NAPOLI BELLO DI NOTTE A META’

Il San Paolo riapre i battenti per la seconda partita con le curve rigorosamente chiuse, il “Palazzo” non ha fatto sconti, bisogna andare avanti così e sperare, chissà, forse un   ripensamento più in la potrebbe esserci. Reja schiera due lunghi in attacco, Denis e Zalayeta, due attaccanti di peso, due in grado di scardinare la difesa rosanero del Palermo di scena nel turno serale al San Paolo. Si prevede un buon numero di spettatori, del resto mai i tifosi hanno lasciato soli gli azzurri, soprattutto ora che le curve, i settori più caldi del tifo azzurro, sono desolatamente chiuse.Gli azzurri di sera, fino all’incontro di stasera, hanno totalizzato ben dieci vittorie di fila, del resto che il Napoli sia bello di notte è ben noto, stasera si cerca l’undicesima, che consentirebbe di proseguire la stupenda marcia intrapresa dai ragazzi di De Laurentiis.  Marino.

In trentamila, accolgono gli azzurri al loro ingresso in campo,  arbitra il Sig. Rocchi, andiamo a incominciare.Panchina numero 137 per Reja, che supera il “Petisso” ed entra nella storia del Calcio Napoli, prima azione di rilievo è del Palermo con Simplicio, la sua conclusione è accompagnata da una bordata di fischi dei trentamila, il Napoli agisce prettamente di rimessa, con Hamsik e Gargano con Vitale sulla sinistra, i siciliani non trovano varchi nelle maglie della difesa del Napoli, nonostante Miccoli cerchi disperatamente di farla aprire, dove non arrivano i difensori del Napoli, ci pensano i tifosi ad intimorire gli avversari con fischi assordanti, ricordiamo che nel Napoli manca un certo Ezequiel, ma il guizzo è dietro l’angolo, Marek Hamsik al 14° porta in vantaggio gli azzurri magistralmente servito da Maggio, Napoli 1 Palermo 0, ed esplode il San Paolo.E’ un Napoli concreto, voglioso di chiudere la partita nel primo tempo per gestire poi la partita nel secondo tempo, “La nostra unica fede si chiama Napoli” urla lo stadio, gli azzurri ascoltano e macinano gioco e strappano applausi, al 22° la vendetta del Palermo con Carrozzieri su Hamsik, fallaccio di quest’ultimo e solo un ammonizione, l’avesse fatto uno del Napoli…

Gli azzurri fanno soffrire maledettamente il Palermo, Gargano è un ira di Dio, Vitale è imprendibile, Denis apre vere praterie portandosi a spasso anche due difensori, è un  Napoli che piace, gioca, comanda e mortifica, Signori che Napoli.Il Palermo cerca la verticalizzazione, nell’altro senso il Napoli non offre il fianco, i siciliani collezionano calci d’angolo che non trovano sbocchi, nonostante Ballardini si sgoli e si sbracci nel dare indicazioni ai propri ragazzi, al trentacinquesimo occasionissima per il Palermo con Miccoli che non riesce ad arpionare di testa un invitante pallone, gli azzurri tirano il fiato, fino alla mezz’ora solo Napoli, era impensabile che potesse correre sempre con quel ritmo.Il Sig. Rocchi concede un minuto di recupero, prima di concedere un thè caldo.Nell’intervallo Pazienza intensifica il riscaldamento, Reja si cautela inserendo il centrocampista al posto di Denis, i siciliani sono entrati con un altro piglio in campo, il Napoli subisce,  lascia sfogare l’impeto siciliano del Palermo, Cannavaro compie un vero e proprio miracolo su Miccoli, bisogna reagire ed evitare che il prosieguo della partita diventi un monologo per tutto il secondo tempo.

Il sesto di centrocampo inserito da Reja, sembra aver agevolato il compito a Ballardini, l’unica punta Zalayeta, non ha più il punto di riferimento in Denis e nonostante il “Forza ragazzi” del San Paolo, gli azzurri non riescono più a concretizzare quanto di buono viene creato. Al diciottesimo Contini salva la propria porta, poi Iezzo compie il capolavoro, ma il Napoli ha praticamente rinunciato a creare, pensa solo a difendersi.

Esce Blasi entra Pià, tipico giocatore da contropiede, quello che serve ora, è un Napoli chiaramente Lavezzi – dipendente, il pubblico cerca di scuotere gli azzurri che hanno improvvisamente spento la luce, gli azzurri non riescono più ad imbastire un azione degna di essere chiamata tale, è una squadra dai due volti, quello bello e quello che non ti aspetti, ma ecco all’improvviso il lampo, quello che ti acceca, che ti taglia le gambe, Marcelo Zalayeta, raccoglie un pallone che è a metà tra un tiro e un passaggio di Ignazio Pià ed insacca alle spalle di Amelia. Napoli – 2  Palermo 0. Un minuto dopo Maggio sciupa malamente un pallone e non trafigge per la terza volta Amelia, il San Paolo esplode in applauso di incitamento dopo tanto spavento, dopo circa mezz’ora di sofferenza, quasi un black – out.All’83° Rocchi concede un rigore al Palermo per un fallo di mano di Pazienza, Miccoli trasforma tra i fischi assordanti del San Paolo.All’88° ritorna in campo Mannini esce Maggio, gli azzurri con Pià mettono a dura prova i nervi di Amelia, è tornato il Napoli, seppur timidamente, ma va bene anche così, l’importante è conquistare la seconda vittoria, si infiamma il San Paolo e prende ad incitare gli azzurri. Manca un solo minuto, gli azzurri tengono palla e compiono la seconda vittima, dopo la Fiorentina è toccato al Palermo, ora sotto con il Bologna per non mollare mai.  

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