Napoli in scioltezza, ma la Champions resta un miraggio

Inizia la settimana della verità per il campionato del Napoli: necessarie tre vittorie di seguito per tramutare l’utopia Champions in qualcosa di più concreto, seppur complicatissimo. Gennaro Gattuso sfrutta l’impegno sulla carta più semplice per effettuare un ampio turnover in tutte le zone del campo. L’approccio dei partenopei è devastante, andando a colpire gli avversari alla prima vera occasione. Uscita palla al piede dal basso di pregevole fattura ed estremamente efficace, con una serie di giocatori che toccano palla di prima servendo i propri compagni con una semplicità disarmante. Finezza di Fabiàn Ruiz, che con il contagiri serve in profondità Dries Mertens che va a battere Letica con un delizioso scavetto. Il Napoli domina il lungo e in largo, giocando con alta intensità e impostando la manovra sempre con una logica ben precisa. Ci prova anche un propositivo Elmas che non inquadra lo specchio, mentre in cabina di regia si mette in mostra Stanislav Lobotka che talvolta si abbassa anche sulla linea dei centrali difensivi dando un grande supporto nell’uscita palla al piede dalle retrovie. Gli uomini di Gattuso sembrano gestire senza alcun tipo di problema, ma hanno il demerito di non chiudere la contesa e dopo un clamoroso legno colpito da Insigne, subiscono la beffarda rete del pari dopo una bella azione dei ferraresi che vanno a segno con Andrea Petagna. Solito campanello d’allarme sulla catena laterale occupata da Hysaj che, non costantemente supportato dalla mezzala che si trova sul suo versante, va in perenne difficoltà negli uno contro uno con Fares e Reca, dal quale scaturisce proprio il gol del pareggio spallino. Testa bassa e pedalare il diktat di Gattuso e il Napoli non tradisce le aspettative in termini di applicazione ed impegno, trovando immediatamente il nuovo vantaggio grazie ad una bella apertura di Elmas che vede l’attacco alla profondità di Callejon, il quale controlla magistralmente il pallone e scarica un diagonale perfetto nella porta di Letica. Prestazione sublime da parte di Lorenzo Insigne, che mette in evidenza tutte le proprie qualità dando allo stesso tempo il solito contributo in fase di non possesso. Sfortunato tuttavia al termine della prima frazione di gioco, quando il VAR gli nega la gioia del gol a causa di un precedente off-side di Mertens. Nella ripresa cala inevitabilmente l’intensità delle due squadre, danneggiando lo spettacolo offerto sul terreno di gioco. Gattuso prova ad inserire forze fresche mandando in campo Lozano, Milik e Younes in luogo di Insigne, Mertens e Callejon. È proprio il tedesco ex Ajax a spezzare una serie di minuti giocati a ritmi estremamente bassi, con un colpo di testa preciso direttamente in porta sul secondo assist di giornata di Fabiàn Ruiz. La partita evolve sui binari della noia, come ampiamente previsto, con la Spal che rinuncia ad attaccare nell’ultimo quarto di gara, sempre più vicina alla retrocessione in Serie B. Termina così il match sul punteggio di 3-1, con un Napoli che vince in scioltezza e che si appresta a giocare la partita dell’ultimissima spiaggia giovedì sera contro l’Atalanta, che nel frattempo continua a vincere con un numero impressionante di reti a referto. I punti di vantaggio dei bergamaschi restano 12 e anche in caso di vittoria azzurra la Champions rimarrebbe un miraggio. Doveroso però onorare al massimo in ogni caso la parte finale di stagione, dopo i disastri dei mesi di gestione ancelottiana. Il Napoli per ora c’è e cala la quinta vittoria consecutiva in campionato.

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Giuseppe Lombardi

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