NAPOLI – PALERMO: 1-0 AL FOTOFINISH!

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NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza (77' Yebda), Dossena (82' Vitale); Hamsik, Lavezzi (72' Dumitru); Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Vitale, Dumitru, Cribari, Zuniga, Yebda. All. Mazzarri.

PALERMO (3-4-1-2): Sirigu; Munoz, Goian, Bovo; Cassani, Migliaccio, Nocerino, Bazaretti; Ilicic; Pastore, Miccoli (64' Maccarone). A disposizione: Benussi, Kasami, Liverani, Rigoni, Garcia, Pinilla, Maccarone. All. Delio Rossi.

ARBITRO: Morganti

RETI: 94' Christian Maggio

 

AMMONITI: 20' Goian, 53' Grava, 86' Aronica, 89' Cassani.

 

RECUPERO: 2' p.t.; 4' s.t.

 

NOTE: Stadio San Paolo, temperatura 12 gradi. Napoli con la classica tenuta azzurra, Palermo in divisa nera.

 

Doveva essere il festival del gol, ed invece la sfida del San Paolo ha rischiato seriamente di concludersi sullo 0-0 se non fosse stato per il solito cuore dei ragazzi di Mazzarri, che fino all'ultimo secondo hanno cercato di mettere nel sacco i tre punti. E ci sono riusciti proprio nell'istante finale, grazie a Christian Maggio che ha coronato con il gol una prestazione egregia. Ma non è stata una gara rubata in extremis, tutt'altro. Gli azzurri hanno dominato un Palermo attendista, arrivato all'ombra del Vesuvio con tutta l'intenzione di portar via da Fuorigrotta un punticino. Squadra snaturata quella di Delio Rossi per il monday night al San Paolo, che è scesa in campo con un forte timore nei confronti degli uomini di Mazzarri, che non si sono lasciati sfuggire la preda impaurita. Non segnalati Pastore, Ilicic e Miccoli: questa sera è il Napoli a far festa. E se così non fosse stato, visto l'andamento della partita, il rammarico avrebbe raggiunto livelli insopportabili. Unica nota stonata l'infortunio del Pocho: probabile distorsione alla caviglia per lui, ma domani se ne saprà di più. A rischio anche la gara decisiva contro lo Steaua in Europa League.

 

