NAPOLI – TORINO: CI VOLEVA IL "MATADOR"

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Uno è inesperto, l'altro è a mezzo servizio e quell'altro ancora…no, di quello non si parla. E' sempre la stessa situazione quella che ci si ritrova prima di ogni gara. Dodici milioni buttati al vento e la consapevolezza che il prossimo gennaio sarà altrove quel piccolo Edu Vargas, passato da vice pallone d'oro sudamericano a brocco. Sarà l'ombra del Vesuvio, forse, a dargli noia e nostalgia o forse saranno determinate scelte, determinate parole, determinati atteggiamenti e logorare un ragazzo venuto ad lontano per seguire le orme di Lavezzi e Alexis Sanchez.Per lui non c'è spazio, per altri invece c'è sempre anche quando le noie muscolari si fanno sentire e non danno la possibilità di esprimersi al meglio. Certo, la gerarchia, quella stessa gerarchia utilizzata da tanti altri trainer che comunque non ci pensano su de volte a dare fiducia, galvanizzare e tentare l'esperimento quando il titolarissimo non è al meglio. Cose che accadono lontano da Napoli, cose che non possono sposarsi con una mentalità ferma sul proprio credo.E dopo un periodo nero, con sfumature di bianco e blu, si torna nel caro San Paolo diventato fortino indispensabile per non perdere chilometri nella corsa a chi sta lassù. Il problema è che a minacciare il fortino c'è una compagine sempre pronta a scherzetti in terra lontana. La Torino, quella vera, sarà a Napoli e i partenopei riporranno tutte le speranze sul proprio Matador, di soprannome e si spera anche di fatto.

 

TORINO Ventura: il primo allenatore del Napoli nell'era De Laurentiis torna al San Paolo con un po' di nostalgia e qualche rimpianto. Lui, in Campania, fu costretto a sposare il 3-5-2 mai proposto ne a Cagliari ne a Torino. Casi della vita. In granata, invece, il tecnico si affida al 4-2-4 già sperimentato a Bari con due esterni altissimi e due mediani di grande contenimento. Difesa piuttosto lenta ma fisicamente piazzata con esterni poco inclini alla profondità. Occhio alle palle inattive vista la buona contraerea a disposizione del Toro che comunque potrebbe soffrire le ripartenze veloci e in massa in fase passiva.

Indisponibili. Nessuno

Formazione (4-2-4) Gillet (1); D'Ambrosio (3), Rodriguez (2), Glik (25), Darmian (36); Gazzi (14), Brighi (33); Cerci (11), Stefanovic (19), Bianchi (9), Meggiorini (69)     All. Gianpiero Ventura

Ballottaggi. Cerci 80% – Santana 20%

Napoli. Per battere il Toro c'è bisogno del Matador. Sembra quasi una situazione romanzesca, invece Edinson Cavani potrà rientrare proprio contro i granata dopo due turni ai box. Solito 3-4-1-2 di contropiede con squadra alta e molto larga sul campo. Aronica dovrebbe sostituire l'affaticato Gamberini mentre in mediana Inler dovrebbe lasciare spazio a Dzemaili. In avanti, Pandev e Cavani con il macedone che potrebbe lasciare spazio ad Insigne a cara in corsa

Indisponibili. Zuniga

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Dzemaili (20), Behrami (85), Dossena (8); Hamsik (17); Cavani (7), Pandev (19)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi. Aronica 60% – Gamberini 40%; Dzemaili 70% – Inler 30%

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