NAPOLI-ROMA 0-3

NAPOLI – ROMA 0-3 NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Briotti (1′ st Montesanto); Montervino, Fontana (29′ st Amodio); Capparella, Grieco, Pià (21′ st De Palma); Sosa. A disp. Gianello, Giubilato, Gatti, Bogliacino. All. Reja ROMA (4-2-3-1): Curci; Rosi, Mexes, Chivu, Bovo; Alvarez (21′ st Giacomini), Aquilani, Taddei (35′ st Greco), Kharja, Tommasi; Nonda (28′ st Okaka). A disp. Eleftheropoulos, Grillo, Freddi, Marsili. All. Spalletti ARBITRO: Dondarini Assistenti: Cariolato e FittanteQuarto uomo: TagliaventoMARCATORI: 33′ pt Aquilani, 40′ pt Nonda, 37′ st OkakaNOTE: spettatori 60.000 circa. Espulso Maldonado al 46′ st. Ammoniti Briotti e Grieco. Angoli 6-2 per la Roma. Recupero 1′ pt, 3′ st NAPOLI. Il sogno del Napoli è durato appena mezz’ora, poi la Roma si è ricordata di essere una squadra di serie A ed ha punito come meglio non poteva la squadra di serie C, capitalizzando al meglio due disattenzioni difensive, entrambe sulla corsia di sinistra, mettendo in cassaforte la qualificazione ai quarti di finale. Due lampi, l’uno di Aquilani e l’altro di Nonda, hanno chiuso già nel primo tempo una partita che Napoli ha sentito in modo inverosimile: 60.000 cuori azzurri sono accorsi al San Paolo per festeggiare l’evento, perché la Roma è la Roma e pazienza se già un’ora dopo la partita si parlava già di Grosseto. Non ci fossero stati i petardi, i fumogeni e le cariche fuori lo stadio la partita sarebbe stata degna di essere celebrata a livello mondiale, ma qualche incidente come si temeva è capitato fuori lo stadio, con la polizia costretta a caricare. All’interno del San Paolo la protagonista è stata la "Roma 2" di Luciano Spalletti, schierata in campo in maniera impeccabile ed in modo speculare rispetto all’avversario. Un 4-2-3-1, quello giallorosso, orfano di undici calciatori che potrebbero formare una squadra titolare in massima serie ma che ha offerto una lezione di tattica a Edy Reja, costringendo il Napoli ad un sano bagno di umiltà. Senza timori reverenziali, i giallorossi sono partiti bene, evitando di aspettare un Napoli che, di rimessa, ha provato a fare quel che poteva con la corsa di Capparella da una parte e gli spunti di Pià dall’altra. Ad essere più concreta è stata la Roma. Nel primo quarto d’ora la squadra ospite ci ha provato con Aquilani che in due occasioni ha chiamato Iezzo a rispondere da campione. La Roma ha sfruttato soprattutto la sua corsia destra, dove l’anello debole Briotti, ex di turno ma ancora acerbo per certi palcoscenici, è stato sistematicamente saltato da Taddei, costringendo Maldonado agli straordinari vista la non positiva giornata di Romito. Il Napoli deve ringraziare soltanto Pià se, nel primo tempo, ha messo paura alla Roma. Sempre sfruttando il contropiede, poco prima che il cronometro segnasse la metà del tempo, Capparella ha tagliato per Grieco che, appoggiando per l’estroso brasiliano, ha consentito al compagno di entrare in area e di calciare di poco a lato. Pià ha acceso la platea anche quando, poco dopo, è scattato palla al piede prima di essere fermato con evidente ritardo dal guardalinee per fuorigioco. E’ arrivata la mezz’ora e la Roma, che ha continuato a giocare di prima sfruttando ogni spazio, ha deciso di archiviare la pratica. Azioni-gol in fotocopia, con Taddei abile a saltare l’uomo (Briotti) e a crossare in mezzo, dove prima Aquilani e poi Nonda hanno messo il sigillo sulla partita. Due gol che hanno gelato il San Paolo, "riscaldato" soltanto dai petardi che sono continuati ad esplodere per tutta la partita. I fuochi non hanno caricato il Napoli, che nella ripresa ha fatto poco per cercare di rendersi pericoloso. Nel frattempo, mentre Spalletti mandava in campo qualche giovane interessante, Reja faceva rifiatare qualche titolare sistemando la difesa con l’arretramento di Montervino e togliendo il povero Briotti. Subito Grieco su punizione dal limite ha provato a riaprire la partita, poi le due squadre si sono rese pericolose sugli sviluppi di calci d’angolo. La Roma a metà ripresa ci ha provato ancora con Aquilani dalla distanza, prima che il Napoli in dieci minuti di forcing cercasse il gol della bandiera, con Capparella che alla mezz’ora falliva una clamorosa occasione-gol calciando addosso a Curci in area di rigore. C’era così il tempo per il terzo gol giallorosso, firmato da uno dei più interessanti giovanotti che Spalletti si ritrova in rosa. Presa palla a centrocampo, Okaka ha percorso palla al piede trenta metri, resistendo alla marcatura di due uomini per poi arrivare in area e superare comodamente Iezzo. Prima della fine della partita, salutata con un’altra scarica di petardi, Dondarini ha espulso Maldonado. Il difensore non ci sarà al ritorno, quando anche Reja dovrà pensare bene a che Napoli presentare in campo. Nel frattempo, è bene concentrarsi su Grosseto e Frosinone, facendosene una ragione sul fatto che ci vorrà parecchio tempo prima che questa squadra possa giocarsela alla pari con compagini di categoria superiore.

A proposito dell'autore

Avatar

Post correlati

Translate »