LA PARTITA – Al fischio d'inizio il Palermo si schiera con un'insolita difesa a tre, con Ilicic ad agire dietro le punte, occupando una posizione che il Napoli di Mazzarri ha dimostrato in varie occasioni di soffrire. Spazi chiusi e squadre molto strette nei primissimi minuti, ma sono gli azzurri a voler mettere subito le cose in chiaro: al settimo Maggio spara alto dopo un rimpallo in area su calcio d'angolo, poi è Gargano a provare la conclusione dal limite dei sedici metri, respinta dal muro rosanero. Il Napoli mette pressione all'undici di Delio Rossi, ed è Maggio a rubare la scena, inserendosi in zona offensiva e trovando la conclusione, con Sirigu che respinge. Il Palermo sembra in bambola, e il Napoli fa la partita con i due esterni che spadroneggiano e mettono in affanno i siciliani, che però reggono la forza d'urto azzurra. Al 20esimo Lavezzi, su calcio da fermo, mette un ottimo pallone tagliato in piena area di rigore, ma nessuno dei compagni riesce ad intervenire per deviare verso la porta. Quando la formazione di Mazzarri spinge sull'acceleratore, il Palermo va in netta difficoltà, e al 25esimo l'ennesima manovra partenopea, questa volta sull'asse Lavezzi – Dossena, si conclude in un nulla di fatto con la sfera che attraversa tutta l'area del portiere. La retroguardia rosanero dimostra di essere a tre solo sulla carta, con Balzaretti che si abbassa frequentemente sulla linea di difesa, la quale addirittura diventa a cinque nei momenti in cui in Napoli spinge con maggiore insistenza. Al 32esimo si vede il Palermo, con Cannavaro che sbaglia un fuorigioco e permette a Miccoli di concludere, col pallone che sfiora l'angolino alla sinistra di De Sanctis. Al 35esimo show del trio Hamsik – Cavani – Lavezzi, che sfruttano tutta l'ampiezza del campo, ma l'argentino sbaglia l'ultimo dribbling che l'avrebbe messo a tu per tu con Sirigu sul lato destro dei sedici metri rosanero. Al 40esimo schema palermitano su calcio di punizione, ma la conclusione di Cassani si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi Lavezzi impegna da fuori Sirigu, che si rifugia in corner. La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di 0-0, con il Napoli incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta, e con il Palermo che non è riuscito quasi mai a mettere la testa fuori dal guscio, decisamente troppo timido rispetto alla sua natura. Il secondo tempo inizia con Ilicic che conclude dal limite di poco alto. Al 47esimo Cavani cerca il gran gol al volo su splendido cross di prima di Dossena, ma Sirigu dice no. Pochi minuti dopo brividi al San Paolo, con Lavezzi che in appoggio sulla gamba desta si accascia in preda a grida di dolore. Ma per fortuna del Napoli nulla di grave per il Pocho, che rientra subito in campo tra gli applausi del pubblico. La difesa azzurra mostra tutti i suoi limiti al 55esimo, con i tre centrali che si addormentano e consentono ad Ilicic di mettere apprensione. Sul ribaltamento di fronte è Dossena a calciare fuori dopo aver controllato un lancio di quaranta metri. Il Palermo da l'impressione di essere venuto a Napoli per portare via un punticino, anche se riesce a creare qualche pericolo in contropiede, sfruttando gli spazi lasciati dagli uomini di Mazzarri in cerca del gol. Un Cavani a tutto campo strappa applausi al San Paolo, ma gli azzurri non riescono a sbloccare il risultato. L'uruguaiano costringe Sirigu a una respinta corta su tiro da fuori, ma Hamsik non riesce ad arrivare in tempo per ribadire in rete, e al 63esimo ancora il reattivo portiere rosanero chiude miracolosamente la saracinesca al Pocho da due passi. Al 69esimo Hamsik mette Cavani a tu per tu con l'estremo difensore siciliano, ma il guardalinee sbandiera un fuorigioco che non c'è e azione che si spegne. Al 72esimo l'acciaccato Lavezzi lascia il posto a Dumitru, e pochi minuti più tardi Cavani si rende protagonista di una chiusura difensiva degna del miglior Nesta: standing ovation del San Paolo per lui. E al minuto numero 82 il Napoli s accorge di avere un ostico nemico in campo di nome Sirigu, che respinge di piede un pallone di Maggio che sarebbe terminato sul piedino di Dumtiru a porta vuota. Sessanta secondi ed è Grava a salvare il risultato, anticipando Maccarone all'altezza del dischetto del rigore. Il cronometro segna l'85esimo quando il solito Sirigu si oppone ad un missile terra-aria di Yebda, e solo un minuto dopo Gargano indirizza verso la rete sugli sviluppi di un corner. Ma dove non arriva il portiere rosanero c'è il salvataggio sulla linea del difensore di turno, ed è sempre 0-0. In pieno recupero Christian Maggio scivola proprio nel momento in cui doveva semplicemente appoggiare in rete. Tuttavia non poteva finire così una partita dominata dagli azzurri in lungo e in largo, e al 95' il Napoli che non muore mai colpisce ancora: quando il Palermo è già negli spogliatoi, Hamsik serve Cavani sulla linea del fuorigioco, l'uruguaiano mette al centro e Maggio risponde presente in scivolata con Sirigu che questa volta nulla può: 1-0 al fotofinish, ed estasi totale al San Paolo. Stasera è arrivata la conferma: Napoli terza forza del campionato.

 

 

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