NAPOLI-TERAMO 2-1

NAPOLI – TERAMO 2-1NAPOLI (4-2-3-1): Gianello; Cupi (38′ st Civita), Romito, Briotti, Lacrimini; Montesanto, Amodio; De Palma, Grieco, Bogliacino (20′ st Arini); Pià (48′ pt Prisco). A disp. Iezzo, Civita, Pisa, Calaiò. All. Reja TERAMO (4-4-2): Tazza; Dei, Cascone, Alderuccio, Schettino (21′ st Marzocchi); Franzese, Nicodemo (1′ st Catinali), Vicedomini, Margarita (46′ pt Mancini); Luiso, Sadicki. A disp. Bondi, Favasuli, Movilli, Taua. All. CariARBITRO: Cavarretta di TrapaniAssistenti: Mirabile e ViscoMARCATORI: 38′ pt De Palma (N), 12′ st Luiso (T), 37′ st Grieco (N)NOTE: spettatori paganti 773 (una decina da Teramo), incasso euro 4.975. Espulso Tazza (T) al 44′ pt per fallo da ultimo uomo su Pià, accompagnato fuori dal campo in barella.Per lui sospetta distrazione del collaterale del ginocchio destro. Ammoniti Grieco, Franzese, Montesanto, Vicedomini. Angoli 8-2 per il Napoli. Recupero: 5′ pt, 3′ st. GIUGLIANO – Partite come quelle andate in scena in un "De Cristofaro" comunque vuoto sarebbe meglio evitarle agli amanti del calcio. Buon per il Napoli, che saluta la Coppa Italia di serie C dopo aver fatto di tutto e di più per essere eliminato. Peccato che al termine di novanta minuti da dimenticare, Reja ha perso anche Pià, costretto ad uscire sul finire del primo tempo per uno scontro con Tazza, estremo difensore del Teramo espulso per fallo da ultimo uomo. La beffa è arrivata con l’uscita in barella del brasiliano, anche perché in dieci uomini il Napoli non solo non ha saputo abbozzare una trama di gioco, ma ha addirittura subito la reazione di un Teramo che da parte sua non aveva nessuna intenzione di lasciare la manifestazione tricolore. Il ritorno di Marco Cari nella "sua" Giugliano è coinciso con il passaggio del "Diavolo" ai quarti di finale di Coppa. Una qualificazione strameritata, considerando che il Napoli ha fatto troppo poco per provare a proseguire il suo cammino. Nonostante tutto, in campo non c’era la Primavera, ma qualche titolare e alcune seconde linee che hanno confermato di non poter essere all’altezza dei titolari. Reja ha approfittato per far giocare qualche giovane, cosa alla quale avrebbe dovuto pensare ben prima, tanto che l’infortunio di Pià non è certo una nota lieta di una partita inutile. Già, la partita. Sembrava poter offrire qualcosa di diverso rispetto a quanto si è visto, tanto che nel primo quarto d’ora il Napoli ha scaldato due volte le mani a Tazza. Dopo pochi minuti è stata una bella triangolazione Pià-Grieco-Pià ad aprire le danze, con il brasiliano che ha fallito una facile occasione calciando sul portiere. Poi è stato Lacrimini a calamitare le attenzioni, con un tiro-cross che ha chiamato Tazza in presa sicura. Il Teramo ha cominciato a prendere confidenza con il campo solo dopo pochi minuti, ma la formazione di Cari si è limitata a contenere ordinatamente cercando di sfruttare qualche contropiede, e intorno alla mezz’ora si è fatta viva dalle parti di Gianello in due occasioni chiamando l’estremo azzurro al grande intervento con un tiro di Margarita sulla cui ribattuta Luiso è stato ancitipato da Romito. Il "Toro di Sora", poco dopo, è caduto in area chiedendo invano il calcio di rigore. Il Teramo ha continuato ad insistere, ed è andato alla conclusione con Sadicki che ha provato a cercare la porta con un tiro in corsa terminato a lato. Il Napoli dopo essersi smarrito per lungo tempo si è rifatto vivo nel modo migliore, e cioè con il gol. Bogliacino è avanzato sulla destra e ha crossato per De Palma che di testa ha battuto Tazza. Il portiere del Teramo ha concluso la sua partita dopo pochi minuti, non prima di aver salvato la propria porta su un tiraccio di Montesanto da posizione favorevole. Il portiere abruzzese ha quindi fermato fallosamente Pià, lanciato a rete da Grieco: contatto ginocchio-ginocchio con l’attaccante azzurro che ha avuto la peggio (anche se Tazza ha dovuto lasciare i guanti a Mancini). Nella ripresa, il Teramo nonostante in dieci ha cercato con insistenza il pareggio e l’ha trovato prima del quarto d’ora con Luiso, dopo averlo sfiorato con Franzese che aveva sfruttato uno svarione di Lacrimini. Il bomber di razza ha fatto valere il suo mestiere fra Briotti e Romito, trovando un corridoio in area e sfruttando un lancio lungo di Mancini. Il gol ha tagliato le gambe al Napoli che nonostante la superiorità numerica ha creduto poco alla rimonta, nonostante una buona occasione capitata sui piedi di De Palma che a metà tempo ha sparato su Mancini. La partita si è ravvivata soltanto negli ultimissimi minuti, quando il Napoli ha intravisto in un bel gol di Grieco (tiro dalla distanza imparabile) la possibilità di giocarsi il tutto per tutto ai supplementari. Ultime battute giocate con Gianello che ha dato una mano ai compagni in fase avanzata, e proprio su calcio d’angolo battuto dal portiere azzurro è arrivato il match-ball sprecato da Prisco, che di testa ha timbrato il palo. Fine della corsa, senza rimpianti se solo Pià non si fosse fatto male.

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