MONTERVINO: “MAZZARRI HA RIDATO CARATTERE. ADESSO LA SQUADRA CREDE IN SE STESSA”

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Domenica il Napoli andrà a far visita ad un Catania voglioso di punti. Gli azzurri si preparano ad affrontare la seconda trasferta consecutiva nel giro di sette giorni. La trasferta al Massimino, tra l’altro, non ha mai portato punti fin’ora alla squadra partenopea: due sconfitte in altrettante apparizioni nell’era De Laurentiis. Una partita delicata, dunque, per la squadra di Mazzarri che farà da prova del nove dopo le brillanti prestazioni contro Fiorentina, Milan e Juventus. Per analizzare i temi della partita di sabato prossimo, e non solo, abbiamo interpellato Francesco Montervino, doppio ex di Napoli e Catania.        

 

Francesco, a Catania hai trascorso solo sei mesi che però sono stati comunque molto importanti per la tua carriera…  

“Si perché mi hanno permesso di risollevarmi dopo i sei mesi che avevo fatto a Napoli con Simoni. E’ stata comunque una parentesi importante per me perché a Catania sono stato benissimo. Inoltre ricordo che quell’anno vincemmo proprio contro il Napoli al San Paolo per 3-2”.

 

Di Napoli, invece, qual è il ricordo più bello?

“In realtà sono due: la promozione in A e l’ottavo posto conquistato dopo il ritorno in massima serie. Quelle scene di festa, con una città completamente impazzita per la felicità, le porterò per sempre dentro”.

 

Il Napoli è passato nel giro di poche settimane dai bassifondi della classifica, al sesto posto. Ti aspettavi questa svolta con l’arrivo di Mazzarri?

“Onestamente si perché conosco il valore dei miei ex compagni. Sapevo che il Napoli visto ad inizio campionato non esprimeva ancora tutto il suo potenziale. Mazzarri è stato bravo a dare una svolta sotto l’aspetto caratteriale. Adesso i calciatori sono più convinti ed hanno acquistato piena fiducia nelle loro qualità”.

 

Una delle novità introdotte da Mazzarri sembra essere quella della maggiore libertà. Il tecnico toscano, infatti, ha eliminato tutti i divieti imposti da Donadoni. Si può spiegare così la rinascita del Napoli?  

“Ogni allenatore porta avanti il proprio credo tattico e comportamentale. Donadoni era molto legato all’ordine e alla disciplina ma non credo che il solo fatto di dare maggiore libertà, possa spiegare un così netto miglioramento di prestazioni”.

 

Ti aspettavi questo divorzio così burrascoso tra il presidente e Pier Paolo Marino?

Sinceramente non so come si sono lasciati perché non appena sono diventato un giocatore della Salernitana non ho avuto più la possibilità di seguire le vicende azzurre da vicino. Nei mesi scorsi non ho avuto nessun sentore di un possibile divorzio ma preferisco non parlare di queste cose”. 

 

Da uomo del sud, ti senti di fare un pronostico per sabato?

Giocare a Catania è sempre difficile perché è un campo ostico. Nutro simpatia per entrambe le squadre ma è normale che il mio cuore penda di più per gli azzurri. Mi auguro che possa essere una bella partita e che, al di là del risultato di sabato, sia il Napoli che il Catania possano raggiungere i loro obiettivi a fine stagione”. 

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