NAPOLI CAPOLISTA , MA IL SOLITO ATTEGGIAMENTO DETERMINA L’ENNESIMO 1-0

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Primato in classifica solitario per il Napoli di Eddy Reja che espugna il campo della “cenerentola” Pescara con l’ennesimo 1-0 della stagione,addirittura il sesto su sette successi,dato questo che se sottolinea da un lato la forza difensiva degli azzurri , dall’altro però evidenzia un atteggiamento della squadra che non è ancora cambiato,quello cioè di rinunciare a giocare e di chiudersi in difesa subito dopo aver raggiunto il vantaggio.

E se quest’oggi non è stato il palo a salvare il Napoli,come era accaduto nelle ultime due partite, è stato necessario però un super Iezzo che in un paio di interventi,uno addirittura miracoloso con i piedi,ha evitato un pareggio che sarebbe stato clamoroso , visto che il Pescara , formazione già di per sè molto modesta giocava da più di un ‘ora con un uomo in meno e senza il suo uomo offensivo più pericoloso , Marco Ferrante. Era quella di oggi una partita che in molti aspettavano per verificare se dopo le buone prestazioni offerte negli scontri diretti, ci fosse stato quel cambio di mentalità necessario per dettare legge contro le squadre meno titolate del torneo ,quel passo in avanti decisivo per impedire il ripetersi di prestazioni indecorose come quella di Bergamo contro l’Albinoleffe.

Da questo punto di vista è cambiato poco sotto l’aspetto mentale ,quello che è sicuramente migliorato è l’aspetto tattico che ha dato grande equilibrio alla difesa , forse la migliore del torneo da quando Reja ha con merito deciso di schierare a tre rilanciando l ‘ottimo Maldonado al centro;anche oggi infatti,se si analizza attentamente la partita, possiamo renderci conto di come il Napoli abbia subito molto di più quando Reja è passato nuovamente a quattro in difesa e di come sia siano riviste in quella fase sbavature difensive che era da qualche tempo che non vedevamo. Va dato merito quindi al tecnico friuliano di aver dato alla formazione azzurra una compattezza ed un equilibrio tale da riuscire a mettere in difficoltà qualsiasi avversario, ma bisogna cominciare a giocare da capolista, con quella personalità da grande squadra che in casa dell’ ultima della classe ,ridotta peraltro in dieci uomini, deve cercare con insistenza di chiudere la partita subito e magari di arrotondare il bottino , compito arduo da eseguire se però si sostituisce Calaiò con Montervino .

Calaiò è l’uomo in più della squadra, senza i suoi gol il Napoli viaggerebbe a metà classifica,senza di lui il gioco offensivo del Napoli sarebbe inesistente e non si può sostituire l’unico vero attaccante di cui il Napoli attualmente dispone sul risultato di 1-0 per lasciare spazio ad un centrocampista con caratteristiche di contenimento;è ovvio che il segnale che giunge alla squadra è quello di conservare il misero vantaggio. Anche l’ingresso di Sosa è stato sinceramente spiazzante;quale migliore occasione per far sbloccare Bucchi o comunque per fargli giocare uno spezzone di gara se non quella contro la peggior difesa del campionato?

Ci auguriamo che la società sia in grado di gestire questo cannoniere di razza che tutta la piazza ha tanto desiderato e che ci potrà portare in serie A a suon di gol;così come ci auguriamo di rivedere presto almeno in panchina Dalla Bona, giocatore di uno spessore tale da meritare sempre considerazione , andando anche al di là di qualche risentimento personale nei suoi confronti. Possiamo concludere dicendo che i numeri danno sicuramente ragione ad Eddy Reja e noi siamo contentissimi di questo perché la squadra che amiamo è in testa alla classifica ed un punto sopra la Juventus , ma continuando con questo atteggiamento prima o poi la sorte potrebbe voltarci anche le spalle ed allora i pali e le parate decisive di Iezzo potrebbero trasformarsi in gol subiti e le vittorie striminzite in pareggi.

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