Napoli-Cagliari 04/05/69 (2-0)

E’ passato quasi mezzo secolo, dallo storico scudetto che, il Cagliari di Gigi RIva, guidato in panca da quel geniale istrione di Manlio Scopigno vinse nel campionato 1969 -1970. Fu una impresa davvero eccezionale da parte dei rossoblu sardi considerando che, per la prima volta in Italia, una squadra della cosiddetta ” provincia “, fuori dai canoni tradizionali del grande calcio,  riusciva a cucirsi sulle proprie maglie il magico triangolino tricolore. Per la verità, anche nella stagione precedente, il Cagliari andò moto vicino al titolo, che andò alla Fiorentina di Bruno Pesaola. A due turni dal termine i viola, avevano un solo punto di vantaggio sugli isolani che, a loro volta sopravanzano di una lunghezza il Milan di Rivera, terzo in classifica ( ricordiamo che la vittoria valeva due punti ). Tutto insomma era ancora in ballo per quanto riguardava il vertice. La Fiorentina batté per 3 -1 nel derby toscano il Pisa, mentre il Milan sconfisse il Varese per 2 -0. Ed il Cagliari ? Il Cagliari, unica delle tre impegnato in trasferta, era di scena al San Paolo il 4 maggio 1969. Il Napoli di Beppone Chiappella in quel campionato si classificò settimo, con un andamento complessivo senza infamia e senza lode. Quel giorno però, gli azzurri sfornarono una prestazione super, chiudendo il discorso in pratica già nel primo tempo. Agli ordini dell’ arbitro – bancario Sergio Gonella, che, diresse la finale della coppa del mondo 1978 fra Argentina ed Olanda, così scesero in campo le squadre : Napoli con Zoff, Nardin, Zurlini. Montefusco, Panzanato, Bianchi. Canè, Juliano, Nielsen, Sala ( Guarneri ) e Barison. Come si noterà, in quella occasione mancava al centro dell’ attacco Josè Altafini. Il Cagliari a sua volta rispose con : Albertosi, Martiradonna,Longoni. Cera, Niccolai, Tommasini. Nenè. Brugnera, Boninsegna, Greatti e Riva. Il match ebbe la sua svolta intorno alla mezza ora, con il Napoli che andò a segno con ” Dondolo ” Nielsen ( centro attacco del Bologna campione 1964 ) al 28°, e con Jarbas Faustinho Canè, brasiliano di nascita ma napoletano di adozione, che raddoppiò quattro minuti più tardi, ovverosia al 32°. La reazione del Cagliari non ebbe esito, se non a cinque minuti dalla fine, quando, manco a dirlo, accorciò le distanze Riva, che ancora oggi detiene il primato di gol in nazionale, con 35 centri. Per il Cagliari quella sconfitta segnò l’ addio ai sogni di gloria che, però, come già detto, si concretizzarono l’ anno dopo. Chi l’ avrebbe mai immaginato appena qualche anno prima ? Qualche volta, anche nel calcio, pure le favole ( vedi il Leicester di Ranieri ) diventano realtà…

 

Le statistiche complessive parlano di 21 vittorie azzurre ( 2 in B ), 10 pareggi ( 1 fra i ” cadetti ” ) e 4 sconfitte. Ai fini della classifica,       la gara non dovrebbe contare granché né per il Napoli né per il Cagliari ma si sa, vincere fa sempre piacere. Vai Napoli !!!i

 

EMANUELE OROFINO

 

 

 

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Luigi Giordano

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