NAPOLI BATTE IL FROSINONE E “TROTTA” AL SECONDO POSTO

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Frosinone (4-3-1-2) Zappino; Carbone, Cannarsa, Pagani, Bocchetti; Cialdini, Perra, D’Antoni (33’ s.t. Zaccagnini); Lodi; Di Nardo (11’ s.t. Castillo), Margiotta (17’ s.t. Dedic)    All. Iaconi   A disp. Chiodini; Ischia, Di Venanzio, Galasso, Zaccagnini, Castillo, Dedic

Napoli (3-5-2) Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Amodio (19’ I.Pià), Montervino, Bogliacino, Savini; Sosa, Calaiò (21’ s.t. Trotta)    All. Reja   A disp Gianello; Rullo, Garics, Trotta, De Zerbi, Bucchi, I. Pià

Arbitro: Girardi di S.Donà di Piave; Bordin, Padovan

Marcatori: Castillo 16’ s.t.; Sosa 21’ s.t.; 43’ s.t. Trotta

Note: 6.000 spettatori (1.500 napoletani); Recupero: 0 p.t.; 4’ s.t.; Ammoniti: Montervino, Domizzi; Angoli: 6 a 2 per il Napoli 

Il Napoli riparte, vento in poppa e una missione da non fallire, il secondo posto è un obiettivo da non fallire in una giornata che doveva diventare favorevole. Reja rivede i piani pre – partita, Gatti accusa problemi allo stomaco e cede il posto ad Amodio, Montervino preferito a De Zerbi con Sosa al fianco di Calaiò accantonando nuovamente il tridente che tanto ha scintillato a Treviso. Frosinone che tiene a fare bella figura in una classifica tranquilla ma non del tutto sicura; stadio “Matusa” imbattuto dal 3 Marzo quando il Vicenza strappò il bottino pieno.

Napoli sente la pressione e gira subito il motore a mille, Calaiò va in gol dopo 49’’ ma il guardalinee segnala un fuorigioco più che dubbio, tutto da rifare. Primo tempo molto fisico, è il gioco in mediana a farne da padrone dove Amodio e Montervino lottano a più non posso, mentre Perra recupera un’infinità di palloni; Frosinone che si affida al napoletano Di Nardo che prova a bussare alla porta di Iezzo senza convinzione mentre Lodi è imbavagliato da se stesso cercando giochi di prestigio fini a se stessi e il Napoli attende, sfoderando grande possesso palla. 

La ripresa parte in modo diverso, i secondi quarantacinque minuti assomigliano ad un vulcano in carica pronto ad esplodere; primi minuti di gioco che partono in sordina finché Iaconi non decide il cambio “miccia”: fuori Di Nardo e dentro l’argentino Castillo e la gara si accende. Castillo prova subito a creare scompiglio palla al piede aiutato da un Fialdini cresciuto improvvisamente, Napoli che prova con il solito tema: palla lunga per Sosa. Il Frosinone ne approfitta con accelerazioni sugl’esterni ed è proprio da un’occasione dalla sinistra di Bocchetti che Margiotta, fino a quel momento un fantasma, chiama al solito miracolo di giornata Iezzo che salva il risultato, ma solo per un minuto perché poco dopo Castillo incorna il vantaggio. Napoli improvvisamente sotto e così Reja lascia esplodere il vulcano; ecco Pià al posto di Amodio e il brasiliano, così come Castillo, entra che crea guai: Montervino affossa D’Antoni ma Girardi lascia correre, Maldonado lancia per Pià che ubriaca carbone e serve Sosa il pallone del pari.

La partita si accende, Dedic entra in campo, il Bosniaco castigò il Napoli già in Coppa Italia a Parma e per poco non ci riesce anche oggi colpendo il palo da solo di fronte a Iezzo; Reja inserisce Trotta per Calaiò non in grande giornata e proprio mentre la partita scorreva verso il pari, Sosa spizza per Trotta che sforna un eurogol con una semirovesciata che batte Zappino. Ultimi minuti fatti di tensione e di un Napoli guardingo che controlla e lascia scorrere secondi preziosi.

Finisce in trionfo per il Napoli; Bologna, Pescara, Treviso e oggi Frosinone; e se qualcosa nel gioco scricchiola ancora non si può certo dire per i risultati, forse davvero la “Ferrari targata Na” ha inserito la marcia decisiva…

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