NAPOLI-PISA 2-0

NAPOLI – PISA 2-0NAPOLI (4-4-2): Iezzo; Grava, Giubilato, Maldonado, Cupi (42′ st Briotti); Trotta, Montervino, Bogliacino, Capparella (39′ st Amodio); Sosa, Calaiò (21′ st Fontana). A disp.: Gianello, Romito, Montesanto, Grieco. All.: Reja PISA (3-5-2): Puggioni; Fedeli, Andrisani (37′ st Bevo), Galuppo; Di Fausto, Gambadori, Giardina, Marino (26′ pt Peluso), Ulivi; Baggio, Palumbo (28′ st Pellecchia). A disp.: Giambruno, Lazzeri, Zitolo, Boldrini. All.: Mariani ARBITRO: Scoditti di Bologna Assistenti: Franzi e GalloniMARCATORI: 10′ e 16′ pt CalaiòNOTE: gionata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 21.272 con rappresentanza da Pisa, incasso euro 144.354,82. Tafferugli dopo la partita. Ammoniti Giubilato, Grava e Di Fausto. Angoli 5-2 per il Pisa. Recupero 1′ pt, 3′ st. NAPOLI. Partita non poteva esserci e partita non c’è stata, almeno per la legge dei grandi numeri. E infatti il solito Napoli, cinico e bello a metà, ha chiuso la pratica nel primo quarto d’ora (arrivando alla sesta vittoria casalinga di fila), punendo l’eccessivo difensivismo di un Pisa (al settimo ko esterno di fila) sceso in campo fin troppo contratto e con un Baggio in pessime condizioni fisiche. Mariani ha rinunciato a giocare, salvo avanzare (di poco) il baricentro una volta subito il 2-0. Il Napoli ha fatto tutto e subito, giusto il tempo di guardare lo schieramento avversario per poi affondare. Due gol di Emnauele Calaiò alla sua maniera e la pratica era già archiviata. Capparella prima e Sosa poi nei panni di uomini assist, due appoggi che lo hanno messo in condizione di battere Puggioni e di superare la distratta difesa nerazzurra. Più elaborata la seconda azione, partita dall’altro esterno azzurro: Trotta, servito da Montervino, ha servito in area Sosa, il cui tocco ha chiamato all’inzuccata il bomber palermitano. Pisa nel pallone, Mariani costretto ad ammettere l’infondatezza del suo teorema tattico (tre difensori più gli esterni in appoggio, cinque in retroguardia in fase di non possesso palla): fuori il malcapitato Marino, dentro Peluso. Il Napoli ha lasciato fare, il Pisa si è morso le mani per gli errori commessi. Alla mezz’ora la prima azione di marca toscana: Palumbo è andato via a Giubilato aprendo in area per Baggio, il cui tiro è stato deviato in angolo da Maldonado. La coppia si è ripetuta dopo dieci minuti: Palumbo è partito sempre da sinistra, ha impegnato Iezzo con una conclusione e sulla corta respinta Baggio, a botta sicura, ha chiamato l’estremo azzurro al secondo miracolo. Il Napoli non ha reagito e si è accontentato di quel che aveva nel sacco, e nella ripresa la musica non è cambiato. Dopo pochi minuti è stato ancora Palumbo ad inventare per Baggio, che ha controllato male e sprecato dimostrando di non essere in condizione di giocare una partita non amichevole. Ancora, dopo pochi minuti il Pisa ci ha provato con Gambadori, il cui cross è stato deviato da Grava che ha così rischiato l’autogol. I padroni di casa si sono rifatti vivi soltanto a metà tempo, quando un’inzuccata di Sosa su cross di Grava è terminata di poco a lato. Fino alla fine soltanto la solita e inutile girandola di sostituzioni e la quarta vittoria di fila (record della gestione Reja) che avvicina ancora di più il traguardo della B.

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