NAPOLI – PALERMO: ORGOGLIO MERIDIONALE

Pazzo, incredibilmente folle. Un vero e proprio attentato alle coronarie di tutti i tifosi azzurri quello che il Napoli mette in scena nel gelo olandese di Utrecht. Stratosferico in avanti dove basta anche un solo uomo in pieno spolvero per piazzare mine pericolose e lanciare bombe a bersaglio, il resto si accorda strada facendo. Sontuoso Edinson Cavani ancora una volta Re incontrastato del gol perchè basta molto poco per alzare le braccia al celo: un tiro a giro, un errore e un penalty bastano e avanzano. Il resto? Come già detto il resto si accoda mano mano che la gara si riscalda: Lavezzi risorge nella ripresa, Hamsik prova ad abbandonare il nascondiglio solito e addirittura Zuniga diventa pericoloso.L’eccesso, si, tutto più del normale, compreso il rovescio della medaglia dove lo stratosferico di gioia diventa stratosferico in rabbia quando si cambia zona di campo! La retroguardia, infatti, vede perennemente il buio sia per errori personali che di blocco. Giovedì è stato Cribari a portare la croce pesante e non è la prima volta: regalati due gol, disattenzioni continue e grande fatica nel tenere un certo Demouge che non vede avvicinare le proprie qualità neanche lontanamente ad un calciatore mediocre.Fatto sta che il divertimento è sempre assicurato proprio per la costante assenza di sicurezza dove niente è dato per scontato. Lo spettacolo ci sarà, sicuramente, anche nel "Monday Night" quando al San Paolo arriverà la seconda capitale del Sud. Napoli e Palermo uno di fronte all’altra, tanto simili quanto diverse con destini che s’intrecciano inavvertitamente: Mazzarri doveva sedere sulla panchina del Palermo per sostituire Colantuono mentre Delio Rossi vide sfumare il ritorno in Campania, lui che già guidò egregiamente la Salernitana, per un capriccio del presidente laziale Claudio Lotito che sollevò l’intero asse di mercato; il mercato e i protagonisti perchè Napoli sogna Pastore dopo le dichiarazioni di stima rilasciate dall’argentino e Palermo rimpiange Cavani, in tutto questo si fanno spazio anche Lavezzi e Hamsik per trascinare sempre più verso la Champions League l’intera città partenopea. Già, le due città, entrambe affossate dai soliti e ormai antichi luoghi comuni arma di beffarde etichette: a Palermo c’è la mafia e a Napoli la "monnezza". Questo il solito ritornello che nasconde una storia gloriosa e affascinante di due realtà che hanno toccato il tetto del mondo prima di sparire nell’inferno unitario che tanto ha mangiato dal piatto delle due città ora tanto usurpate. Almeno nel calcio, però, l’orgoglio meridionale esce di gran forza e la sfida di lunedì sera apre il grande solco: il Sud a caccia dello strapotere nordistico tanto presuntuoso quanto inconcludente nelle illusioni mistiche di parolieri che nasconde l’incompetenza generalista a dispetto dei luoghi comuni vecchi e antichi ormai superati.

 

Palermo. Eliminato giovedì sera dal pari interno contro lo Sparta Praga, ora il Palermo potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato. Delio Rossi, dopo la cessione di Cavani, è stato costretto ad una rivisitazione tattica del suo schieramento che tante difficoltà ha dato nella parte iniziale della stagione. Niente 4-3-1-2 ma un trequartista in più e una punta in meno (4-3-2-1) per il classico schema ad albero di Natale. Gioco veloce dettato dal possesso palla, difesa alta e con i due esterni sempre utili nelle ripartenze, mediana qualitativa e muscolare mentre l’assenza del punto di riferimento avanzato rende spettacolare il trio avanzato. Squalificato Bacinovic, l’ex tecnico laziale dovrebbe ripescare Migliaccio mentre Miccoli, in ballottaggio con Pinilla, dovrebbe partire titolare. Difesa centrale lenta e massiccia dove le disattenzioni di Munoz mettono spesso in difficoltà il reparto mentre la costruzione di gioco passerà dai piedi di Liverani

Indisponibili. Bacinovic (Squalificato), Hernandez

 

Formazone (4-3-2-1) Sirigu (43); Cassani (16), Munoz (6), Bovo (5), Balzaretti (42); Migliaccio (8), Liverani (11), Nocerino (23); Ilicic (72), Pastore (27); Miccoli (10)     Panchina: Benussi; Garcia, Goian, Rigoni, Kasami, Pinilla, Maccarone   All. Delio Rossi

 

Ballottaggi: Miccoli 50% – Pinilla 25% – Maccarone 25%

 

Napoli. Certamente Mazzarri non ride di gusto dopo il pari olandese di giovedì, ma il risultato tiene aperte le speranze del passaggio del turno come unica italiana ancora in corsa. Nonostante il viaggio e il grande freddo, non dovrebbero esserci grandi cambiamenti per lunedì sera: 3-4-2-1 con squadra larga, ritmo veloce formato contropiede e difesa piuttosto alta. A centrocampo dovrebbe rientrare Pazienza mentre Dossena dovrebbe riprendersi il settore mancino, in difesa rientra Cannavaro ma resta il ballottaggio a tre per il centro –  sinistra tra Santacroce, Aronica e Grava. Molto dipenderà dalla punta avversaria scelta da Rossi. Occhio ai calci piazzati e ai tiri dalla distanza mentre il Palermo potrebbe subire e non poco i cambi di passo in fase di ripartenza.

 

Indisponibili: Lucarelli

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     Panchina: Iezzo; Santacroce, Cribari, Zuniga, Yebda, Sosa, Dumitru   All. Walter Mazzarri

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