NAPOLI-MASSESE 1-0

NAPOLI-MASSESE 1-0 NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Maldonado, Romito, Savini; Fontana, Montervino; Capparella (39′ st Montesanto), Bogliacino, Pià (10′ st Amodio); Calaiò (20′ st Sosa). A disp. Gianello, Giubilato, Briotti, Gatti. All. Reja MASSESE (4-3-1-2): Bassi; Coppola, Fiasconi, Garaffoni, Balzaneddu (30′ st Musetti); Dobrijevic (22′ st Rossi), Consumi (35′ st Tricoli), Chadi; Bischeri; Biggi, Bonuccelli. A disp. Nicastro, Mariotti, Cipolli, Agnorelli. All. D’Arrigo ARBITRO: Zanzi di Lugo di Romagna Assistenti: Costa-FioreMARCATORE: 26′ pt CalaiòAMMONITI: Chadi (M), Balzaneddu (M)NOTE: giornata calda, terreno in discrete condizioni. Spettatori 20.000 circa. Esposti striscioni di contestazione per la legge-Pisanu sui biglietti nominativi. Angoli 7-4 per il Napoli. Recupero: 3′ pt, 5′ st. NAPOLI – Fra Napoli e Massese non è stata una bella partita. Certo, nessuno si aspettava che il Napoli passeggiasse su una squadra che al San Paolo ha perso la settima partita negli ultimi due anni, ma neanche che rischiasse di non portare a casa una vittoria persino sofferta. La Massese torna a casa senza aver sfigurato, ma con zero punti nel carniere. Il Napoli si porta in vetta, vince ancora e non subisce gol. Ma qualcosa da rivedere c’è pure per Reja. E qualcosa c’è da rivedere anche sotto l’aspetto organizzativo. Napoli e il Napoli hanno perso 25.000 spettatori. In tanti avevano voglia di Napoli-Massese, ma le nuove disposizioni ministeriali hanno frenato i tanti tifosi che volevano salutare il debutto-bis del Napoli nel campionato di serie C.La Massese si è presentata al San Paolo senza timori reverenziali. D’Arrigo ha riproposto il 4-3-1-2 vittorioso contro il Martina, ma in difesa, a sinistra, ha preferito un disastroso Balzaneddu a Tricoli, dando modo al Napoli, su quella fascia, di sfondare più volte. Gli apuani non si sono mai arresi, ma quanto di buono fatto dal talentuoso Bischeri è stato vanificato dalle due punte, Biggi e Bonuccelli, apparsi in giornata-no. Il centrocampo bianconero si è dato molto da fare, autore di spunti interessanti soprattutto con lo slavo Dobrijevic, ma anche l’assenza di Vagnati si è fatta sentire. Il Napoli è sceso in campo forte del suo blasone, e soprattutto nel primo tempo si è lasciato andare a qualche leziosismo di troppo che gli ha impedito di essere cinico. Alla fantasia di Bischeri ha risposto Capparella, ancora in ombra Pià mentre Calaiò ha ulteriormente dimostrato il suo fiuto del gol. Male la difesa azzurra, spesso aggirata dai guizzi avversari. Da registrare qualche meccanismo nella retroguardia, e un grazie speciale alla Massese che ha sprecato anche il difficilmente sprecabile. La prima occasione del match è capitata proprio ai bianconeri toscani, che poco dopo il fischio d’inizio si sono resi pericolosi con una prorompente discesa di Dobrijevic, il cui tiro è stato poi respinto dalla difesa azzurra. Il Napoli ha subito reagito, ma la manovra è parsa fin troppo accademica per avere ragione di un avversario di serie C. La differenza tecnica era evidente, ma si è rivelato molto difficile concretizzare ogni azione che nasceva dagli spazi liberi che gli apuani lasciavano alla fantasia delle grandi firme napoletane. E’ per questo che la partita non poteva che sbloccarsi se non con la caparbietà di un uomo-gol come Calaiò, che a metà tempo è partito sulla linea della difesa avversaria e si è trovato a tu per tu con Bassi, trafiggendolo con un diagonale. Vibranti le proteste ospiti per il fuorigioco non segnalato, ma l’arbitro ha convalidato il terzo gol stagionale dell’arciere azzurro. La Massese non si è disunita, ed ha cercato il pareggio senza mai desistere. Schiacciata per più di mezz’ora nella propria metà campo, la squadra di D’Arrigo ha provato a venir fuori nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, e l’occasione più clamorosa è capitata sui piedi di Biggi che, servito da Dobrijevic, ha mandato alto a meno di un metro dalla porta di Iezzo. Nella ripresa il Napoli è partito meglio, ha rinunciato alle giocate di fino provando ad essere più concreto. Capparella ha continuato a insistere sulla sua fascia, di fronte un Balzaneddu che ha chiuso la gara con un capogiro. Incontenibile il tornante romano, che prima del quarto d’ora ha messo i brividi al portiere avversario scodellando un cross per Calaiò, che ha mandato di poco a lato. La girandola delle sostituzioni ha accompagnato le due squadre fino a metà tempo, con la gara che ha preso una piega soporifera. Eppure la Massese non si è data per vinta, tanto che a metà ripresa ha sfiorato il pari con Bonuccelli, che in area di rigore ha sprecato una palla d’oro. Fino alla fine c’è stato spazio per poco altro. Al termine della partita il San Paolo ha tirato un sospiro di sollievo. In fondo, la serie C è una sofferenza non indifferente, ma il Napoli può vantare un Calaiò in più.

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