Non tutti i mali vengono per nuocere

 

In questo momento drammatico per il mondo intero risulta alquanto difficile parlare di pallone e di tutte le cose che in una situazione così grave sono superflue, ma uno spunto di riflessione che riguarda il calcio Napoli può essere anche fatto anche per tenere la mente per alcuni minuti lontana dalla tragedia che stiamo tutti vivendo. Per questo motivo se il campionato di serie A non dovesse riprendere, il Napoli dovrebbe giocare l’Europa League, dopo tre anni di Champions League, tutto ciò porterebbe delle conseguenze economiche e tecniche non indifferenti. Prima tutto non giocando la Champions la società di De Laurentiis avrebbe molto meno introiti dai diritti televisivi e dalla stessa UEFA, in secondo luogo anche gli incassi sarebbero ridimensionati, in quanto non si sfiderebbero le big d’Europa, ma squadre di rango decisamente inferiore. Dal punto di vista tecnico, i grandi calciatori saranno sicuramente meno affascinati da una squadra che non gioca la massima competizione europea e in questo caso sul mercato i profili più alti sarebbero da escludere anche perché risulterebbe difficile concedergli uno stipendio adeguato. Non tutti i mali, però, vengono per nuocere perché l’Europa League è senza dubbio una competizione lunga e difficile, ma molto più alla portata degli azzurri. Si immagini, come ai tempi di Benitez una semifinale Europa, lo stadio sarebbe comunque pieno. In più andare fino alla fine in Europa League porterebbe un notevole balzo in avanti nel ranking europeo, inoltre più avanti si va più i ricavi si avvicinano a quelli della Champions e più le partite e gli avversari si fanno interessanti. Insomma il Napoli in Europa va sempre bene e se non dovesse essere la Champions non sarebbe così tanto male, l’importante sarebbe invece individuarla come obiettivo della stagione, obiettivo reale, ragionevole e soprattutto raggiungibile.

 

 

A proposito dell'autore

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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