NAPOLI-PADOVA 2-1

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NAPOLI-PADOVA 2-1NAPOLI (4-3-3): Gianello, Grava, Bonomi, Montervino, Scarlato, Ignoffo, Fontana, Consonni (22’ st Sosa), Calaiò (22’ st Pià), Capparella, Abate – a disp. Renard, Accursi, Mora, Montesanto, Corrent – All. RejaPADOVA (4-4-2): Colombo, Antonioli, Florindo, Romondini, Mariniello Antonaccio, De Franceschi (30’ st Manetti), Statuto, Ginestra (33’ st Greco) Maniero (39’ st Porro), Zecchin – A disp. Rossi, Tarozzi, Bianchi, Greco, La Grotteria – All. UlivieriARBITRO: Lops di Torino RETI: 19’ pt Consonni, 4’ st De Franceschi, 44’ st SosaNOTE: angoli 8 a 3 per il Napoli, ammoniti Fontana e Calaiò del Napoli, espulso Statuto (Padova) per somma di ammonizioni al 33’ stNAPOLI – Il solito Napoli, gioca bene ma fa soffrire e comunque mantiene invariate le distanze dalla seconda. La legge del San Paolo si impone allo scadere – non è una novità da queste parti – col bomber Sosa, specialista nel segnare pochi minuti dopo essere entrato in campo. Si è trattata però di una vittoria meritata per quello che si è visto durante tutto il match. Gara vibrante, le due formazioni entrano subito in partita e non c’è bisogno di aspettare molto per vedere un po’ di spettacolo. Il Napoli batte la palla al centro, Abate se va sul fondo, crossa per Capparella il cui tocco è deviato in corner; dalla battuta la palla schizza per Calaiò e c’è ancora deviazione in angolo. Gli azzurri battono nei primi tre minuti quattro corner uno dietro l’altro, quasi un record. Al 5’ Bonomi ci prova da fuori ma c’è la parata del portiere. Il Padova si affaccia al 13’ con Ginestra: di poco a lato la conclusione del calciatore veneto. Lo stesso giocatore ci prova al quarto d’ora ma questa volta è Gianello a fermare la palla. Match aperto. Al 16’ grande botta su punizione di Jimmy Fontana, la sfera perfora la barriera ma il portiere ospite allontana coi pugni la seria minaccia. La rete giunge qualche minuto più tardi. Al 19’ Abate da al centro per Fontana che apre a sinistra verso Consonni il quale insacca con un grande diagonale in rete. Il Padova ha la forza di reagire e alla mezzora su punizione da fuori Statuto tocca per De Franceschi la cui rasoiata termina non lontana dal palo. Gli azzurri iniziano la ripresa con la stessa foga del primo tempo ma sono beffati dalla sorte. Al 4’ Consonni porta avanti un contropiede, la palla carambola a sinistra per Calaiò che crossa per Capparella il quale però non aggancia, dalla retrovie spunta la botta di Abate che si stampa sul palo. Come capita nel calcio gol sbagliato gol subito. Sul ribaltamento di fronte il Padova infatti pareggia: Ginestra apre per Maniero che serve De Franceschi il cui bel diagonale batte Gianello e gela il San Paolo.Gli azzurri si lanciano in avanti e sfiorano ben cinque volte la rete, coi patavini che si salvano spesso in extremis e concludono in dieci per l’espulsione di un loro giocatore e badando molto a perdere tempo. La pioggia man mano più incessante rende il compito più arduo, sembra un assedio vano. Ma mai perdersi d’animo, la rete meritata giunge come altre volte allo scadere con Sosa che con un colpo di testa all’indietro fa esplodere lo stadio.

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