MILAN UMILIA LA JUVE. NAPOLI E PALERMO SEMPRE PIU’ SU. LIVORNO VITTORIA FONDAMENTALE

Inter – Siena ha confermato l’ antico luogo comune che vuole che in Italia non esistano partite facili. L’ ultima ha rischiato seriamente di beffare la prima, con un gioco veloce e mai rinunciatario, e con un magnifico Maccarone ( due gol ) vera e propria spina nel fianco della difesa interista per tutto il match. Alberto Malesani si è molto lagnato per il dubbio fallo che ha scaturito la punizione del 3 –3 con la quale ha pareggiato Sneiijder a due minuti dal termine, già autore di un altro calcio piazzato vincente nel primo tempo. Poi Samuel, clamorosamente schierato da centravanti nel finale, ha realizzato l’ incredibile 4 –3 conclusivo, approfittando forse dell’ unico momento di distrazione della difesa del pan forte. Ancora una volta è stata premiata il coraggio ( o l’ incoscienza ) dell’ istrione Mourinho che nel finale ha utilizzato il suo classico cavallo di battaglia del : “ Tutti all’ attacco ! “. Forse l’ unico torto del Siena è stato quello di non tentare di affondare al meglio il contropiede trovandosi in vantaggio per 3 –2, nel momento in cui l’ Inter stava sbandando paurosamente. Ma per il resto la prova dei bianconeri è stata maiuscola, ma ancora una volta ha avuto la meglio la straordinaria voglia di vincere sempre dei campioni d’ Italia, che pure lamentavano diverse assenze. Inter sempre a + 8 sui cugini rossoneri ( che però hanno disputato una partita in meno ).

Nel derby delle seconde si è avuta la conferma di quello che sosteniamo da tempo : l’ unica alternativa possibile allo strapotere interista è soltanto il Milan, obbligato comunque ad imporsi fra due settimane nel derby se vuol continuare a cullare il sogno dello scudetto. I rossoneri si sono imposti a domicilio sul terreno della Juventus con un secco 3 –0, mostrando un gioco non scintillante ma terribilmente pratico. Particolare curioso : tutte le reti sono arrivate da calcio d’ angolo, e due su tre ( fra le quali quella dell’ 1 –0 di Nesta ) derivate da clamorosi lisci dei difensori bianconeri, mentre il punto del 2 –0 è stato propiziato da Ronaldinho e deviato in porta da De Ceglie. Lo stesso Ronaldinho ha poi comodamente siglato il gol del 3 –0 in chiusura che mortifica eccessivamente una Juve generosa, ma paurosamente a corto di idee e di schemi. Il Milan altro non ha fatto che sfruttare al meglio i marchiani errori altrui, ma è anche riuscito a mantenere un atteggiamento giudizioso per tutto il match. Inoltre, e da non sottovalutare il particolare che a Leonardo mancavano pure Pato, Seedorf e Zambrotta, ma i presenti non hanno assolutamente fatto rimpiangere gli assenti. Sugli scudi l’ intera difesa rossonera, oltre a Pirlo, Ronaldinho, e a Beckam sempre letale con i suoi cross dal fondo. Per la Juve invece notte fonda. Raggiunti dal Napoli e tallonati dalla Roma, i biancoeri faranno bene a dimenticare ogni velleità di lottare per il titolo, per preservare un posto in Champions – League. E l’ ombra di Hiddink su Ciro Ferrara intanto prende sempre più corpo…    Un bel colpo di testa di Denis stile Beppe Savoldi ha regalato al Napoli una sofferta ( ma meritata ) vittoria per 1 –0 contro una Sampdoria sempre più lontana parente di quella d’ inizio stagione, facendo giungere a dodici i risultati utili consecutivi degli azzurri dall’ arrivo taumaturgico di Walter Mazzarri. I doriani ( a secco di successi dal 22 novembre ) sono parsi troppo arrendevoli, nonostante abbiano concesso ben poche palle –gol ai partenopei che, dopo l’ infortunio di Lavezzi,  troppo spesso hanno cercato di sfondare il bunker blucerchiato solo per vie centrali. Sia come sia, gli azzurri ora sono addirittura terzi a braccetto con la Juve. Sognare ora diventa d’ obbligo…

