NON SI VINCE NEANCHE CONTRO LA PENULTIMA DELLA CLASSE: 0-0 E TANTA SFORTUNA CONTRO IL CESENA

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NAPOLI ( 3 – 4 – 2 – 1 ): De Sanctis; Campagnaro, Aronica, Britos; Maggio, Gargano, Inler (46’ Hamsik), Dossena; Dzemaili, Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Zuniga, Grava, Donadel, Hamsik, Cannavaro, Vargas. All: Mazzarri

CESENA ( 3 – 5 – 2 ): Antonioli; Moras, Von Bergen, Rodriguez; Comotto , Martinho, Colucci, Parolo, Pudil; Malonga, Rennella. A disposizione: Ravaglia, Ceccarelli , Rossi, Arrigoni, Guana, Martinez, Lolli. All: Arrigoni.

ARBITRO: Banti di Livorno

AMMONITI: 35’ Inler, 48’ Martinho e Hamsik, 50’ Gargano, 54’ Britos, 55’ Von Bergen, 62’ Pudil, 86’ Dzemaili, 89’ Guana.

RECUPERO: 0’ p.t. – 4’ s.t.

Neanche questa sera è arrivata la vittoria. Il Napoli non riesce a piegare al San Paolo il Siena di Arrigoni, che come tutte le piccole ha alzato le barricate contro gli azzurri rinunciando totalmente al gioco offensivo. Questa volta, a differenza delle prestazioni decisamente da dimenticare contro Bologna, Siena e Genoa, c’è stata anche tanta sfortuna. Un ottimo Antonioli, un palo, un salvataggio sulla linea e un gol regolare annullato sarebbero dovuti bastare all’undici partenopeo per tornare a conquistare i tre punti. Tuttavia il sortilegio non s’è spezzato, e al Napoli per giocare in Europa anche il prossimo anno non resta che affidarsi ormai alla Coppa Italia…

LA PARTITA – Napoli più vivo e intraprendente di quello delle ultime uscite in campionato, anche se lontano parente della squadra ammirata nelle prime giornate della stagione e soprattutto lo scorso anno. Il Cesena si schiera con il solito fortino difensivo che le medio-piccole sfoggiano ormai costantemente al San Paolo, e riesce ad arginare gli azzurri seppur con qualche affanno. Tanta intensità nei primi 20 minuti di gioco, con poche occasioni da una parte e dall’altra, e soprattutto un fuorigioco più che dubbio fischiato a Cavani praticamente all’avvio. Bisogna attendere il 24’ per la prima vera occasione del Napoli: ottima percussione di Dzemaili sulla sinistra, pallone al centro per Pandev che controlla e spedisce a lato di un soffio. Lo svizzero è la sorpresa positiva della gelida serata, mentre il connazionale Inler è ancora sottotono. Dal canto suo Pandev è l’uomo più pericoloso, e al 27’ ci prova con un bolide dal limite che Antonioli respinge non senza difficoltà. Un minuto prima era stato Cavani a rendersi pericoloso, ma l’uruguaiano sbaglia lo stop in area su suggerimento di Gargano. Il Cesena è completamente nullo in attacco,   si preoccupa solo di bloccare la manovra lenta e macchinosa degli azzurri. Al 38’ l’ultima occasione del primo tempo, ma sul traversone tagliato di Britos lo stesso Cavani è anticipato di un soffio.

Ripresa decisamente più convincente per gli azzurri, che inizia al 57’ con un clamoroso palo centrato di testa da Cavani su cross di Dossena, imbeccato nel corridoio sinistro dal subentrato Hamsik. Cattivo presagio questo legno per la formazione di Mazzarri, che gioca a senso unico: al 69’ è ancora Pandev che si prende la scena con una serpentina al limite dell’area, ma la sua conclusione è respinta da Antonioli. Napoli che aumenta la pressione sbilanciandosi in avanti: al 72’ Cavani ci prova in acrobazia, con la sfera che termina a lato. Il Cesena si difende con i denti, Mazzarri prova anche la carta Vargas tentando il tutto per tutto. All’80 è sempre Pandev a cercare la via del gol, tuttavia il numero uno bianconero nega ancora la rete. Due minuti più tardi l’unica paura per il Napoli, con De Sanctis che tarda un rinvio e si lascia contrastare di piede con la sfera che si spegne in corner tra i sospiri del San Paolo. La partita è stregata per i partenopei: Cavani si ritrova a tu per tu con Antonioli fallendo il tap in, sulla respinta lo stesso uruguaiano ci prova di testa ma Comotto salva sulla linea. Non è ancora finita, perché al 91’ il Napoli trova la rete dell’1-0 con Pandev, eppur non basta: la terna arbitrale infatti decide di annullare per un non ben specificato fuorigioco o tocco di mano sospetto di Maggio. La moviola smentirà clamorosamente Banti e i suoi collaboratori. La sfida si chiude con l’ennesimo pareggio che serve ben poco al Napoli. Probabilmente si sarebbe potuto giocare tre giorni consecutivi senza riuscire a rompere l’incantesimo della porta di Antonioli…

 

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