MILAN E JUVENTUS AVANZANO IN ZONA CHAMPIONS

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La magna Inter, dopo aver sonnecchiato per 60 minuti, in tre minuti, liquida la pratica – Catania pur aiutata da un gol realizzato da Cambiasso in fuorigioco che, per la verità, era assai difficile notare dal campo.Approfittando del momento di sbandamento dei Siciliani a seguito del gol subito, i campioni (una grande squadra è anche questo) hanno immediatamente raddoppiato con Suazo, che ha la non comune capacità di farsi sempre trovare pronto, quando viene chiamato all’appello. Un plauso comunque al Catania di Baldini, che, per buona parte del match, è riuscito ad imbrigliare la corazzata nerazzurra, sempre saldamente al comando + 8 sulla Roma.Roma che, come sovente capita all’Olimpico, ha sofferto più del previsto per aver ragione di una buona Reggina, squadra dotata di buoni palleggiatori, che ha forse pagato l’eccessiva prudenza mostrata nel primo tempo. Totti, non al meglio, è stato comunque decisivo nell’azione del bellissimo colpo di testa di Panucci che ha sbloccato il match.Il funambolo Giuly ha poi consentito a Mancini di mettere a segno il gol della sicurezza. Il 2-0 fa il paio con la vittoria dell’Inter: Giallorossi comunque ancora convalescenti dopo la brutta scoppola rimediata a Siena.

In zona – Champions, un grande Buffon (oggi al rientro) evita nel 1° tempo che il match contro l’Udinese, si trasformi in un’ecatombe per la squadra di Ranieri, sotto di un solo gol all’intervallo. Nella ripresa, due prodezze di Camoranesi e Iaquinta (liberato al gol da un’invenzione di Nedved) regalano alla Juve un insperato ma importantissimo successo per 2-1. Sabato sera si appresta a dare l’assalto al 2° posto contro la Roma, distante sempre 4 punti. Ai bianconeri senz’altro non fa difetto l’orgoglio e la voglia di non arrendersi mai, fino al 90° ed oltre. Non è infatti un caso che Del Piero e c. siano stati sconfitti appena due volte in questa stagione (come la Roma).Né Ronaldo, né Inzaghi hanno fatto molto, ma ci pensa il giovanissimo Paloschi (appenda venti secondi dopo il suo ingresso in campo) a togliere le castagne dal fuoco al Milan contro uno sfortunato Siena (è stato negato un gol, forse regolare, realizzato da Locatelli) frenato anche da un palo e dalle parate di Kaiac, sempre più titolare.Nonostante sia stata confermata la cronica difficoltà nelle gare interne, il Milan, vincendo il recupero di mercoledì contro il Livorno, ha addirittura la possibilità di installarsi da solo al 4° posto, superando la Fiorentina, ora sopra di appena due punti.Fiorentina che, curiosamente come all’andata, è stata frenata sul 2-2 dall’Atalanta proprio al 90°, dopo aver condotto senza sbavature l’incontro. Fossimo in Prandelli però, ci preoccuperemmo d’aver incassato il gol del pareggio in contropiede, segno forse di una squadra cui fa difetto l’esperienza. Da segnalare la prova di Pazzini, anche ottimo assist-man, oltre che goleador.

Un grande Di Michele (tornato al gol dopo quasi un anno) ha condotto il Torino alla riscossa vincente nella ripresa contro il Palermo, che aveva chiuso in vantaggio per 1-0 il primo tempo. Il 3-1 finale, che fa il paio con quello di Reggio della settimana scorsa, al momento allontana Novellino dalla zona pericolosa, e tranquillizza Cairo dopo la dispendiosa campagna-acquisti invernale. Per il Palermo, invece, un pericoloso passo indietro nella corsa verso l’Europa. Detto dei due 1-1 usciti da Livorno–Genoa e da Cagliari–Parma (giusti entrambi), da sottolineare il bel successo dell’Empoli contro la Lazio per 1-0, che chiude per gli uomini di Malesani un periodo di tre sconfitte consecutive e rilancia i Toscani sulla strada verso la salvezza.Un’invenzione di “Fantantonio” Cassano ha schiuso le porte alla Sampdoria per la 7ª vittoria interna della “Mazzarri band” contro un Napoli troppo rinunciatario. Forse il 2-0 finale è troppo pesante per gli azzurri, ma puntare esclusivamente al pareggio, è stato senz’altro un errore già ripetuto troppe volte in questa stagione.   

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