Non chiamatelo riserva

Con 2 gol, in poco più di tre giorni tra coppa e campionato, Adam Ounas si afferma tra gli attaccanti azzurri più affidabili del momento.

Il giovane franco-algerino, con quattro gol stagionali, supera ampiamente, soprattutto per le presenze accumulate, il rendimento della scorsa stagione sotto la gestione Sarri.

Personalità, fantasia e freddezza, già viste a sprazzi (per usare un eufemismo) lo scorso anno e che, in questa stagione, sta dando un importante contributo al Napoli, mentre, lo scorso anno, figurava in panchina in gare contro gli avversari più modesti.

Complice la grande fiducia di Ancelotti, e il suo assetto, favorevole agli esterni, Adam sta offrendo ottime prestazioni, riuscendo a dare il suo contributo, soprattutto in Europa, e non solo da esterno, ma anche da seconda punta.

Il discreto minutaggio di quest’anno lo si deve, soprattutto, alla sua grande duttilità: Ancelotti lo ha usato sia su entrambi gli esterni che dietro la punta. Una piacevole sopresa.

Ottime prestazioni che sembrano una prova di forza verso la piazza, il nuovo allenatore e per chi, nella passata stagione, preferiva tenerlo fuori in gare di minor livello a ridosso delle gare europee, togliendolo dal campo dopo un gol nell’andata dei sedicesimi di Europa League dove stava facendo un gran bene.

Con un Callejon non nel fiore degli anni, un Mertens sotto tono e Younes spesso ai box, Ounas sembra essere la luce per l’attacco azzurro che, con l’obiettivo europeo nel mirino, tenterà di cavalcare il, suo entusiasmo e la sua energia per arrivare fino in fondo sia in Europa League che in campionato.

A proposito dell'autore

Emanuele Ranzo

Appassionato di calcio, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, ex arbitro, ama la lettura, la politica ed il cinema. Alla sua prima esperienza giornalistica

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