NAPOLI – VILLARREAL: LORO ESPERTI, NOI FORTI

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Il bello e il brutto, il buono e il cattivo, l'asso e il mostro, il passato e il futuro. Tutto nella sfida dell'Olimpico a condire un campionato che vede il Napoli sempre più in zona crescente; il bello nel vedere un Napoli cinico e spietato in casa di una delle tutelatissime del nostro campionato e il brutto nel vedere mezzo stadio praticamente vuoto dove l'unico colore proposto riguarda i sediolini vuoti; il buono diventa clamorosamente Aleandro Rosi che aver dimostrato una scarsa qualità tecnica ne propone anche una dialettale e morale che porta sul banco degl'angeli avendo confessato un gesto spregevole dimenticando le varie provocazioni regalate all'argentino e alla piazza partenopea, e il cattivo, appunto, Ezequeil Lavezzi demonizzato nonostante nessuno, Tosel a parte, abbia visto lo sputo ma solo un movimento che lo porti a ipotizzare; l'asso nella manica tirato fuori a dovere da Marek Hamsik, sempre buio e nascosto per poi scintillare al momento opportuno e il mostro nella condizione atletica di Christian Maggio che viaggia a 100km/h sorpassando e doppiando prima Perrotta, poi Riise; il passato nel nome di Francesco Totti mestamente in panchina come un pacco nel magazzino e il futuro nel segno di Edinson Cavani sempre più bomber, trascinatore e anima di una città che sogna, spera e comincia a crederci. La grinta, la voglia di vendetta e la consapevolezza che la paura altrui comincia a farsi strada bisogna metterla da parte come un caricatore dalle pallottole d'oro per utilizzarle a tempo debito, adesso c'è di nuovo l'Europa e di fronte spunta il sottomarino giallo del Villarreal con l'intenzione di approdare nel porto di Napoli di gran carriera. Altre le soddisfazioni, quelle europee, più che altro uno sfizio gustoso che aggrazia la storia buia di un passato non troppo recente e neanche tanto lontano. Eliminazione diretta, quindi evitare di prendere gol in casa e farne quanti più possibile, il Napoli sa come si fa e bisogna dimostrarlo anche in Europa per rendere quei sogni ancora più credibili…

 

Villarreal. Non è un buon momento  per la squadra di Carlos Garrido: il sottomarino giallo copre la quarta posizione in classifica scavalcata dal Valencia e in trasferta snoda grossi problemi conquistando 14 dei 45 punti complessivi con 15 gol fatti e ben 16 subiti a dispetto dei 7 casalinghi. Le ultime due sconfitte consecutive in campionato ha sollevato qualche malumore soprattutto nel gioco. Juan Carlos Garrido dovrebbe tornare al 4-4-2 scartando il fallimentare 4-2-3-1; ritmo lento e basato sul palleggio, squadra molto larga e schiacciata dove anche la difesa si muove in blocco con il reparto di centrocampo. La zona arretrata gode di due difensori centrali molto forti fisicamente e nel gioco aereo, più impalpabili se presi in velocità senza punti di riferimento mentre la spinta dovrebbe arrivare estremamente dal settore mancino; centrocampo solido e pericolossissimo dati i continui movimenti dei due esterni che punteranno verso l'interno posizionandosi dietro la linea del reparto offensivo mentre nel mezzo si mescolano fisicità e tecnica di ottimo livello; l'attacco gode di caratteristiche complementari, ma la qualità migliore sarà la tecnica impreziosita dalla velocità di Nilmar, pertanto il gioco si svilupperà molto più palla a terra e in verticale. Occhio ai vari Cazorla e Cani che godono di buona tecnica individuale con la capacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno; attenzione anche alle palle inattive sia dirette che indirette. Due sono i principali ballottaggi: Senna e Rossi non sono al meglio da dovrebbero partire titolari con Bruno e Matilla pronti a subentrare, ballottaggio anche in difesa tra Gaspar e Angel per il settore destro

Formazione (4-4-2) Diego Lopez (13); Gaspar (27), Marchena (5), G. Rodriguez (2), Capdevilla (11); Cani (10), Senna (19), Valero (20), Cazorla (8); Rossi (22), Nilmar (7)     All. Juan Carlos Garrido

 

Napoli. La vittoria in casa della Roma ha galvanizzato l'intero ambientealzando il morale nonostante la preoccupazione sul caso Lavezzi. Walter Mazzarri non commetterà errori passati pertanto lascerà spazio al turn over. Solito 3-4-2-1 con  difesa alta, squadra larga e ritmo veloce a mo di contropiede. Molto potrebbe passare dal settore esterno sia in chiave difensiva che offensiva: Capdevilla e Cani offriranno molto in fase di spinta lasciando spazi nel loro settore che Maggio potrebbe sfruttare a dovere; stesso discorso anche per Dossena sulla sinistra nonostante Gaspar dovrebbe presentarsi più bloccato. In mezzo al campo sarà utile la dinamicità di Gargano e la fisicità di Yebda mentre in avanti sarà importante non lasciare punti di riferimento mettendo in grossa difficoltà una difesa spagnola più adatta alla marcatura a uomo.Indisponibili. Grava, Ruiz

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cribari (25), Aronica (6); Maggio (11), Yebda (21), Gargano (23); Lavezzi (22), Sosa (77); Cavani (7)     All. Walter MazzarriBallottaggi: Campagnaro 70% – Santacroce 30%; Yebda 80% – Pazienza 20%; Sosa 60% – Mascara 40%

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