NAPOLI-JUVE STABIA 1-0

NAPOLI – JUVE STABIA 1-0 NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Maldonado, Romito , Savini; Montervino, Fontana (46′ st Montesanto); Capparella (36′ st Amodio), Bogliacino (1′ st Vitale), Pià; Calaiò. A disp. Gianello, Giubilato, Briotti, Grieco. All. Reja JUVE STABIA (4-4-2): Armellini; Taccucci, Avallone, Di Napoli (21′ st Esposito), Vanacore (41′ st Ferrigno); Sibilli, Andreulli, Delle Vedove (12′ st Dionisio), Agnelli; Ambrosi , Castaldo. A disp. Petrazzuolo, Scoponi, Arigò, Molino. All. Vullo ARBITRO: Salati di Trento Guardalinee: Longhi e ManziniMARCATORE: 26′ st GravaESPULSO: all’8′ st Avallone (J) per doppia ammonizioneAMMONITI: Vanacore (J), Ambrosi (J), Avallone (J), Sibilli (J), Pià (N), Fontana (N)NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori 40.000 circa, 6.000 da Castellammare di Stabia. Angoli 6-0 per il Napoli. Recupero 3′ pt, 5′ st NAPOLI – Prima di cominciare a giocare, Napoli e Juve Stabia hanno atteso tre quarti d’ora. Solo nel secondo tempo, infatti, c’è stata partita, e forse grazie anche ad un episodio che è finito col pesare oltremodo nell’economia della gara. Se il Napoli è riuscito a portare a casa i tre punti, lo deve al fatto che per oltre mezz’ora ha giocato in superiorità numerica. Il Napoli ringrazia anche il suo portiere, che ha spianato la gara ai suoi evitando di subire un gol che avrebbe complicato i piani di una squadra che dal punto di vista del gioco è ancora molto indietro. Neppure la nuova posizione di Bogliacino, ancora in ombra, è servita per cambiare il profilo di una squadra che una volta arrivata ai margini dell’area di rigore si perde. Certo, anche la Juve Stabia ha fatto la sua parte, disponendo di un’attenta difesa ma di un attacco asfittico. Troppo avulsi dalla manovra Ambrosi e Castaldo, ed il generoso Sibilli, da solo, ha potuto davvero poco. L’arco di Reja è andato ancora una volta in crisi, fino a quando il tecnico ha mandato in campo il giovane Vitale. La ripresa è stata tutta un’altra musica, con i primi minuti di gara di un’intensità rara. La prima occasione è capitata al Napoli in mischia, ma nessuno è spuntato dal mucchio per correggere in porta una punizione di Fontana. Su capovolgimento di fronte la Juve Stabbia ha costruito la sua palla più pericolosa: Sibilli è partito come un treno, ha appoggiato ad Ambrosi che ha servito Castaldo. L’attaccante puteolano, a tu per tu con Iezzo, ha perso l’attimo e si è fatto ipnotizzare dal portiere stabiese. Un’analoga azione sulla destra, con protagonista Capparella, è costata l’uomo alla Juve Stabia: Avallone, già ammonito, ha atterrato l’esterno romano ed è finito sotto la doccia. Vullo si è cautelato sacrificando un centrocampista (Delle Vedove) per un altro difensore (Dionisio), ma il Napoli ha cominciato a cingere d’assedio la porta di Armellini. Ci hanno provato senza fortuna Montervino, Vitale, Fontana (traversa su botta dalla distanza), Calaiò (che ha agganciato male di testa in area), ma il match-ball è capitato a metà tempo sui piedi di Grava, che in mischia ha indovinato il tiro vincente. Fino alla fine, un’occasione per parte, entrambe poco prima del triplice fischio: Calaiò ha avuto tempo di fallire una facile palla gol in area di rigore, Castaldo ha tirato debolmente dal limite dell’area mentre avrebbe potuto servire l’accorrente Ambrosi. Attacchi in giornata no, ma per il Napoli ci ha pensato Grava. Alla fine, comunque, applausi per tutti. E Vullo, alla terza sconfitta consecutiva senza gol, adesso trema.

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