NICOLAS AMODIO: “UN RINFORZO PER REPARTO PER UN NAPOLI ANCORA PIU’ COMPETITIVO. CONSIGLIO L’ACQUISTO DI SEBASTIAN CRISTOFORO, E’ UN GIOVANE DI TALENTO”

NICOLAS AMODIO: “UN RINFORZO PER REPARTO PER UN NAPOLI ANCORA PIU’ COMPETITIVO. CONSIGLIO L’ACQUISTO DI SEBASTIAN CRISTOFORO, E’ UN GIOVANE DI TALENTO” src=

Ha indossato la maglia azzurra in 55 occasioni con una rete all’attivo. Nicolas Amodio è ancora un po’ legato al Napoli del quale ha ricordi indelebili, ma il calcio a volte è strano e certe scelte sono difficili da comprendere.

Nicolas, qual è il tuo ricordo più bello con la maglia del Napoli?

E’ difficile citarne qualcuno perché ce ne sono stati tanti, il più bello in assoluto è stato sicuramente quello della promozione in serie A: la festa a Napoli, la gioia dei tifosi, fu tutto bellissimo”.

Qual è la partita che ti è rimasta nel cuore?

“Non dimenticherò mai quel 3-3 in Coppa Italia contro la Juventus, vincemmo ai rigori. La sforbiciata di Paolo Cannavaro fu bellissima”.

Che emozione hai provato quando sei tornato l’anno scorso al San Paolo con la maglia del Penarol?

“E’ stato bello ed emozionante, era la prima volta che mi capitava di tornare lì con un’altra maglia. A fine partita la gente mi applaudì, un gesto che porterò nel mio cuore”.

Hai ancora contatti con qualche tuo ex compagno?

“Si, sopratutto con gli uruguaiani. Mi sento spesso con un altro ex del Napoli, Gyorgy Garics”.

A proposito di uruguaiani, cosa ne pensi delle performance in azzurro di Gargano e Cavani? Cosa potranno dare ancora al Napoli?

“Penso che sono due grandi professionisti, hanno dato molto, sicuramente avranno ancora tanto da dare. Di Cavani si diceva che nella scorsa stagione era quasi impossibile che ripetesse quella di due anni fa e invece ha fatto anche meglio. Gargano viene da sei stagioni con il Napoli ed ha giocato il 90% delle partite, è fondamentale per l’economia della squadra”.

Nicolas credi che il Napoli abbia bisogno di qualche altro innesto in mediana?

“Questo non lo so, sicuramente quelli attuali sono forti, tutto dipenderà dal mister se riterrà opportuno prendere altri calciatori in quel ruolo. Credo che un rinforzo per reparto sia indispensabile per poter sognare in grande”.

Qual è il motivo principale per cui hai lasciato Napoli?

“La società non aveva più bisogno di me e ha voluto cambiare prendendo altri calciatori: alla fine hanno avuto ragione visto che la squadra è arrivata ai vertici del campionato. Il mio tempo a Napoli era finito. Il calcio è molto strano. Nonostante tutto seguo sempre gli azzurri anche qui dall’Uruguay facendo un tifo pazzesco”.

Cosa ne pensi della trattativa Lavezzi-Psg?

“Anche qui i telegiornali sportivi parlavano del Pocho che sarebbe andato in Francia. A Napoli si è trovato bene, magari ha bisogno di cambiare un po’ aria, ma più che altro credo che la causa del suo addio sia dovuta a motivi personali”.

Quali saranno gli obiettivi del Napoli nella prossima stagione?

“Penso che già da qualche anno gli obiettivi della società siano quelli di vincere il campionato, qualche coppa o la qualificarsi per la Champions League. C’è un gruppo di calciatori validissimi che può lottare su ogni fronte”.

Il futuro di Nicolas Amodio

“L’anno scorso con il Penarol siamo arrivati secondi in campionato e siamo usciti ai gironi di Copa Libertadores. Ora stiamo in ritiro precampionato, vogliamo preparare al meglio la prossima stagione puntando direttamente allo scudetto”.

C’è qualche calciatore lì in Sudamerica che consiglieresti al Napoli?

“Gioca con me nel Penarol, ha 19 anni, si chiama Sebastian Cristoforo: è un mediano, all’occorrenza può giocare anche mezzala. Ha personalità da vendere ed è bravo negli assist. L’anno scorso ha collezionato anche qualche presenza in Libertadores”.

Un ringraziamento speciale va ad Antonio Carbone, vicepresidente del “Club Napoli Bellona” che ha permesso la realizzazione di quest’intervista.

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