NAPOLI PIU’ FORTE DI TUTTO E TUTTI

Napoli(3-5-2): Iezzo, Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (dal 27'st Pazienza), Vitale (dal 36'st Rinaudo), Lavezzi, Denis (dal 46' st Pià). A disp. Navarro, Rinaudo, Montervino, Dalla Bona, Pazienza, Inacio Pià, Russotto. All. Reja

Fiorentina(4-3-3): Frey, Zauri, Da Costa, Dainelli, Gobbi, Donadel, Almiron (dal 21'st Kuzmanovic), Montolivo (dal 27'st Pazzini), Santana, Gilardino, Mutu (dal 32'st Osvaldo). A disp. Storari, Kroldrup, Vargas, Kuzmanovic, Osvaldo, Jovetic, Pazzini. All. Prandelli. 

Arbitro: Tagliavento di Terni

Marcatori: Mutu al 40' pt, Hamsik al 3' st e Maggio al 25'st

Note: ammoniti Cannavaro, Blasi, Montolivo, Zauri

Recupero: 1' pt   3' st

Dovranno inventarsi dell'altro per provare a fermare questo Napoli. Non sono bastate le porte chiuse e un gol in fuorigioco ad abbattere gli azzurri. Non è bastato un arbitraggio a senso unico a far prevalere nella testa di Lavezzi e soci stanchezza e rassegnazione. Tutt'altro. E' una vittoria che lascia in bocca il dolce gusto della vendetta. Vendetta contro le decisioni ignobili adottate nel corso della settimana, contro i mass media prevenuti e faziosi, senza dimenticare giocatori come Montolivo, tanto bravi a dar fiato alla bocca quanto a scappare dalla furia del leone Blasi sul campo. Non è stata tutta rosa e fiori, però. Come al solito il Napoli ha sofferto, si è complicato la vita, infilandosi in un primo tempo troppo timido, schiacciato nella propria metacampo nell'attesa dello spazio giusto. Attesa vana. Poche le emozioni da registrare. Dobbiamo attendere trentacinque lunghissimi minuti per poter annotare una conclusione degna di nota. E che occasione. Mutu calcia una punizione terrificante sulla parte alta della traversa. Lo schiaffo non tramortisce gli azzuri, li sveglia dal lungo letargo. Pronta ed immediata la reazione. Azione confezionata da Denis sulla sinistra, appena un minuto dopo, su cui è clamorosa la traversa del Pocho a porta praticamente vuota. Poi il fattaccio. Gol di Mutu in chiarissimo fuorigioco, su ottima sponda volante del rinato Gilardino. Ma il Napoli non muore mai. Si rialza e lotta all'ultimo sangue.

E' il Napoli della ripresa. Quello che recupera il gol irregolare dei viola con due reti reti regolari e pure di pregevole fattura. Rimonta che nasce da un atteggiamento diverso, da una maggior intrapredenza del Pocho, accompagnato con maggiori frequenza e precisione dalle retrovie. Il pareggio è una danza di Lavezzi condita da doppio dribbling e assist al bacio per un Hamsik che pare avere il senso del gol di Pippo Inzaghi. Da stropicciarsi gli occhi. Si fa preferire il Napoli rispetto alla prima frazione ma le occasioni sono sempre cosa rara. Qualcuno direbbe poche ma buone. Si perchè sul secondo affondo arriva pure il raddoppio. Quanta grazia. Ottimo allungo di Vitale sulla sinistra e cross corretto da una deviazione viola sulla testa dell'ex Maggio. Corre il 25' e il San Paolo, o meglio ciò che ne resta, può finalmente lasciarsi andare in un urlo liberatorio. Crea poco la Fiorentina anche se la girata di testa di Pazzini, all'ultimo minuto regolamentare, crea non pochi problemi ad un Iezzo di nuovo in versione San Gennaro. Vittoria  giusta, meritata che, qualora ve ne fosse ancora bisogno, ribadisce che sta nascendo una grande squadra. In barba a chi le vuole male. 

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