NAPOLI, TORNA IL MATADOR: 2-1 AL CAGLIARI

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NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis, Santacroce, Cannavaro, Ruiz; Zuniga, Yebda, Pazienza, Dossena (82’ Aronica); Hamsik (78’ Mascara), Lavezzi; Cavani. In panchina: Iezzo, Aronica, Cribari, Blasi, Mascara, Sosa, Lucarelli. All. Mazzarri

CAGLIARI (4-3-2-1): Agazzi, Perico, Ariaudo, Canini, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan (70’ Lazzari); Cossu, Missiroli; Acquafresca. In panchina: Pellizzoli, Lazzari, Magliocchetti, Laner, Dametto, Ragatzu, Cappellini. All. Donadoni

ARBITRO: Damato di Barletta

RETI: 48’ Cavani (r), 56’ Acquafresca, 61’ Cavani

AMMONITI: 26’ Conti, 48’ Ariaudo, 86’ Lavezzi, 87’ Biondini

RECUPERO: 0’ p.t. ; 3’ s.t.

Erano sette anni che gi azzurri non battevano il Cagliari al San Paolo. Erano, perché oggi non sono più: il Napoli ritrova il suo Matador e rifila due palloni alla squadra dell’ex Donadoni. Obiettivo centrato per gli uomini di Mazzarri, che con questi tre punti non solo tengono testa alle vittorie di Udinese e Lazio, ma riaprono di nuovo un discorso, quello scudetto, che dopo la sfida di San Siro sembrava capitolo chiuso. Musica tricolore al San Paolo e gioia incontenibile dei tifosi, ma anche contro i sardi è stato un Napoli a due facce: provato nella prima frazione di gioco, proprio come appariva a bordo campo il volto del suo allenatore dopo il piccolo problema fisico che lo ha debilitato in settimana. Un Mazzarri insolitamente calmo ha osservato i suoi azzurri soffrire pel trovare le giuste crepe nel muro del Cagliari; ma ha riproposto una squadra trasformata nei secondi quarantacinque di gioco, che non solo ha trovato ritmo e vantaggio, ma che non si è scomposta nemmeno dopo il momentaneo pareggio di Acquafresca riuscendo a riportarsi di nuovo avanti. Enchanté.

LA PARTITA – Dalle prime battute si capisce subito quanto il Cagliari schierato al San Paolo occupi una posizione di classifica tranquilla e non abbia nulla da perdere: ben 6-7 giocatori impegnati nella fase offensiva, ed azzurri guardinghi ma con una difesa molto alta. I rossi sono ben messi in campo, non fanno ragionare il Napoli e al 12’ iniziano a farsi vedere dalle parti di De Sanctis. Tre minuti più tardi occasione limpidissima per il Cagliari: Santacroce si fa beffare da Acquafresca che lo aggira a centrocampo, la retroguardia azzurra è altissima e per l’attaccante si apre una prateria, ma a tu per tu con il portiere conclude fuori. La squadra di Mazzarri stenta a costruire gioco, e con gli ospiti che si chiudono in modo egregio il ritornello dei primi 20 minuti è “palla al Pocho e pensaci tu”. Unica nota positiva quella di De Sanctis che abbatte il record di 763’ minuti senza subire gol in casa del “giaguaro” Castellini. Solo questo nei primi 21’ della ventosa serata del San Paolo. La prima fiammata del Napoli arriva al 31’: un Cavani fino a quel momento evanescente spizza di testa per Lavezzi, l’argentino controlla sul lato corto dell’area piccola ma conclude fuori di poco in diagonale. Un giro di orologio e il Cagliari risponde con un tocco velenoso di Acquafresca su traversone da sinistra; De Sanctis osserva impietrito il pallone spegnersi sul fondo di un niente. Non girano gli azzurri: Il Matador è la brutta copia di quello a lungo ammirato in stagione, Lavezzi fatica sui costanti raddoppi degli ospiti. Hamsik gioca a tratti, e gli esterni sembrano in serata no. Così i primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0, con un Napoli apparso decisamente sulle gambe stile primo tempo di Parma.

L’intervallo sembra aver dato nuovo smalto agli azzurri, e al 47’ l’asse Lavezzi – Cavani crea qualche apprensione alla difesa cagliaritana. Un minuto più tardi la svolta: il Pocho si inserisce in area e l’ingenuo Ariaudo lo atterra con Damato che assegna il penalty. Dagli undici metri Cavani è infallibile e torna finalmente al gol spiazzando Agazzi. Napoli 1, Cagliari 0. Ecco la scossa che cercava la squadra partenopea, che sfiora subito il raddoppio con una conclusione di Hamsik respinta di faccia da Ariaudo, poi con Yebda che però si vede negare il gol da una gran parata sul tentativo successivo. E’ un altro Napoli, che ora costringe alle corde gli avversari. Ma nel momento migliore arriva il pareggio del Cagliari: Acquafresca sfrutta un ingenuità della difesa azzurra e un uscita incerta di De Sanctis per riportare il punteggio in parità. Tutto da rifare per i padroni di casa. Tuttavia il Cagliari non considera una variabile importante: il Matador si è sbloccato. Pochi minuti e Hamsik serve proprio Cavani a scavalcare la difesa di Donadoni. L’uruguaiano parte sul filo del fuorigioco ed infila con un pallonetto Agazzi in uscita. Napoli di nuovo in vantaggio al 61’. Ora per gli azzurri si aprono spazi invitanti, e al 70’ Cavani sfiora il tris con un colpo di testa su cross di Lavezzi. I crampi costringono Hamsik a lasciare il posto a Mascara: tre minuti più tardi l’ex Catania centra il palo di testa su un traversone tagliato di Dossena. Giusto il tempo di un paio di brividi su calcio piazzato, e per l’arbitro Damato di inventare un ammonizione ai danni dell’esterrefatto Lavezzi. Poi nei tre minuti di recupero non succede più nulla: il Napoli mette in cassaforte una vittoria d’oro per la rincorsa alla Champions. Senza contare che il Milan ora è di nuovo a tre punti, e alla ripresa c’è il derby della Madunina. Il sogno può continuare.

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