NO LAVEZZI, NO PARTY!

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Empoli (4-4-1-1) Balli; Raggi, Adani, Vanigli (dal 6’ st Marzoratti), Tosto; Buscé, Giacomazzi, Moro, Giovinco (dal 6’ st Marchisio); Vannucchi (dal 29’ st Pozzi); Saudati.    Panc. Bassi, Piccolo, Marzoratti, Abate, Marchisio, Antonimi, Volpato  All. Cagni

Napoli (3-5-2) Gianello; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Grava (dal 43’ st Contini), Blasi, Gargano, Hamsik (dal 30’ st Bogliacino), Savini; La vezzi (dal 21’ st Calaiò), Zalayeta.   Panc. Del Giudice, Contini, Montervino, Bogliacino, De Zerbi, Calaiò, Sosa.  All. Reja

Note: Angoli: 2-2; Ammoniti: Blasi, Gargano (Napoli) Vanigli, Giacomazzi, Marzoratti, Marchisio (Empoli); Recupero 0 pt; 4 st

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Empoli. Stadio “Castellani” in abito chiaro, bianco e azzurro per l’esattezza! Spalti gremiti, napoletani quasi in maggioranza quando si ascolta il loro urlo e il loro sostegno.

In campo armi pari, undici contro undici: Reja considera buono il motto “squadra che vince non si cambia” e poco importa se quel piccolo fulmine di Lavezzi ha risentito un problema muscolare, lui può farcela a dispetto di Iezzo che salterà anche le prossime due gare, cedendo il testimone a tempo nella mani di Gianello, per la prima volta in massima serie. Cagni, da buon stratega, piazza Giovinco in linea mediana con Vannucchi alle spalle di Saudati e una buona dose buona sorte, al resto ci penserà il direttore di gara.

Primi minuti spigolosi, pochi spunti e molti calci, in questo tipo di gioco porta Blasi sul taccuino del direttore di gara che non perde tempo a far sentire i suoi muscoli e ne sa qualcosa Giacomazzi: Empoli quasi impacciato, pochi gli spazi creati sugl’esterni dove Savini annulla Buscé e le sue sgroppate; ma il Napoli non riesce a fare meglio. Gargano piazza troppi palloni su piedi degl’avversari e il centrocampo azzurro ne soffre. Improvvisamente alla mezz’ora, Zalayeta decide di cospargere un pò di benzina sperando che quel fulmine di Lavezzi possa dar fuoco ad una gara non certo spettacolare ed è da divorarsi unghie e nervi quel diagonale dell’argentino che sfiora il palo dopo una bella triangolazione col “Panterone” uruguaiano; poi la gara torna a picchiare e Rizzoli sale in cattedra: Adani abbatte Zalayeta, la palla arriva ugualmente a Lavezzi che si vede franare addosso Vanigli, incurante del fallaccio si rialza, recupera palla e corre verso la porta quasi in solitudine, peccato che il fischietto bolognese fermi il tutto per ammonire semplicemente il difensore toscano. Primo tempo che si chiude così, con Lavezzi che dimostra non essere al top, Gargano che ha voglia di tirare il fiato ed un Empoli più guardingo che coraggioso.

Secondo tempo. Pronti, via e il Napoli parte in quarta, tambureggiando nella metà campo toscana. Zalayeta ci prova subito, mettendo giù un cross di Savini, ma spara su Balli; Empoli in difficoltà come un pugile che inaspettatamente vede l’avversario schiacciarlo alle corde, ma l’irruenza azzurra si esaurisce man mano che Lavezzi tira il fiato. Empoli che ci prova in contropiede e quando il Napoli non lascia spazi, cerca il jolly dalla distanza, come fa Giacomazzi che scarica un bolide da trenta metri esaltando Gianello; Reja comincia a capire che Lavezzi è stanco e gli concede un po’ di relax gettando nella mischia un Calaiò voglioso di rivalsa quanto nervoso; Blasi recupera palloni su palloni e qualche volta cerca anche la ripartenza personale, Gargano riesce ad essere presente in raddoppio, ma sbaglia assist in continuazione. Entra anche Bogliacino per uno stanco Hamsik mentre Cagni sostituisce Vannucchi, soffocato dalla marcatura a uomo di Blasi, con l’ex Nicola Pozzi. Nel finale di gara tre brividi che risvegliano dal sonno: prima Grava crossa dalla destra con Balli che in presa bassa, si lascia sfuggire il pallone in un primo momento per poi recuperarlo, quindi è Calaiò che colpisce di testa su punizione di Bogliacino, il bomber siciliano impatta il pallone in equilibrio precario e non riesce a darne forza, Balli agguanta quasi sulla linea e a due minuti dalla fine, Saudati scappa in contropiede, brucia la difesa azzurra e calcia un diagonale sporco che batte Gianello, s’infrange sul palo per poi danzare davanti alla porta vuota prima di spegnersi sul fondo; ci ha dovuto soffiare su San Gennaro e stavolta…non Iezzo!

Finisce così, a reti bianche. Pari accettabile visto l’andamento, pari fa mordere le mani se si pensa che il Napoli nel complesso, abbia avuto qualche occasione in pi. Un pari che partorisce una domanda: il Napoli è Lavezzi dipendente? Senza le giocate dell’argentino s’è trasformato nel brutto Napoli della scorsa stagione; forse è arrivato il momento di preparare un piano B, che non preveda la presenza del fulmine; in questo momento sarebbe come abbinare il giusto secondo piatto ad un pranzo scintillante.

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