MONTEPASCHI-CARPISA 88-93

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Montepaschi Siena – Carpisa Napoli 88-93

(17-16, 41-43, 59-70)

Montepaschi Siena: Nicola 15, Zukauskas, Eze 8, Lamma ne., Pecile 8, Datome 4, Hamilton 6, Kaukenas 22, Chiacig, Woodward 8, Stonerook 17. Coach: Carlo Recalcati.

Carpisa Napoli: Sesay 13, Morandais 12, Larranaga 8, Morena ne., Spinelli 5, Cittadini, Stefansson 13, Rocca 9, Greer 33, Dalipagic, Di Maio ne., Iacolo ne. Coach: Piero Bucchi.

Arbitri:

TAURINO PAOLO di VIGNOLA (MO), FILIPPINI MASSIMILIANO di BOLOGNA, BORRONI SERGIO di CORSICO (MI)

Continua la maledizione di Siena in casa contro Napoli, che ormai vince al Mens Sana da quattro anni consecutivi. Neanche Kaukenas e Stonerook sono riusciti a sfatare questo tabù nella gara forse più importante delle precedenti sin qui disputate.

Siena, prima in classifica a 14 punti, cercava a tutti i costi la vittoria; sia per riscattarsi dopo la figuraccia di Malaga, sia per piazzare l’allungo decisivo dopo aver visto i rivali di Treviso soccombere a Milano; Napoli, invece, con una vittoria avrebbe agganciato in classifica proprio i toscani, portandosi prepotentemente nei piani altissimi del basket che conta.

Recalcati si affidava dal primo minuto ad Eze, Hamilton, Kaukenas, Woodward, Stonerook; rispondeva Bucchi con Sesay, Morandais, Cittadini, Greer, Stefansson.

Partenza a razzo per i padroni di casa che al primo minuto sono già sul 5-0; la Carpisa però ci mette davvero poco a recuperare e al 5’ trova il primo vantaggio (7-8) su tripla di uno scatenato Greer. Sul finire della prima frazione, Siena prova ad allontanarsi con Kaukenas, ma Sesay e poi una splendida penetrazione di Spinelli, riducono ad una lunghezza lo svantaggio accumulato (17-16).

Nel secondo quarto sono Greer e compagni alla ricerca di un vantaggio più consistente, ma dopo aver toccato +6 con Rocca, vengono superati prima da Datome e poi da Kaukenas. Ci penserà però Greer, sulla sirena, con un pregevole terzo tempo all’altezza della linea dei liberi, a riportare la Carpisa avanti alla fine dei primi 20’, seppur di due punti (41-43). E’nel terzo periodo che le distanze cominciano a farsi considerevoli; dopo il vantaggio di Siena su bomba del giovanissimo Datome, parte lo show di Stefansson che realizza undici punti consecutivi in poco più di un minuto, mettendo tre triple di fila, per un inaspettato +12. Sesay avrebbe anche l’opportunità di arrotondare questo vantaggio con due liberi, ma il primo di essi si stampa sul ferro ed il massimo vantaggio della Carpisa si arresta al +13 (49-62). Sopperiscono però alla scarsa lucidità dei senesi i direttori di gara, che s’inventano un antisportivo di Stefansson, che aveva chiesto semplicemente spiegazioni all’arbitro durante una fase di gioco. L’Mps però, non sfrutta il possesso supplementare ai liberi e al termine del terzo quarto, la Carpisa ha comunque un vantaggio in doppia cifra (59-70).

Nell’avvio dell’ultima frazione la Recalcati band impone un parziale di 14-2 che la riporta davanti a cinque minuti dalla fine. Sesay dà una scossa al match ristabilendo il vantaggio partenopeo (73-74), ma subito dopo Woodward piazza una bomba che potrebbe decidere l’incontro. I più già aggiungono due punti alla classifica di Siena, dimenticando che dall’altra parte c’è uno stratosferico Lynn Greer. Neanche il tempo di esultare per i padroni di casa, che il play statunitense emula Woodward e subisce anche un fallo da Nicola (20 cm più alto) sul tiro dalla distanza, per un gioco da quattro punti.

Siena riesce anche a pareggiare, ma commette l’errore di mandare in lunetta sempre Greer, che non fallisce neanche un tiro dei sei finali dalla linea di carità. La Carpisa, in virtù del 79-85, può gestire con relativa tranquillità gli ultimi secondi finali, nonostante a sedici secondi dalla fine Nicola fallisca la tripla del –2, dopo che Greer aveva perso palla. Aldilà, comunque, di questo piccolo errore, la gara del play di Philadelphia è stata da incorniciare e basta leggere alcune cifre per rendersene conto: 33 pt realizzati, 8 assists , 46 pt di valutazione generale (la metà del totale di Siena) e addirittura 17 falli subiti. Insomma la migliore prestazione da quando gioca alle pendici del Vesuvio (e non è che le altre fossero state modeste); chi invece ha deluso è stato Ale Cittadini, che in 13 minuti ha commesso quattro falli, perso tre palle e non segnato neanche un canestro, per un cupo –2 di valutazione; il centro perugino, avrà comunque l’occasione di rifarsi.

Alla luce di questa prova, il derby di venerdì contro Avellino sarà ancora più entusiasmante, poiché una vittoria degli azzurri potrebbe valere il primato, visto che l’attuale capolista, Virtus Bologna, sarà impegnata in un derby ben più duro di quello che affronterà la Carpisa, che dopo gli irpini, avrà un calendario tutto sommato agevole. Adesso sarà davvero impossibile non sognare per i tifosi napoletani.

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