NAPOLI OPACO E POCO CINICO: JACKSON MARTINEZ MAN OF THE MATCH

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Porto (4-3-3): Helton; Danilo, Maicon, Mangala, Alex Sandro; Carlos Eduardo (67′ Quintero), Fernando, Defour (87′ Herrera); Quaresma, Martinez, Varela (72′ Ghilas). All.: Castro

Napoli(4-2-3-1): Reina; Reveillere, Albiol, Britos, Ghoulam; Behrami, Henrique; Insigne, Hamsik (74′ Mertens), Callejòn (79′ Pandev); Higuain (83′ Duvan). All.: Benitez

Arbitro: Pavel Kralovec (CZE)

Marcatori: 57' Jackson Martinez

Ammoniti: Behrami (N), Alex Sandro (P)

 

FORMAZIONI – Benitez opta per l’insolita coppia a centrocampo Henrique-Behrami, schierando Britos affianco ad Albiol. Confermati, dietro ad Higuain, ancora una volta Hamsik e Callejon. Per il Porto Castro non stravolge la formazione preannunciata: Varela-Quaresma-Jackson Martinez il trio d’attacco. 

 

NAPOLI IN AFFANNO  Il Porto inizia ad impostare la manovra con un giro palla veloce, ma gli uomini di Benitez riescono a prendere le misure nei primi minuti. Al 10’i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con l’ariete colombiano, Jackson Martinez, che però trova un superlativo Pepe Reina che devia in angolo.  Passano i minuti e il gioco dei lusitani aumenta di ritmo e di intensità, mettendo constatemente in difficoltà il centrocampo azzurro, formato dall’insolita coppia Behrami-Henrique, che non riescono a far respirare i suoi. Albiol e Britos riescono a respingere le offensive dell’imprevedibile tridente portoghese, supportato alla grande da Fernando e Defour. Higuain è solo in avanti e non riesce ad essere pericoloso per la retroguardia portoghese, che non va mai in affanno; Callejon ci prova ma si guadagna solo qualche fallo che può far respirare i suoi, completamente arretrati nella propria metà campo.

 

PORTO IN VANTAGGIO  Nella ripresa il monologo del Porto non cambia: sono loro i padroni assoluti del Dragao. Al 47’ gli uomini di Castro ci provano da fuori con un potente tiro di Fernando, ma Pepe Reina respinge ancora una volta senza troppo problemi. I portoghesi continuano ad imbastire manovre, senza però mettere in grossa difficoltà la retroguardia partenopea. Dopo i primi dieci minuti di gioco, i lusitani calano di ritmo e il Napoli può approfittarne: al 53’ Gonzalo Higuain aggancia un passaggioe solo davanti ad Helton calcia, ma fortunosamente il portiere brasiliana devia in angolo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo Albiol svetta più alto di tutti, ma Helton mostra i propri riflessi e con i piedi respinge il tentativo del difensore spagnolo. Gli uomini di Benitez premono sull’acceleratore e in pochi minuti colleziona la terza palla gol: Higuain prende palla e in slalom supera la difesa portoghese, ma il suo diagonale viene respinto alla perfezione dal solito Helton.  E la legge del calcio non tarda ad arrivare: dopo tre palle gol non concretizzate dalla squadra di Benitez, Jackson Martinez porta i suoi in vantaggio con un tiro potente, che si deposita nell’angolino basso lasciando Reina senza scampo. Benitez prova a dare una scossa ai suoi, inserendo Mertens e Pandev al posto di uno spento Hamsik e di uno stanco Callejon. Il Napoli non crea nulla di pericoloso: i lusitani potrebbero raddoppiare ma il palo salva Reina su un tiro fortunoso di Quintero. Nel finale arriva sui piedi di Duvan Zapata l’occasione per il pareggio, ma l’attaccante colombiano non è lesto a ribadire in rete un cross dell’inesuaribile Ghoulam, vero stantuffo sulla fascia sinistra. Al Dragao il Porto supera di misura un Napoli, con poche idee a centrocampo e che ha lasciato ai padroni di casa il pallino del gioco. I giochi sono ancora aperti, nulla è perduto. 

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