SOLO MILAN, IL NAPOLI NON C’E’: MENEZ E BONAVENTURA PUNISCONO GLI AZZURRI

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MILAN: Diego Lopez; Bonera, Rami, Mexes, Armero; Poli (28’ st Muntari) De Jong, Montolivo (38’st Essien); Honda, Menez, Bonaventura.   A disp.  Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Zapata, Zaccardo, Saponara, El Shaarawy, Pazzini.  All. Inzaghi

 

 

 

NAPOLI: Rafael; Mesto, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho (15’ st Hamsik) David Lopez; Mertens (26’ st Zapata) De Guzman (28’ st Gargano) Callejon; Higuain. A disp. Andujar, Colombo, Henrique, Britos, Inler, Radosevic.  All. Benitez

 

 

 

ARBITRO: Damato

 

RETI: 5’ pt Menez, 8’ st Bonaventura

 

NOTE: Ammoniti Bonera, Montolivo, Ghoulam, Albiol, Poli. Recupero 4’ st.

 

 

 

 

 

Colpisce e gestisce il Milan, naufraga il Napoli, in un mare di difetti, ormai cronici. Dal capoluogo meneghino giungono conferme solo negative, gli azzurri non si ritrovano, faticano perdono meritamente: due a zero il passivo, forse anche generoso nei confronti di una squadra che solo nell’ultimo quarto d’ora, complice la stanchezza degli avversari, è riuscita a rendersi pericolosa. Troppo male per far male a Inzaghi che nel frattempo aggancia Benitez, sprofondato al sesto posto, e pone fine alla striscia positiva dei partenopei, reduci da undici risultati utili consecutivi. Prime avvisaglie dopo 5’: Menez, lanciato dal giganteggiante Bonaventura, si fa beffe dell’inerme Koulibaly e deposita il pallone in fondo al sacco. Subito uno a zero, ti aspetti una reazione che invece non arriva; il Napoli continua a difendersi, prestando il fianco agli attacchi rossoneri. Colpisce, nei primi quarantacinque minuti di gioco, il pressing solitario portato da Higuain, mai accompagnato dalla squadra. Il Pipita lotta e poi sbotta, si arrabbia ma non offende. Ci prova Ghoulam con qualche buona iniziativa che serve a coprire i disastri provocati in difesa dall’algerino, per la verità male assistito da Mertens, sempre carente nella fase di non possesso. Meglio sulle fasce, con Mesto in giornata si, meno per vie centrali, con un Jorginho pessimo, per non dire del collega di reparto, David Lopez. Questo il Napoli del primo tempo: opaco, senza carattere e personalità, quasi rassegnato. Nella ripresa la situazione sembra poter migliorare ma all’ottavo, l’ineffabile Armero, pesca Bonaventura che incorna il due a zero, con sentiti ringraziamenti per Albiol, assente ingiustificato. Il Milan respira e il Napoli, con l’ingresso di Zapata, guadagna terreno. Ci provano, in serie, Callejon, Higuain e Zapata ma Lopez risponde presente. Troppo poco per rimettere in piedi la partita, vince con pieno merito il Milan.

 

 

 

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Francesco Capodanno

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