NAPOLI-TORRES 0-0

NAPOLI-SASSARI TORRES 0-0NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino, Fontana; Capparella, Pià (16′ st Grieco), Bogliacino (38′ st De Palma); Calaiò (15′ st Sosa). A disp. Gianello, Giubilato, Amodio, Montesanto. All. Reja TORRES (4-4-2): Pinna T. 6; Medda 6,5, Morello 6,5, De Martis 6, Bartolucci 5,5 (32′ st Porcu sv); Marchini 6,5, Pederzoli 6, Sanna 6, Ghidini 5,5 (8′ st Pesce 6); Palumbo 5 (18′ st Pinna S. 6), Evacuo 6,5. A disp. Zani, Luci, Guberti, Frau. All. Cuccureddu 6ARBITRO: Velotto di Grosseto 4NOTE: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 23.000 con 200 tifosi della Torres (paganti 7.992, più 15.000 abbonati, incaso non comunicato). Espulso al 47′ st De Palma per fallo di reazione. Ammoniti Marchini, Sanna, Maldonado, Morello, Montervino, Bartolucci, Pesce. Angoli: 6-5 per il Napoli. Recupero: pt 1′, 5′ st . NAPOLI. Il bunker di Antonello Cuccureddu resiste per novanta e passa minuti, ma il tecnico sardo avrà a lungo di che ringraziare l’arbitro Velotto ed i suoi assistenti di linea, che con una direzione di gara disastrosa hanno agevolato gli intenti con i quali l’allenatore di Alghero, mai amato dal pubblico napoletano, si è presentato al San Paolo a pochi mesi dall’ultima sconfitta inflitta ad Edy Reja, l’unica nello score del tecnico goriziano che al cospetto delle squadre di Cuccureddu sbaglia spesso la partita. E’ capitato anche nel giorno di San Gennaro, con un San Paolo semideserto ad osservare due squadre che hanno offerto uno spettacolo da serie C, con la complicità di un arbitro che ha tollerato il gioco duro e annullato due gol regolari al Napoli negandogli un rigore sacrosanto. Capita anche questo, e fortuna che il posticipo avrà dato modo al designatore Claudio Pieri di valutare la preparazione dei suoi fischietti, visto che l’eredità di Maurizio Mattei è quella di una classe arbitrale mediocre. Va là che Cuccureddu se la ride, perché il punto allunga l’imbattibilità della sua squadra e mette in acque tranquille una compagine che punta ad un buon campionato. Chi ha pagato il biglietto per seguire la squadra a Napoli, di certo non lo ha fatto per assistere ad un gioco spumeggiante e ad una manovra brillante, caratteristiche che specialmente in trasferta la Torres difficilmente potrà offrire. E’ però evidente che i sardi appaiono una squadra in crescita, con una difesa che ha ritrovato stabilità ed un attacco che deve trovare ancora i giusti equilibri. Non c’era Tozzi Borsoi, ma il suo sostituto Evacuo ha creato qualche grattacapo a Iezzo pur non assistito da un Palunbo assente. Il centrocampo si è limitato a spezzettare il gioco del Napoli, e quando né Sanna né Pederzoli riuscivano a recuperare palloni, l’arcigna difesa sarda interveniva fermando l’azione con le buone o (spesso) con le cattive, senza che l’arbitro sventolasse i cartellini rossi. La doccia anticipata è toccata all’ingenuo De Palma, il cui esordio al San Paolo è durato appena dieci minuti. L’ex Benevento è stato mandato in campo nel rinnovamento del reparto avanzato voluto da Reja nell’ultima mezz’ora. Una mossa che non ha funzionato, tanto che il Napoli-due ha costruito davvero poco (pericoloso solo con una schiacciata di Sosa terminata a lato). Non brillanti gli arcieri azzurri, sufficiente la sola prova di Capparella e, naturalmente, quella di un Calaiò che si è visto annullare un paio di gol. Avesse segnato il terzo, forse glielo avrebbero convalidato per pietà. Le azioni contestate sono capitate entrambe nel primo tempo. La prima a metà della prima frazione: l’attaccante palermitano ha superato Pinna dopo aver ricevuto palla dal centrocampo, ma secondo l’arbitro nell’addomesticare la palla si è aiutato con il braccio. Proteste ancora più vivaci dopo la mezz’ora, quando Romito è caduto in area nettamente trattenuto. L’arbitro, a due passi dall’azione, non ha visto, e ha completato il suo disastro quando sul finir di tempo ha annullato un altro gol a Calaiò su segnalazione del suo assistente di linea, che ha fischiato un fuorigioco che non c’era: Medda teneva in gioco il bomber palermitano. La terna ha completato il disastro di giornata quando ha sorvolato su falli da ammonizione, con i cartellini gialli risparmiati perché già sventolati all’indirizzo degli stessi giocatori che avrebbero dovuto pertanto concludere prima del tempo la propria prestazione. Una gara che la Torres ha giocato sul piano dell’intensità agonistica più che su quella del gioco. Meglio a destra gli uomini di Cuccureddu, con il solo Marchini che ha dato manforte ad Evacuo, pericoloso in tre occasioni, tutte azioni personali. Iezzo ci ha sempre messo una pezza, mentre non ha dovuto fare molto sull’altro attaccante, Palumbo, rimasto avulso dal gioco dei sardi. Il resto della partita non vale il punto diviso fra Napoli e Torres, che mantengono la loro imbattibilità. Nell’intervallo, Antonello Cuccureddu ha ben pensato di provocare il pubblico di casa che lo beccava, con una mano alzata che ha cercato di giustificare con "un saluto ad amici". Amici che forse saranno "tre volte buoni", sicuramente non "fessi".

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