Un altro bel colpo di testa in avvio di De Rossi ha deciso sempre per 1 –0 anche la sfida dell’ Olimpico fra Roma e Chievo, in un match ben giocato da entrambe le contendenti. L’ espulsione del rientrante portiere Doni dopo solo un quarto d’ ora ha poi costretto la Roma ad effettuare una gara di rimessa , ma, nonostante il Chievo abbia  esercitato una pressione costante sino alla fine, sono stati i giallorossi ( con Totti ancora assente ) ad avere le occasioni migliori, fallendo pure un rigore con Pizarro ipnotizzato da un magnifico Sorrentino. Buono l’ esordio di Toni ( che ha anche provocato il penalty ) fra i suoi nuovi tifosi, mentre i veronesi hanno terribilmente risentito in avanti di un uomo come Pellissier. Roma a –1 da Napoli e Juventus.

Dopo aver sudato le proverbiali sette camicie, la Fiorentina, al termine di una gara appassionante dall’ inizio alla fine ha avuto ragione del Bari per 2 –1, mantenendosi a tre punti di distanza da Napoli e Juve  ( con una gara in meno ).  E’ tornato al gol pure Adrian Mutu, ma il protagonista della giornata in casa viola è stato Riccardo Montolivo. Al comunque splendido Bari dei giovani, ben plasmato da una vecchia volpe come Ventura, manca forse solo un pizzico d’ esperienza per poter condurre in porto gare così ben giocate sino alla fine.Anche il Palermo come la Fiorentina ha raggiunto quota 30 in classifica, dopo il successo per 1 –0 ottenuto grazie a un discutibile rigore trasformato da Cavani. Per l’ Atalanta, giunta al terzo cambio di allenatore la magra consolazione di aver disputato una gara discreta. Nonostante una prova non certo brillante, i rosanero centrano così la quarta vittoria dall’ arrivo di Delio Rossi, e possono a ben donde sperare di continuare a cavalcare il sogno Champions – league.

Un’ espulsione forse un po’ troppo affrettata ha pesantemente condizionato la gara del Catania in casa del Genoa, che ha riscattato con un perentorio 2 –0 la scoppola subita dal Milan. In evidenza fra i rossoblu il neo – acquisto Suazo ( ma Mourinho è proprio sicuro di aver fatto la scelta giusta ? ). Genoa a 27 punti, Catania sempre terz’ultimo con 15.Il Bologna gioca e spreca, il Cagliari aspetta e segna. Si può così sintetizzare l’ 1 –0 con il quale i sardi hanno violato il terreno dei loro colleghi di colori. In gol è andato nuovamente Matri giunto a 9 gol, che fa salire i sardi a 27 punti, mentre il Bologna resta impantanato a quota 16, sempre in piena zona rossa.

E’ tornato al gol Lucarelli, ed il Livorno dopo lo stop di Roma è tornato a vincere, superando per 2 –1 uno sfortunato Parma, giunta alla terza sconfitta consecutiva. In gol con una vera e propria prodezza è andato pure Ciccio Tavano, capace solo di realizzare delle reti d’ autore. Dall’ arrivo di Serse Cosmi il Livorno ha letteralmente cambiato faccia, mentre il Parma sta accusando una flessione più sul piano dei risultati che su quello del gioco.Floccari e Di Natale ( di nuovo capocannoniere solitario ) hanno ravvivato il modesto spettacolo offerto da Udinese e Lazio, due squadre ( specialmente l’ Udinese ) da tempo in crisi di risultati e di gioco. Giusto comunque l’ 1 –1 finale scaturito da due reti di ottima fattura

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