NAPOLI SCIPPATO AD UDINE

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Udinese (3-4-3): Handanovic, Isla, Coda, Lukovic, Pasquale, Inler, D'Agostino (21' st Sammarco), Asamoah (37' st Lodi), Pepe (30' st Geijo), Floro Flores, Di Natale. A disp. Belardi, Cuadrado, Fiqueira, Zimling. All. De Biasi

 

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (35' st Cigarini), Denis (26' st Bogliacino), Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Rinaudo, Rullo, Maiello. All. Mazzarri 

 

Arbitro: Damato di Barletta

 

 

Marcatori: 7' pt Di Natale (U), 21' pt Maggio (N), 46' st Di Natale (U), 48' st Di Natale

 

Note: ammoniti Cannavaro, Lukovic, Pasquale, Pazienza, Inler. Espulso al 44' pt Maggio per doppia ammonizione.

 

Recupero: 1’pt, 5’st.

 

Il Napoli perde la prima partita dell’era Mazzarri. Il ruolino del tecnico toscano si ferma a quota 15 risultati utili consecutivi. Sulla sconfitta di Udine, però, pesa come un macigno l’arbitraggio del direttore di gara Damato, che ha lasciato gli azzurri in dieci uomini per più di un tempo. Una tripletta di Di Natale condanna così il Napoli alla sconfitta. L’impressione, però, è che a parità di uomini in campo, la squadra partenopea ne avesse di più. Parte subito bene il Napoli. Percussione centrale di Hamsik ma il suo tiro viene bloccato dal portiere (3’). Passano tre minuti e il direttore di gara concede un calcio di rigore all’Udinese per un’ingenua trattenuta di Maggio su Asamoah, che costa pure il giallo all’esterno azzurro. Dal dischetto Di Natale prima si fa ipnotizzare da De Sanctis, ma nulla può il portiere sula ribattuta dell’attaccante friulano. Il vantaggio galvanizza l’Udinese. La squadra di De Biasi si rende pericolosa per due volte nel giro di pochi minuti. E’ sempre il capocannoniere della serie A a creare i pericoli maggiori per la retroguardia partenopea. Prima manda alto su una ribattuta corta della difesa (10’), poi si fa anticipare di un soffio, a tu per tu con la porta, da De Sanctis in uscita (13’). Passano i minuti e il Napoli comincia a carburare. Al 21’ arriva il pari. Hamsik serve nel corridoio per Denis; il tiro dell’argentino è deviato da Handanovic ma nulla può il portiere sul susseguente piattone di Maggio. La partita sale di tono. Sono continui i ribaltamenti di fronte. Al 28’ carambola in area azzurra ma è ancora De Sanctis a togliere le castagne dal fuoco. Pronta la risposta del Napoli con un tiro di Hamsik bloccato dal portiere (32’). Allo scadere doppia beffa per gli azzurri. Prima Quagliarella di testa centra la traversa e poi, sugli sviluppi dell’azione, Maggio viene agganciato da Isla. Damato non solo non concede il penalty ma estrae il secondo giallo per l’ex doriano, lasciando il Napoli in dieci uomini.

 

Sotto di un uomo, il Napoli nella ripresa si affida soprattutto alle ripartenze. Al 52’ un colpo di testa di Cannavaro, che oggi ha festeggiato la 200esima presenza in A, viene parato da Handanovic. Passano due minuti e Pepe su punizione non inquadra lo specchio della porta di De Sanctis. Il Napoli si difende con ordine. Mazzarri mantiene l’assetto tattico scalando Hamsik sulla fascia destra. Gli azzurri non si chiudono e ci provano appena ne hanno l’occasione come con Quagliarella al 57’. L’Udinese, che non vince dal 28 novembre, prova a stringere i tempi alla ricerca del vantaggio. L’occasione giusta capita sulla testa di Pepe ma la conclusione non è precisa (69’). Mazzarri vuole rafforzare il centrocampo e toglie prima Denis per Bogliacino (70’), e poi Hamsik per Cigarini (80’). L’Udinese tiene in mano le redini della gara ma è il Napoli a sfiorare il gol con Pazienza che dal limite colpisce un palo clamoroso (88’). Ma il fortino del Napoli crolla nei 5 minuti di recupero. Al 91’ Di Natale in girata mette alle spalle di De Sanctis dopo una respinta corta della difesa. E due minuti dopo sempre il numero 10 bianconero si invola verso la porta, con Grava intento a soccorrere un avversario, e trafigge ancora l’estremo azzurro.      

 

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