NAPOLI-FROSINONE 1-1

NAPOLI-FROSINONE 1-1

Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Giubilato, Maldonado, Cupi; Trotta (39’st Grieco), Montervino, Bogliacino, Amodio (10’st Lacrimini) ; Sosa (23’st Pià), Calaiò All.: Reja.

A disp.: Gianello, Montesanto, Romito, Fontana.

Frosinone (4-4-2): Chiodini; Ischia, Molinari, Pagani, Bruno; Morfù, Anaclerio, Antonioli (26st’ Maggi), Bellè (11’st Maggiolini); Mastronunzio (33st’ Martini), Ginestra. All. Iaconi.

A disp.: Zappino, Cipriani, Carlini, Caligiuri.

Arbitro: Mannella di Avezzano.

Note: 1′ minuto di raccoglimento per ricordare le vittime Italiane di Nassyria. Spettatori 39601 (13738 abbonati, 25863 paganti), incasso euro 373.850.

Il San Paolo chiude i battenti con la C. Lo fa con una gara senza infamia e senza lode, un pareggio che non passerà agli annali. Record di punti addio, addio a questo inferno chiamato C. Non c’è stata la festa come contro il Perugia. De Laurentiis si aspettava qualche coro o qualche striscione per lui, nulla di tutto ciò. E la squadra non lo ha accontentato nemmeno con i tre punti.

Anzi ha rischiato di grosso, visto che il Frosinone è parso lontano parente di quello in declino degli ultimi tempi. Ed ha provato a ‘far la festa’ al Napoli, andando subito in vantaggio con Mastronunzio (3′) grazie ad una bella azione di Morfù. Napoli sotto choc, ciociari più disinvolti che ci riprovano con Ginestra (7′). Ma la gioia frusinate dura poco. Al 13′ Sosa, complice un pasticcio del portiere Chiodini, con un raffinato pallonetto mette la gara sui binari della parità: 1-1. Emozione grande per il Pampa, in rete con la maglia di Diego, lacrime napulitane per un argentino innamorato pazzo del Pibe. Napoli più incisivo nel finale di tempo, ancora Sosa pericoloso, poi ci prova Cupi. L’1-1 ci sta tutto all’intervallo.

La gara scade di tono nella ripresa, Frosinone vicino al gol in un paio di circostanze, il Napoli va al tiro solo con Calaiò che manda abbondantemente a lato. Le due compagini si accontentano, ripongono le sciabole, hanno poca voglia di affondare. Si attende solo il triplice fischio finale.

Un’invasione pacifica di alcuni sostenitori partenopei ritarda l’inizio dello show pirotecnico allestito dal club, squadra e allenatore non riescono a salutare di nuovo lo stadio, il presidente festeggia in tribuna autorità con un mega-bandierone. Poi, tutti a casa. E’ tempo di pensare al futuro.

Le pagelle

IEZZO 6 – Chiamato in causa spesso, compie due importanti parate nella ripresa, quando si addormenta chiedendo il fallo e per poco Mastronunzio non lo beffa.

GRAVA 6 – Meno efficace di altre volte, impreciso e confusionario, s’intende poco con Trotta. Ma la generosità non manca mai. Non commette errori gravi.

MALDONADO 6 – Comincia in sordina, poi prende le misure su Ginestra. Di tanto in tanto è colpito da improvvise amnesie. Da correggere.

GIUBILATO 5,5 – Mastronunzio lo mette in difficoltà, così anche Ginestra quando gira dalle sue parti. Prova a rifarsi con due conclusioni da lontano. Senza fortuna.

CUPI 5,5 – Stavolta si fa beffare da Morfù proprio sulla velocità, l’arma principale. Non è nella migliore giornata, si spinge una sola volta e sfiora il gol.

TROTTA 6 – Essenziale, ma non incessante e determinante come altre volte. Si gioca soprattutto dal suo lato ma stavolta non lascia il segno. (GRIECO SV)

MONTERVINO 6 – Partita di sacrificio, recupera molti palloni, prova diversi inserimenti. Il solito capitano che non si ferma mai.

BOGLIACINO 6,5 – Il migliore in assoluto. E’ il faro del centrocampo, sempre cercato dai compagni, illumina il gioco. Pedina indispensabile.

AMODIO 6 – Reja inspiegabilmente lo schiera fuori ruolo e si vede. Non sa fare nè l’ala, nè il trequartista, come prova a travestirsi accentrandosi. Non è colpa sua se gioca così così.

LACRIMINI 6 – L’impegno non manca, impetuoso e arrembante. Con lui in campo il Napoli prova a giocare anche a sinistra, ma lui non sempre eccelle nelle giocate.

SOSA 6,5 – Segna il gol cercato con la ‘numero 10’ nella giornata ideale. Realizza con un colpo balistico (un pallonetto) che non rientra nel suo repertorio. Dà una mano in difesa e sfiora il raddoppio. Giornata indimenticabile.

PIA’ SV

CALAIO’ 6 – Svaria su tutto il fronte d’attacco, ma è meno concreto del solito. La difesa alta del Frosinone lo mette in crisi e spesso in fuorigioco. Un solo tiro, ma lontano dalla porta.

REJA 6 – Non si capisce perchè utilizza Amodio per un’ora buona a sinistra. Per il resto accontenta Sosa e schiera la squadra titolare per provare a battere il Frosione e il record di punti. Ma la testa dei giocatori era già in vacanza.

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