”. Quelle notti che non faceva dormire i napoletani sono trascorse, anzi adesso sono proprio le ore in notturna quelle che rendono i sogni dei supporters azzurri più sereni, il Napoli non si registra tra le prime squadre del torneo, però si distingue per aver fatto dell’oscurità un pretesto per far dimenticare anche quanto diceva il gran saggio napoletano.

Il napoletano del pallone ormai ha fatto un’abitudine alla notte e vorrebbe che non si finisse mai di giocare in notturna a Napoli dove gli azzurri diventano luminosi e concreti, anche se proprio la settima luna non è stata una notte come le precedenti a causa dell’assenza d’alcune stelle che sono state sostituite ma non con lo stesso risultato, infatti, il gioco è stato deludente e si è vinto solo grazie ad una magia di uno dei migliori interpreti azzurri, come in un corto circuito, è bastato che tre di loro si mettessero d’accordo per far spegnere lo stadio ed illuminarlo di piccole torce per festeggiare l’avvenuta premiazione a tanta fatica che avevano sostenuto i ragazzi per non deludere chi gli aveva tributato onori e gloria partecipando alla festa della settima sera. A luce ormai spente la festa ormai era in forma ufficiale dove tutti cantavano l’inno ufficiale del calcio Napoli “O surdat’nnamurat”, un coro di oltre cinquantamila anime che si univa a tutti quelli che seguivano da casa.

Purtroppo però in questa serata è venuto fuori anche un lato oscuro che ha fatto scoprire che alcuni elementi sono risultati assenti ingiustificati e forse sarà difficile trovare un nuovo momento per verificare la loro valenza all’interno di una squadra che dovrà migliorare il suo percorso nel prossimo anno calcistico. Da ieri sera forse si comincia a mettere in lista di sbarco calciatori che non saranno utili alla squadra, e per quanto hanno dato, dovranno solo essere ringraziati augurando loro un in bocca al lupo.

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