NAPOLI-REGGIANA 2-0

NAPOLI – REGGIANA 2-0 NAPOLI (4-3-3): Gianello; Grava, Scarlato, Ignoffo, Mora; Montervino, Fontana, Consonni (32’st Corrent); Abate, Calaiò (46’st Montesanto), Pià (11′ st Capparella). A disp.: Renard, Terzi, Giubilato, Sosa. All. Reja REGGIANA (4-4-2): Paoletti; Campana, Foschini, Olorunleke, Teodorani; Giandomenico (16′ st Borneo), Napolioni, Danucci, Bonfanti; Bertolini (34’st Minetti sv), Deflorio (24′ st Adeshina). A disp.: Nuzzo, Morello, Bagalini, D’Imporzano. All. Giordano ARBITRO: Orsato di SchioGuardalinee: Fraboni-De SantisMARCATORI: 13’pt Abate, 6′ st CalaiòAMMONITI: Danucci (R), Scarlato (N), Fontana (N), Consonni (N), Foschini (R)NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori 62.058, incasso euro . Angoli 3-3. Recupero: 1’pt, 4’st

NAPOLI – Magnifico Napoli! Una squadra quadrata e cinica quanto basta coglie la terza vittoria consecutiva e si piazza da sola in terza posizione ripagando la fiducia accordata dal suo meraviglioso pubblico. Partita tosta come si suol dire, il Napoli già dai primi minuti capisce che non sarà proprio una passeggiata ma gli azzurri hanno il grande merito di colpire o almeno trovare fortuna alla prima occasione utile. Non passa neppure quarto d’ora che la testolina di Abate a centro area infila a fil di palo la rete di Paoletti su bel cross da calcio piazzato dell’ottimo Fontana. Solo la sfortuna vuole che gli azzurri appena un minuto più tardi, con il diagonale sottomisura dello scatenato Abate, non ottengono il clamoroso raddoppio. Sarebbe stato un uno-due micidiale.

I granata, però, non stanno a guardare e cercano di salire in cattedra. Ci provano al 22’ con una punizione telefonata di Bertolini ma trenta secondi più tardi è necessario un intervento di Gianello per neutralizzare un insidioso rasoterra partito dal piede dello stesso giocatore.

La gara è sempre vibrante, poche volte gli attacchi riescono a superare le difese, sostanziale è l’equilibrio in campo. Il Napoli per impensierire il portiere emiliano deve affidarsi ad un tiro dalla lunga distanza scagliato da Consonni al 39’, prologo all’occasionissima capitata sul versante opposto: il solito Bertolini smarcato da un lancio da centrocampo addirittura supera anche Gianello a pallonetto, il pallone, fra il sospiro di sollievo dei sessantamila del San Paolo, sfiora solo il palo.Il secondo tempo inizia come il primo. Identicamente, gli azzurri segnano al primo affondo e bloccano tutte le velleità di una Reggiana che poteva diventare pericolosa. Calaio, si smarca, entra in area imbeccato da una bella azione di Consonni ed è fatta. I partenopei – diversamente dalla gestione Ventura – dimostrano sicuramente molta più incisività sottoporta che gli consentono di metter al sicuro i tre punti. Gli emiliani, storditi ma sempre lucidi, in tutta la ripresa ci affacciano col solito Bertolini ma la testata sottoporta al 15’ è di poco alta sulla traversa. Ormai la squadra di Reja, sospinta anche dall’eccezionale pubblico, può giocare sul velluto. E’ il buon Consonni su azione di rimessa a tentare la via della rete al 23’ sbarrata in corner dai difensori reggiani. Tiro quasi identico alla mezzora, questa volta la sfera termina vicinissima al palo. Gli azzurri non rischiano più di tanto, sfruttando gli ampi spazi che si aprono in contropiede ma non accade più nulla di interessante fino al triplice fischio di chiusura che sancisce il 2-0 e l’irruzione dei partenopei nella zona alta della graduatoria.

Nella bolgia del San Paolo il più applaudito è stato l’allenatore ospite Bruno Giordano, indimenticato centravanti del primo scudetto del Napoli, un’autentica ovazione per lui sotto le due curve quando è entrato in campo a guidare il riscaldamento della Reggiana. Una piccola consolazione che attenua la sconfitta abbastanza amara.

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