NAPOLI, DOVE STA LA GIOSTRA DEL GOL?

NAPOLI, DOVE STA LA GIOSTRA DEL GOL? src=
Per la serie "Siamo una buona squadra di serie C1 "E basta !.Cinque goal in cinque giornate di campionato, con un attacco che di goal dovrebbe farne a grappoli.Di chi le colpe?Questa serie sarà un ripetersi di "capitoli" che alla fine , saranno il memoriale di questo nuovo torneo di serie C1, che vede tra i partecipanti , la Napoli Soccer, a detto di molti, l’ammazza campionato. Lasciando disponibile dal secondo posto in poi, spazio per i Play off. per gli altri aspiranti al successo finale. Con quello di domenica siamo al quinto episodio; il primo non faceva testo, era la gara iniziale, giocata in terra siciliana, nella ridente cittadina di Acireale, che contrariamente alle sue caratteristiche di zona colma di spine, per l’abbondante presenza di fichi d’india, la locale squadra di calcio non pungeva, lasciando spazio ai suoi avversari, per l’occasione agli azzurri di Reja , chiamato a risolvere il problema nel periodo "Perentorio" dei quindici minuti iniziali: lasciando poi a risultato acquisito la facoltà ai suoi di non infierire, sul modesto avversario, non ancora attrezzato sufficientemente per disputare il campionato di terza categoria.La successiva gara , quell’ interna contro la Massese ha fatto registrare le prime avvisaglie, di tenuta tecnica e di moduli di gioco poco convincenti adottati dal tecnico goriziano . Se la squadra ospite avesse avuto tra le proprie fila calciatori capaci di mettere in rete assist difficili a sbagliare, sarebbe stato crisi già dalla seconda giornata di campionato.A metterci una pezza ci ha pensato nel dopo partita Reja, chiedendo attenuanti difficili da condividere. Il caldo: era caldo anche per gli avversari,la conoscenza tra loro, per aver disputato tre campionati assieme finalizzati con successi di promozioni, e altro, che non valeva la pena commentare. Ricordando al tecnico, che la compagine da lui condotta, per la maggioranza è quella che ha disputato il campionato passato senza successo. Usciti vincitori, per grazia ricevuta anche in quest’ incontro con la Massese, non vuol dire aver risolto i problemi. Questi ci sono, e pure tanti. Ancora non si è arrivato a bloccare una formazione base, e si continua a cambiare ogni domenica; ma non per consentire un meritato riposo anticipato ma soprattutto si cambia per cercare di mettere al sicuro il risultato acquisito ancora incerto, cercando di legittimarlo con un raddoppio di segnature . In ogni modo anche questo nuova parentesi sì e chiusa favorevolmente.Quella con la Lucchese il risultato corretto era d’obbligo assicurarselo. Bisognava solo attendere l’esito della quantità di punti da raccogliere.Se così non fosse stato, tutte le altre considerazioni e l’ipotesi della squadra da battere, andrebbero a farsi benedire. Almeno il minimo garantito doveva essere conseguito. Accontentarsi anche della divisione della posta in palio, potrebbe essere un’idea, in cambio di niente. Visto che i toscani della Lucchese sono accreditati tra i possibili protagonisti pretendenti alla promozione. Da alcune interviste fatte ai dirigenti della Lucchese, si evince che si accontenterebbero di arrivare secondi dietro alla Napoli Soccer; che come anche gli altri vedono, sicura vincitrice del torneo. (bontà loro ndr) Così si parlava anche nel passato campionato e conosciamo tutti come è finita. Contro la Lucchese un colpo di fortuna (almeno per una volta ) ci ha favorito. Ci permette di vincere l’incontro un tiro da fermo su punizione dal limite, deviato da un avversario, assicurandoci il risultato e l’imbattibilità al portiere Iezzo, che allunga la sua striscia di minuti attivi imbattuto. Con il goal di Maldonado siamo arrivati a quota quattro reti, e nove punti in graduatoria, che ci assegna la prima posizione, assieme alla Sangiovannese di Valdarno.La domenica successiva, cresce l’attesa per la partita da giocare contro la Sassari Torres , allenato da Cuccureddu ex trainer dell’Avellino, che è uscito vittorioso per due volte nei confronti con Reja. Viene a Napoli per fare risultato e ci riesce imbrigliando il gioco e il modulo di Reja, così come fece nel doppio confronto nel campionato precedente. La gara finisce senza marcature,così come auspicava il tecnico sardo.L’attacco atomico composto di cinque punte, come dicono tutti, di notevole spessore tecnico tattico, è fermo a quota quattro reti.Il bello della notizia è che questi calciatori hanno depauperato almeno trenta azioni favorevoli per andare a segno. Non avvengono marcature a sufficienza per incapacità latente, nei primari addetti alla trasformazione. Per loro manca un tipo di adeguamento tecnico: non tirano mai dai sedici metri e non sono capaci di realizzare su tiri da fermo .La Pistoiese gara appena giocata e pareggiata per il rotto della cuffia, permette di aumentare almeno di un punto la classifica generalee portare il bottino di reti a cinque : perdendo però, lo scettro del comando a favore della Sangiovannese a quota tredici, che di goal fino a questo momento, né ha realizzato ben dodici. Disponendo di calciatori normali di categoria e non trascendentali come i nostri:che poi non rendono adeguatamente al loro valore intrinseco. Sapranno segnare le reti sufficienti per non incappare in un ennesimo risultato a reti bianche, nell’inedito Derby di Domenica al San Paolo contro la Juve Stabia?Quando in una gara vengono sostituiti i tre uomini dell’attacco con calciatori ritenuti di seconda scelta e qualcuno impegnato fuori del suo ruolo ufficiale , vuol dire che siamo alla frutta, e siamo solo alla quinta di questo campionato che si annuncia tutt’altro in discesa.

A proposito dell'autore

Avatar

Post correlati

Translate »