Napoli, che scoppola: Al Barbera è 3 a 1 per il Palermo

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PALERMO: Sorrentino; Rispoli, Andelkovic, Terzi, Lazaar; Bolzoni, Rigoni, Barreto (41’st Jajalo); Quaison (24’st Chochev) Vazquez (33’ st Belotti); Dybala. A disposizione: Ujkani, Milanovic, Joao Silva, Emerson, Della Rocca, Ortiz, Daprelà, Morganella, Bentivegna. Allenatore: Giuseppe Iachini

NAPOLI:  Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Strinic; Jorginho, David Lopez (24’ st Gargano); Callejon, Hamsik (9’st Gabbiadini) De Guzman; Higuain (29’st Zapata) A disposizione: Andujar, Colombo, Henrique, Koulibaly, Ghoulam,  Inler. Allenatore: Rafael Benitez.

ARBITRO: Mazzoleni

RETI: 16’ pt Lazaar, 35’ pt Vazquez, 20’ st Rigoni, 37’ st Gabbiadini

NOTE: Ammoniti Jorginho, Rigoni, Hamsik, Rispoli, Bolzoni. Spettatori 10000, recupero 4’ st

Inizia male, finisce peggio. Il Napoli lascia punti e gioco in Sicilia, esce dal Barbera con un’ immagine sconfortante, con una prestazione ai limiti dell’osceno. Prime avvisaglie dopo pochi minuti: Lazaar carica il sinistro da casa sua e Rafael, forse raccolto in preghiera, si lascia infinocchiare clamorosamente. Subito uno a zero. Partono con l’handicap gli azzurri, oramai condizionati dall’insicurezza di quel numero uno che proprio non riesce a svegliarsi. Certo, a questo punto sarebbe lecito aspettarsi una reazione e invece niente. Nullo il Napoli, incapace di costruire a centrocampo con un Jorginho irritante e con un Lopez appannato. Ed è il Palermo a sfiorare il raddoppio con Bolzoni. I rosanero pressano, alzano il ritmo e concedono le briciole agli avversari, incapaci di liberarsi dal pressing asfissiante organizzato da Iachini. E così, su azione di contropiede, Vazquez confeziona il gol del due a zero. Uno- due micidiale, gara praticamente finita. La squadra di Benitez non c’è, non da segnali, si perde dopo un’infinità di passaggi, è incapace di proporsi dalle parti di Sorrentino, inoperoso per tutto il primo tempo. Meglio nella ripresa? Certo che no. Continua ad annaspare Callejon, non si vede Higuain e esce Hamsik (tra i meno peggio) per un problema fisico. Entra Gabbiadini e qualcosa cambia. E’ una mera illusione, in ripartenza il Palermo è letale e Rigoni, di volo, batte per la terza volta Rafael. Cambia Benitez ma evidentemente è troppo tardi. Ci prova Zapata, risponde presente Sorrentino. Poi un lampo: punizione dalla trequarti e colpo di tacco di Gabbiadini indirizzato nell’angolino. Otto minuti più recupero per la grande impresa. E forse i presupposti ci sarebbero stati se solo Mazzoleni avesse concesso un rigore solare per fallo di mano su conclusione di Callejon. Di fatto la partita finisce qui. Il Napoli da respiro ai sogni della Fiorentina e offre alla Roma la possibilità di allungare.

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Francesco Capodanno

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