Napoli, la strada per ripartire è già pronta

Dopo l’amara conclusione di questa incredibile annata del Napoli sembrava essersi concluso un ciclo, iniziato con l’arrivo di Maurizio Sarri tre anni fa. Ma la società azzurra ha dimostrato di poter crescere già diverse volte nonostante gli addii, anche quelli più difficili.

Dopo un avvio travagliato che ha portato tante critiche il tecnico toscano ha saputo prendersi la sua rivincita, soprattutto grazie alla stagione da record di Higuain che ha trascinato gli azzurri al secondo posto conquistando la qualificazione diretta in Champions League. Già con il clamoroso trasferimento del Pipita alla Juventus sembrava essere terminato un ciclo, che però è subito ripartito grazie ad un ottimo mercato e all’esplosione di Dries Mertens, che dopo il primo infortunio di Milik è stato messo al centro dell’attacco da Sarri ed ha preso per mano il Napoli, riuscendo a portarlo nuovamente in Champions e conquistando il record di punti nella storia azzurra. Record che è stato battuto dallo stesso Sarri in questa stagione con una rosa praticamente uguale alla precedente.

Sono stati tre anni indubbiamente importanti per la società azzurra che ha continuato a fare bene grazie all’idea di bellezza riportata in campo da Sarri, che ha permesso ottimi piazzamenti in campionato ma senza lasciare la ciliegina sulla torta.

E a cosa sarà servito tutto questo se in tre anni non è arrivato neanche un trofeo? Probabilmente a poco, perché per crescere davvero bisogna vincere, portare giocatori importanti e imporsi in Europa. Tutte cose che il Napoli di Sarri non è riuscito a compiere. Bisognava fare di più, soprattutto in Europa, dove questa squadra ha mollato troppo presto pur avendo tutte le carte in regola per fare meglio, e non lo ha fatto per preservare energie che potevano essere ridotte con il turnover, mai applicato da Sarri in tutta la sua permanenza.

Con l’addio del “Maestro” sembrava fosse arrivato il disfacimento di un’intera squadra, e ripartire da zero sembrava essere l’unica soluzione. Il Presidente De Laurentiis ha però deciso di sfornare l’asso dalla manica, Carlo Ancelotti. E‘ davvero terminato un ciclo? Cosa serve a questo Napoli per ripartire? Serve proprio quello che ha iniziato a fare, portando all’ombra del Vesuvio uno dei migliori allenatori al mondo, per assicurarsi di non fermare questa crescita esponenziale e renderla più utile di quanto è stato fatto fin ora. L’innesto di Ancelotti non vuol dire soltanto aver portato un grande allenatore, vuol dire anche assumere una levatura di livello internazionale, che comporta ovviamente benefici da vari punti di vista, soprattutto dal mercato. Esiste un calciatore che non vorrebbe essere allenato da Ancelotti? Probabilmente no, ed è proprio questo che fa sognare i tifosi azzurri, che adesso si aspettano grandi cose dalla prossima stagione e anche grandi nomi in entrata dal calciomercato. Non è un caso che ad Hamsik e Mertens sia bastata una chiacchierata con lui per decidere di restare.

La crescita di questa squadra è stata senza dubbio favorita dall’approdo di Rafa Benitez, anche lui come Ancelotti grande allenatore di caratura internazionale, che ha portato giocatori, vinto trofei e sfiorato anche l’impresa in Europa League. Il Napoli sta ripercorrendo nuovamente questa strada rendendo migliore il percorso, con la consapevolezza di essere cresciuti e di poter fare ancora meglio.