NAPOLI GIA’ IN VACANZA: IL LECCE RINGRAZIA

Lecce (4-4-2): Rosati; Tomovic, Fabiano, Gustavo, Mesbah; Olivera, Vives (25' st Giuliatto), Giacomazzi, Munari (35' Chevanton); Di Michele (47' st Coppola), Corvia. A disp.: Benassi, Donati, Brivio, Jeda. All.: De Canio

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Yebda (15' st Mascara), Dossena (15' st Zuniga); Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp.: Iezzo, Ruiz, Santacroce, Pazienza, Sosa. All.: Mazzarri

Arbitro: Valeri di Roma

Marcatori: 4'st rig. Corvia (L), 22' st Mascara (N), 43' st Chevanton (L)

Ammoniti: Giacomazzi, Corvia, Chevanton (L), Maggio, Cavani, Mascara, De Sanctis (N)

Espulsi: Corvia (L), Cavani (N)

Minuti di recupero: o’ pt ; 5’ st

In una cornice di pubblico che sfiora i 15mila, al Via del Mare va in scena Lecce-Napoli, sfida quanto mai decisiva per i pugliesi per raggiungere la salvezza. Napoli in formazione tipo con Yebda preferito a Pazienza. Il Lecce in attacco schiera ancora Di Michele a cui è stata in settimana revocata la squalifica di tre turni.In avvio le due squadre giocano molto contratte con poche occasioni da rete. Il primo tiro è del Lecce che al 6’ con Munari non trova la porta su filtrante di Corvia. Lo stesso Corvia dopo 10 minuti di testa manda a lato, e nel primo quarto d’ora nessun problema per  il portiere azzurro De Sanctis. Il Lecce alza il pressing ed il Napoli si vede chiuso nella propria metà campo, ma le occasioni non fioccano. Il Napoli si fa vivo solo con una conclusione al 34’ di Yebda dal limite, ma la palla va alta sulla traversa. Dopo tre minuti anche Hamsik prova ad impensierire Rosati con un tiro debole dal limite che il portiere pugliese blocca senza problemi. Ma succede poco altro e senza minuti di recupero Valeri manda tutti negli spogliatoi.

Senza cambi le squadre rientrano in campo e subito il Napoli dopo neanche un minuto ha una buona occasione per portarsi in vantaggio con Lavezzi che ruba palla e da buona posizione calcia debolmente. Ma al 3’ Campagnaro commette un’ingenuità su Olivera: per l’arbitro è rigore. Corvia va sul dischetto e non sbaglia. Lecce in vantaggio, il Via del Mare  in festa. Partita che si infiamma e per doppia ammonizione lo stesso Corvia lascia in 10 il Lecce al 9’. Il Napoli provano a farsi rivedere con Cavani che da angolo di testa manda alto. Mazzarri cambia tutto ed inserisce un’altra punta, Mascara, al posto di Yebda. Al 20’ è il neo entrato Zuniga a sfiorare l’incrocio con un tiro dal limite. Ma è solo uno squillo prima del pareggio: angolo di Lavezzi che scambia con Zuniga, palla al centro e stacco di Mascara che anticipa tutti e ristabilisce la parità. 1-1 e Napoli con l’uomo in più per gli ultimi 20 minuti. Ancora Mascara dopo due minuti cerca il bolide da molto lontano, palla a lato di poco ma azzurri che ora ci provano con più insistenza. Al 27’ occasionissima per Cavani che da solo davanti a Rosati di testa manda di poco a lato. Lo stesso Cavani, ingenuo, si fa espellere anch’egli per doppia ammonizione e salterà Napoli-Inter. Squadre in 10 contro 10 a 15 minuti dal termine. Ci prova Lavezzi di sinistro al 37’, ma è troppo debole il tiro per impensierire Rosati. Lo stesso Pocho si ripete un minuto dopo con una conclusione dai 30 metri al termine di una serie interminabile di dribbling. Incredibile al 43’: tiro dai 25 metri di Chevanton, palla che tocca la traversa e finisce in rete, ma subito dopo schizza fuori. Tra le grandi proteste l’arbitro in un primo momento non convalida, ma dopo aiutato dall’assistente decide che è 2-1. Napoli di nuovo sotto e grandi festeggiamenti al Via del Mare. L’ultima occasione ce l’ha ancora Mascara al 95’ di testa su cross di Maggio, ma la palla finisce di poco a lato. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine tra la delusione dei tanti tifosi azzurri che hanno seguito la squadra fino a Lecce.

Un Napoli con la testa già in vacanza si fa beffare da un Lecce in piena lotta per non retrocedere e vede svanire anche, quello che era l’ultimo obiettivo stagionale, il secondo posto. La vittoria dell’Udinese contro la Lazio non permette ancora di ipotecare il terzo posto, ma serve ancora un punto per evitare i preliminari. Contro l’Inter gli azzurri dovranno fare a meno di Cavani e Mascara, quest’ultimo troppo ingenuamente ammonito per una trattenuta a centrocampo. Mazzarri dovrà quindi rivoluzionare la formazione, oppure riesumare il Principito Sosa caduto nel dimenticatoio.  

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