Napoli-Chievo 2-0: Verdi e Ounas show, male i centravanti

L’ultima amichevole per chiudere questo lungo ritiro dimarese. A Trento, contro il Chievo, prima del trittico terribile Liverpool, Dortmund e Wolfsburg e dell’avvio ufficiale in campionato.

PRIMO TEMPO

Napoli totalmente padrone del campo. Gioca bene la squadra di Ancelotti: diversi lanci illuminanti di Hamsik, manovra vivace, continui cambi di fronte; gli azzurri alternano con efficacia tutte le fasi di gioco, dal corto al lungo. Al 10′ il punteggio si sblocca: eurogol di Simone Verdi, che al volo deposita in rete un perfetto lancio di Insigne; i due s’intendono a meraviglia. Niente fronzoli, pochi tocchi, e molte giocate di prima intenzione: a destra le azioni migliori. Numerosi tentativi di Insigne, che spesso ci prova da fuori, ma è impreciso nelle conclusioni. Vittima d’un paio d’entratacce decisamente violente da parte di Tanasijević, alla mezz’ora è costretto ad abbandonare il campo: molto sofferente, preferisce non rischiare. Ma Ancelotti può tirare un sospiro di sollievo: nessuna distorsione, solo un pestone. Dentro Ounas e Verdi dirottato sull’out mancino. Parecchio aggressivo il Chievo, a tratti fin troppo. Evanescente, poi, in zona offensiva: Karnezis non rischia praticamente mai. Milik il meno positivo della prima frazione: ancora macchinoso, il centravanti polacco non sembra nella condizione fisica ideale. All’intervallo: Napoli-Chievo 1-0.

 

SECONDO TEMPO

Prevedibile girandola di cambi. Soltanto tra le fila del Napoli, però. Ancelotti li sostituisce subito tutti, tranne Fabian, Verdi, il neo subentrato Ounas e Hysaj. Si vede di più il Chievo: chiude bene, quando serve, la retroguardia partenopea. Ounas e Verdi scatenati: due folletti peperini che fanno ammattire il Chievo, movimentando una ripresa soporifera. Brivido anche per Ounas: l’algerino rimane a lungo accasciato al suolo per un problema al braccio; si teme una frattura, ma rientra senza grossi affanni. Straordinario l’ex Bordeaux nell’uno contro uno: un paio di iniziative infiammano la folla e ne testimoniano la voglia di dimostrare; anche con lui, il Chievo ricorre alle cattive maniere. Davvero poca roba la squadra veronese dalla cintola in sù: il Gozzano ed il Carpi avevano fatto di più. Nel finale succede pochissimo. C’è spazio, però, per il raddoppio del Napoli: Tonelli, di testa, su corner, trova il tempo giusto per battere l’ottimo Sorrentino. Termina così Napoli-Chievo, con due reti a zero a vantaggio degli azzurri.

 

 

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Karnezis (80′ Contini); Hysaj 65′ Tonelli), Maksimovic (45′ Albiol), Koulibaly (45′ Chiriches), Luperto (45′ Rui); Rog (45′ Allan), Hamsik (45′ Diawara), Fabiàn (65′ Grassi); Verdi (65′ Vinicius), Milik (45′ Inglese), Insigne (30′ Ounas)

A disposizione: Contini, Rui, Ounas, Chiriches, Albiol, Diawara, Inglese, Tonelli, Grassi, Vinicius, Marfella

All.: Carlo Ancelotti

 

CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Tanasijević, Tomovic, Bani, Depaoli (75′ Valjent); Kiyine (80′ Garritano), Radovanovic, Hetemaj (85′ Leris); Birsa (70′ Meggiorini), Giaccherini (70′ Floro Flores); Djordjevic (70′ Stepinski).

A disposizione: Seculin, Bertagnoli, Garritano, Stepinski, Pucciarelli, Leris, Pellissier, Valjent, Gaudino, Meggiorini, Floro Flores, Pavoni

All.: Lorenzo D’Anna

 

Arbitro: Sozza di Milano

Ammoniti: 23′ Tanasijević

Espulsi: –

Marcatori: 10′ Verdi, 85′ Tonelli

 

PAGELLE

Karnezis 6: ordinaria amministrazione. Un paio di facili parate da terra. Non male quando deve liberarsi del pallone.

Hysaj 6,5: con Ancelotti è più intraprendente. Nasce come terzino di contenimento, sta destando buone impressioni nella nuova interpretazione del ruolo. Evoluto.

Maksimovic 6: le qualità le ha tutte. Non butta mai via la palla: è lui uno dei primi a cominciare l’azione.

Koulibaly 6,5: la solita potenza che gli permette di vincere qualsiasi duello.

Luperto 6: fuori ruolo, s’impegna come al solito. Leve lunghe e passo lento: comunque spinge abbastanza.

Rog 6: non entusiasma. Un giocatore che deve ancora trovare la giusta dimensione e collocazione. La grinta c’è.

Hamsik 6,5: Un esperimento che sta riuscendo. Ispirato in cabina di regia, sembra a suo agio. Da verificare in situazione che l’impegneranno a difendere.

Fabiàn 6: meglio nelle precedenti due uscite. Centrocampista elegante e completo. Ha ancora da migliorare nella scelta del gesto finale.

Verdi 7,5: che piedi! Destro-sinistro, per lui è uguale. Straordinaria facilità di calcio. Il gol una perla di rara bellezza.

Insigne 6,5: un assist perfetto per l’unico gol del match. E’ il miglior giocatore del Napoli, ed il Chievo lo sa: prende tanti calci; lo fermano solo con le cattive. Esce per infortunio.

Milik 5: nessuno spunto degno di nota, si nasconde: non lo vedi praticamente mai. Neanche nel gioco aereo – sua specialità.

Albiol 6: un baluardo, al netto degli attaccanti (avversari) di modesta caratura.

Allan 6,5: è già in versione campionato. Lotta e corre. Un forsennato che non da mai niente per scontato.

Diawara 6: nonostante una ripresa dai ritmi blandi, migliora nella gestione del pallone. Fisicità importante.

Rui 6: brevilineo, è già entrato in forma. Si sovrappone con continuità.

Ounas 7,5: un altro ritiro di grande spessore. Giocate da capogiro, personalità da vendere. Funambolo: meritava la gioia del gol.

Chiriches 6: non si fa mancare la solita (rischiosa) sortita offensiva.

Inglese 5,5: si alza l’asticella e scompare. Grave non accorgersi dei suoi limiti.

Tonelli 6,5: schierato nel ruolo di terzino, fa valere il suo agonismo. Prodigioso lo stacco di testa che vale il raddoppio.

Grassi 6: giocatore scolastico. Di difficile catalogazione: deve giocare.

Contini s.v.

Ancelotti 6,5: si dice sempre soddisfatto, e della rosa, e del mercato. Racconta la verità? Bisogna davvero credergli? Ci s’aspettava qualcosa di diverso nella capacità d’incidere in sede di campagna acquisti. Apprezzabile il lavoro sul campo svolto in questo ritiro che volge al termine: tante idee ed alcune innovazioni. Leggermente diverso il suo Napoli da quello targato Sarri: c’è – e si vede – la mano del nuovo allenatore.

 

 

A proposito dell'autore

Alessio Pizzo

Studente in Comunicazione Digitale, appassionato di calcio, tecnologia e buone letture. Vanta già esperienza giornalistica con 100 *100 Napoli

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