MUSICA AZZURRA ALL’OLIMPICO: 2-0 DEL NAPOLI SULLA ROMA

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ROMA: (4-4-2) Julio Sergio, Juan, Rosi, Riise, Cassetti, De Rossi, Perrotta, Simplicio (77’ Greco), Taddei (46’ Menez), Vucinic (77’ Totti), Borriello. A disposizione: Doni, Castellini, Loria, Greco, Brighi, Menez, Totti. All: Ranieri.

NAPOLI: (3-4-2-1) De Sanctis, Aronica, Cannavaro, Campagnaro, Dossena (59’ Zuniga), Pazienza, Gargano, Maggio, Lavezzi (, Hamsik (73’ Yebda), Cavani (85’ Mascara). A disposizione: Iezzo, Santacroce, Zuniga, Cribari, Yebda, Sosa, Mascara. All: Mazzarri.

ARBITRO: Bergonzi di Genova

MARCATORI: 48’ Cavani (R), 82’ Cavani

AMMONITI: 19’ Lavezzi e Rosi; Aronica, Dossena, 48’ Juan, 54’ De Rossi, 57’ Perrotta, 80’ Campagnaro, 82’ Cassetti

RECUPERO: 2’ p.t.; 4’ s.t.

Questa sera “O surdato ‘nnammurato” è risuonato anche allo stadio Olimpico, violato dopo 17 anni. Ed ora sarà veramente difficile nascondersi: Roma-Napoli 0-2, con i partenopei che si innalzano prepotentemente al ruolo di anti Milan. Un solo treno passava per la Capitale, che fosse per lo scudetto o per la Champions non importa, e a timbrare il biglietto sono stati solo gli azzurri. Il salto di qualità, la prova di maturità superata a pieni voti. Dall’inizio della stagione i giallorossi non avevano mai alzato bandiera bianca tra le mura amiche. Ci ha pensato il Napoli ad oltraggiare il fortino della lupa, con ritmo, condizione e gioco. Ma soprattutto con un Cavani in più: ennesima doppietta del matador, sempre più capocannoniere del torneo a quota 20 reti.

LA PARTITA – Al fischio d’inizio le due squadre danno subito l’impressione di non volersi nascondere, attaccando gli spazi ma con un pizzico di confusione da entrambe le parti. Al 9’ Hamsik costringe Julio Sergio ad anticipare Cavani: primo brivido all’Olimpico. Al quarto d’ora i giallorossi vicino al gol con Vucinic che trova spazio sulla destra del fronte difensivo azzurro, ma De Sanctis salva. L’intensità aumenta: prima Riise ci mette il piede su cross rasoterra di Campagnaro; sul capovolgimento di fronte i padroni di casa gettano alle ortiche quello che sarebbe dovuto essere un contropiede micidiale. Al 19’ Cassetti e Lavezzi surriscaldano gli animi, dopo qualche secondo è la volta di Taddei e Dossena: c’è grande agonismo in campo e Bergonzi ha il suo bel da fare per tenere in pugno la gara, con il ritmo di gioco che ne risente inesorabilmente. Al 27’ è il Napoli a farsi pericoloso con Cavani, ma l’uruguaiano non arriva per un soffio sul traversone basso e insidioso di Lavezzi. Gli azzurri fanno la partita e sono padroni del campo, così ancora una volta il Matador crea apprensione in area giallorossa alla mezz’ora, con gli uomini di Ranieri che sbrogliano in mischia. Al 38’ calcio di punizione velenoso di Lavezzi dal lato corto, la palla allontanata arriva a Dossena che dal vertice dell’area di rigore non inquadra il bersaglio. La Roma rischia molto sulla velocità del Napoli, ma la prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0, con i partenopei che ai punti sarebbero in vantaggio.

Al via dei secondi 45 minuti in campo Menez al posto di Taddei, ma dopo due giri di lancetta è rigore per il Napoli: Lavezzi nel corridoio per Hamsik, con Juan che sgambetta lo slovacco e Bergonzi che concede il penalty. Cavani realizza dagli undici metri tra le proteste inferocite dei giallorossi: il pallone colpisce due pali ma varca la linea di porta prima della nuova respinta in rete del Matador che sarebbe stata irregolare. Roma 0, Napoli 1. Al 54’ azzurri che sfiorano il raddoppio, ma il Pocho non mette la zampata sul cross rasoterra di Cavani. La Roma tenta la reazione, ma è tanta confusione e poche idee, e scopre il fianco agli uomini di Mazzarri. Al 66’ rete annullata al Napoli, con Zuniga effettivamente al di la della linea dei difensori: giusto il fischio di Bergonzi. Al 75’ conclusione di Menez, ma un grande riflesso di De Sanctis dice di no. Un minuto più tardi Lavezzi ha sui piedi l’occasione per chiudere la partita: la difesa giallorossa sbaglia il fuorigioco e lo mette a tu per tu con Julio Sergio, ma l’argentino spreca incredibilmente. Il raddoppio arriva al 82’, con la firma del solito Cavani: Cannavaro mette al centro un traversone dalla destra, il matador raccoglie l’invito chiudendo la trasferta in terra romana con il 2 a 0 e il ventesimo centro stagionale. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale. All’Olimpico è tutta musica. Azzurra ovviamente. “Ohi vita, ohi vita mia”.

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