NAPOLI-AVELLINO 0-0

NAPOLI-AVELLINO 0-0NAPOLI (4-3-3): Gianello; Grava, Giubilato, Accursi, Bonomi (27′ st Bonomi); Montesanto, Corrent (34′ pt Consonni), Montervino; Capparella (13′ st Abate), Sosa, Pià. A disp.: Renard, Romito, Mora, Gatti. All.: RejaAVELLINO (4-4-1-1): Cecere; Ametrano, Criaco, Puleo, Moretti (16′ st Vastola); Fusco, Cinelli, Riccio, Millesi; Ghirardello (6′ st D’Andrea); Biancolino. A disp.: Musella, Leone, Vanin, Montezine, Evacuo. All.: OddoARBITRO: Gava di ConeglianoAssistenti: Conca e De SantisAMMONITI: Cinelli (A), Montesanto (N), Criaco (A), Consonni (N), Montervino (N), Millesi (A)NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 70.000 circa. Angoli 6-6. Recupero: 4′ pt, 5′ st NAPOLI – Ha vinto solo la paura di perdere. A conquistare l’intera posta in palio nessuno ci ha pensato, nessuno ne è stato capace. Meno di tutti ha fatto l’Avellino, che nella ripresa è stato impegnato a erigere un muro difensivo che il Napoli non è riuscito a superare e che nel primo tempo è riuscito a tenere in scacco l’avversario. Non è stato un buon Napoli, non il solito, e Reja non ha neanche avuto il coraggio di osare al momento giusto. Lo 0-0 era il risultato più logico che potesse scaturire da una partita che ha offerto rare emozioni, e le più clamorose nel lungo recupero segnalato nella ripresa. Tutto sommato, il risultato val bene un sospiro di sollievo per l’Avellino: il Napoli domenica prossima sarà costretto a vincere in Irpinia. E dovrà finalmente osare. Nel suo stadio, davanti a 70.000 sostenitori, ha preferito non farlo: un giorno bisognerà chiedere il perché a Reja. Il tecnico goriziano ha sbagliato la partita che non avrebbe dovuto sbagliare. Ha proposto un 4-3-3 con Corrent al posto di Consonni, salvo cambiare idea dopo mezz’ora; ha tenuto Calaiò in panchina anche quando l’Avellino inseriva difensori a ripetizione, per poi lanciarlo nella mischia evidentemente troppo tardi; ha inserito Abate ma ha tolto un Capparella in buona forma e sempre utile alla causa. Ha avuto ragione Oddo: se il pareggio gli interessava, può ritenersi soddisfatto. Partita avara di grosse emozioni, si diceva. Nel Napoli Sosa è rimasto troppo isolato, ha ricevuto pochissimi palloni e nel secondo tempo quasi nessuno. L’Avellino ha praticamente rinunciato a giocare quasi subito, dopo aver subito nel primo quarto d’ora un Napoli che ha finito ben presto la benzina. Il passaggio al 5-4-1 nella ripresa la diceva lunga: Biancolino è rimasto isolato in avanti ed ha aspettato invano qualche pallone. A dirla tutta, il contropiede stava anche per funzionare, proprio nei minuti finale: Millesi è andato via a Montervino (schierato da Reja terzino per mantenere una inutile difesa "a quattro) e si è presentato davanti a Gianello, chiamando il portiere veronese al miracolo. Il match-ball l’ha avuto anche il Napoli, in piena zona-Reja, ma Pià ha mancato di poco la porta dopo essere arrivato in area. Fine della corsa e tutti a casa: la B si deciderà al Partenio. Per conquistarla, il Napoli potrà solo vincere.

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