Non bastano sei mesi per diventare campioni d’inverno

È terminato il girone d’andata, e la squadra capitanata da Maurizio Sarri si laurea campione d’inverno. Certo è un titolo virtuale (come specificato anche dal mister in conferenza stampa ndr.), ma che dà tanta autostima al gruppo, ed il giusto entusiasmo alla piazza. Una piazza che sta idolatrando Maurizio Sarri, e lo sta amando per la sua semplicità e i suoi modi di fare. Un vero lavoratore che ha meritato dopo tanta gavetta le sue fortune. Ma sembra poco corretto dare i meriti di questo lavoro solamente ad un allenatore, come non era corretto sparargli addosso dopo solo 3 partite. Sarri ha raccolto un gruppo sfasciato e col morale sotto i piedi, ma anche allestito per competere per i traguardi più alti, e che solo scelte molto discutibili della società ne hanno bloccato la crescita.
Ritornando indietro nel tempo, ma neanche troppo, troviamo una squadra orfana di Cavani e del suo allenatore, presa in mano da Rafa Benitez e rafforzata con campioni di caratura mondiale (vedi Higuain o Reina). Che se ne dica o no, senza il tecnico spagnolo sarebbe stato impensabile un loro approdo a Napoli. Tanto per farci un’idea, se Sarri fosse arrivato il 27 Maggio 2013 a Napoli al posto di Benitez, difficilmente avremmo attualmente una rosa così forte, e forse il mister di Figline Valdarno non avrebbe fatto tutto quello che sta facendo ora. D’altro canto sembra mancanza di riconoscenza e rispetto nei confronti di un uomo, prima che allenatore , che non ha mai nascosto il suo amore per Napoli, tanto da visitare ogni sito del capoluogo partenopeo, diventando sponsor in tutto il mondo delle bellezze di Napoli, semmai ce ne fosse bisogno. Sono arrivati due titoli in due anni, ma sarebbero potuti essere di più, se non per colpa di una scellerata campagna acquisti, con l’intenzione di puntellare la rosa solamente dopo un eventuale passaggio turno del preliminare di Champions League, e addirittura indebolita con la cessione di Reina.
Ormai è acqua passata, la realtà dice che il Napoli è al 1º posto come non accadeva da 26 anni. Ma per rimanerci bisogna fare uno sforzo sul mercato di gennaio, sperando che questa volta De Laurentiis abbia imparato la lezione dagli anni scorsi, e che dia al mister quello che vuole e alla città quello che merita.

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Salvatore Stiletti

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